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Gazzetta d'Alba, n. 7 del 19 febbraio 2008

n. 7 del 19-2-2008
Questa settimana
scelti per voi...

Obiettivo sicurezza
di MARIA GRAZIA OLIVERO

Riunificazione in alta Langa?
di C.O.

Il Piemonte ha sette "perle"
di SILVANA FENOCCHIO

Parrocchie, scrigni di oggetti d’arte
di PAOLO RASTELLI

55,8 litri di sangue da un solo donatore
di VALTER MANZONE

Due progetti con la Francia
di DIEGO LANZARDO

Bandito presenta progetto
per il mercato settimanale
di VALTER MANZONE

La casa di riposo non apre
di FEDERICO BARBIERI

Una balconata sotto il ponte
di FULVIO LOVISOLO

L’Enoteca conferma Bertello
di ELENA CHIAVERO

Piano di azioni positive
per le pari opportunità
di VALERIA PELLE

Un martire e un testimone
di tolleranza e di libertà

di RAOUL MOLINARI

Cantiere killer
di M.G.O.

Per non morire di lavoro
di M.G.O.

Strigliata da 405 euro
di FEDERICO BARBIERI

Un milione dalle multe
Sicurezza o voglia di cassa?
di FE.BA.

L’amore al tempo di Moccia
di ALBERTO GIORDANO

Ma la politica non ci piace
di L.G.

Al via il toto-candidati
di GIULIO SEGINO

Cara Udc, addio
di M.G.O.

 


 

POLITICA - Le liste verranno presentate il 10 marzo, ma la corsa per assicurarsi un posto di rilievo è già partita

Al via il toto-candidati

di GIULIO SEGINO
 

 

La parola "fine" arriverà solo alle 20 del 10 marzo, quando scadrà il termine per la presentazione delle liste. Fino ad allora ipotesi, mezze conferme, "si dice" e "sembra" si inseguiranno senza sosta. Proviamo lo stesso a mettere qualche punto fermo sulle candidature. Si vota il 13 e il 14 aprile, con la stessa legge elettorale del 2006 illustrata nel grafico qui a fianco.

Ma come si stanno muovendo i due schieramenti e soprattutto come si stanno muovendo gli esponenti politici della nostra zona?

Tabella: l'attuale legge elettorale.

Nel centro-destra albese e braidese molto "gira" attorno alla scelta dell’Udc di correre da sola. Per il partito di Pier Ferdinando Casini diventa difficile superare la soglia di sbarramento dell’8 per cento (nel 2006, il partito raccolse il 6,3) e rischia quindi di non eleggere senatori. Per questo gli esponenti locali di punta, il senatore uscente Tomaso Zanoletti (intervistato nella pagina a fianco) e il consigliere regionale Franco Guida, potrebbero passare con il Popolo della libertà. Alla luce dei risultati elettorali più recenti e dei sondaggi è ipotizzabile che il Pdl "vinca" la regione e i 13 seggi garantiti dal premio di maggioranza da spartire con la Lega nord. L’apparentamento di Umberto Bossi con Silvio Berlusconi è già definito e a livello regionale la Lega è intenzionata a confermare il braidese Michelino Davico, garantendogli una posizione di vertice nella lista al Senato.

Per quanto riguarda la Camera dei deputati la corsa alle posizioni di vertice della lista Pdl (che dovrebbe seguire lo schema 2-1-1, elencando due esponenti di Forza italia, uno di An e uno delle altre forze conglobate) è aperta dai forzisti Guido Crosetto ed Enrico Costa, mentre la quota An potrebbe andare al neoeletto presidente provinciale William Casoni. L’albese Alberto Cirio potrebbe essere candidato (anche l’agenzia Ansa lo riporta tra i papabili), ma il partito potrebbe "tenerlo ai box" per schierarlo nella corsa elettorale 2009, quando in palio ci sarà la Provincia di Cuneo.

Michelino Davico, Guido Crosetto, Alberto Cirio, Bruna Sibille.

«In casa del Partito democratico si sta preparando il progetto che porterà alla costituzione dei circoli, all’interno dei quali si avvierà il processo democratico di scelta dei candidati. La Granda – assicura il segretario provinciale Massimo Scavino – avrà una rappresentanza assicurata», ma sui nomi bocche cucite. Un incontro in tema si segnala sabato 23 alle 15 presso il centro Ferrero di via De Amicis, Alba, con il senatore Enrico Morando. Non resta che affidarsi alle indiscrezioni. Tra i papabili a un posto "in prima fila" c’è la braidese Bruna Sibille, oggi assessore alla montagna della giunta Bresso. La Presidente della Regione ha dichiarato di essere «sfavorevole alla candidatura degli assessori perché abbiamo ancora due anni di mandato. In ogni caso c’è libertà di scelta – ha aggiunto –, ma mi auguro che avendo già un incarico i miei assessori non si facciano convincere».

Oltre ai ministri uscenti Damiano e Turco la Granda dovrebbe essere rappresentata da Giorgio Ferraris, attuale consigliere regionale. La promozione romana dell’ex sindaco di Ormea potrebbe portare a palazzo Lascaris l’albese Gianni Arbocco. Anche l’albese Mariano Rabino, primo escluso nel 2006, potrebbe – ma non troppo, pare – essere candidato nelle file del Pd.

Giulio Segino


      

  
POLITICA - Il senatore Tomaso Zanoletti non condivide la posizione di Pier Ferdinando Casini. Franco Guida rassegna le dimissioni dalla Direzione del Consiglio nazionale dell’Udc. Il Pdl approdo "naturale" per gli ex democristiani

Cara Udc, addio

di M.G.O.
   

Colloquio
Avv. Tomaso Zanoletti
senatore Udc
  

«In Forza Italia serpeggia il buonumore. Certo, per noi fa tutto Berlusconi e forse il processo non è dei più democratici, ma quando Silvio lascerà la politica – e ha 72 anni – ci avrà consegnato la vera alternativa, il Partito dei moderati italiani». Così, sabato 16, un autorevole esponente azzurro del neonato Pdl. Il Partito delle libertà pare abbia portato aria fresca nel centro-destra a due di Berlusconi e Gianfranco Fini, nel cui recinto si canta già vittoria per le elezioni di metà aprile e si lavora a formare le liste, con un occhio a ciò che accade in casa Udc.

Qui il clima è teso. Sabato pomeriggio – a poche ore dall’annuncio del leader Pier Ferdinando Casini di correre da premier alle elezioni, dopo la rottura ufficiale con Berlusconi e Fini – i maggiori referenti dell’albese e del braidese – Tomaso Zanoletti, Ettore Paganelli, Giuseppe Rossetto, Giovanni Negro, Franco Guida in testa – hanno cercato di capire il da farsi.

Avv. Tomaso Zanoletti. Foto Bruno Murialdo.

Pier Ferdinando ha scelto la solitudine e la possibile diaspora interna. Affronterà, ha annunciato, la campagna elettorale «con il nostro simbolo e le nostre bandiere: mi candido alla presidenza del Consiglio. Berlusconi deve sapere che in Italia non tutti sono in vendita». Finisce così una storia a due travagliata, lunga 14 anni, che potrebbe portare Casini accanto alla Rosa bianca di Savino Pezzotta.

Intanto l’Unione dei democratici di centro deve affrontare subito abbandoni illustri. Sabato 16 avrebbe lasciato per aderire al Pdl l’europarlamentare Vito Bonsignore: tra i fondatori dell’Unione dei centristi, è vicepresidente del gruppo del Partito popolare europeo a Bruxelles.

E anche tra Alba e Bra la rottura è consumata. Con uno scarno comunicato Franco Guida ha fatto sapere sabato 16 di aver rassegnato le dimissioni dalla Direzione del Consiglio nazionale dell’Udc.

E Tomaso Zanoletti: «La scelta di Pierferdinando Casini di presentarsi alle elezioni di aprile da solo con il simbolo dell’Udc oggettivamente cambia la collocazione politica del partito. È una posizione che non condividiamo. Riteniamo sia una scelta che muta la scena politica e di fatto agevola il centro-sinistra: stiamo valutando tutti insieme cosa fare».

Non ha l’aria euforica l’ex Sindaco di Alba: «La decisione di Casini è stata preannunciata in aperta polemica con il centro-destra e con l’intenzione dichiarata di avere le mani libere. Non possiamo condividerla: l’ho detto chiaramente a Roma».

Il Pdl come approdo? «Aumentare la presenza di personalità provenienti dall’alveo dell’ex Dc all’interno del Partito delle libertà potrebbe essere una soluzione, ma intendiamo riflettere a largo raggio. Vedremo che cosa accadrà a livello regionale e provinciale: non intendiamo disperdere l’esperienza, anche se ci rammarichiamo di non essere stati protagonisti».

Le hanno già offerto una candidatura nel Pdl? «Di questi tempi nessuno si sbilancia troppo. Potrei anche continuare a far politica sul territorio».

m.g.o.