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Gazzetta d'Alba, n. 17 del 29 aprile 2008

n. 17 del 29-4-2008
Questa settimana
scelti per voi...

Ragazzi in cerca di spazi
di A.C.

Vinum si fa solidale
di ELISA PASCHETTA

Le ruspe al Pinot Gallizio
di A.G.

Berruti. Un artista
da Verduno a Pechino

di ADRIANA RICCOMAGNO

Colline da turismo
di MARIA GRAZIA OLIVERO

Chiesa centenaria a Priocca
di A.M.

C’è troppo blu nella sosta
di ALESSANDRO CASSINELLI

La Zizzola centro culturale
di DIEGO LANZARDO

Dallorto:«Il mattatoio?
Meglio rifarlo fuori città»
di VALTER MANZONE

Cherasco piange la scomparsa
del pittore Romano Reviglio

di C.L.

Cimitero, c'è posto per tutti
di ROBERTA BERTERO

Commendator Giovanni Bruno,
«numero uno per eccellenza»

di RAOUL MOLINARI

Bel Paese a crescita zero
di MARIA GRAZIA OLIVERO

Sos famiglie in piazza Duomo
di M.G.O.

 


 

«H Zone è sottoutilizzato», ammette l’assessore Ivana Brignolo Miroglio. I giovani: «È chiuso la domenica»

Ragazzi in cerca di spazi

di A.C.
 

 

Spazi. Questo hanno chiesto i giovani di Entropia –e un centinaio di ragazzi – con una piccola manifestazione di protesta contro la chiusura del locale, avvenuta nelle settimane scorse. Alba è una città alle prese con la cronica mancanza di spazi per i giovani.

Una ragazza, impegnata nel volontariato, racconta: «Il Centro giovani è chiuso la domenica. Per ottenere altri spazi, ci sono mille difficoltà e resistenze: poca voglia di collaborare, diffidenza. Una volta superate le resistenze "personali", iniziano le difficoltà burocratiche: firma il foglio, lascialo in Comune, aspetta l’autorizzazione, vai a ritirare le chiavi, riportale il lunedì. Se conosci qualcuno, trovi vita più facile, è logico. Altrimenti, passa la voglia di provarci».

Un'immagine d'archivio di giovani al centro "H Zone" di piazzale Beausoleil.
Un’immagine d’archivio di giovani al centro "H Zone" di piazzale Beausoleil
(foto di Severino Marcato).

Prezzi elevati. «Abbiamo una certa difficoltà a utilizzare la sala prove musicali», racconta un ragazzo. «Il prezzo è molto alto e, comunque, mi sembra che gli operatori abbiano poca voglia di metterla a disposizione. E poi, è chiusa la domenica, il giorno in cui concentriamo gran parte della nostra attività».

La palla al Comune. «È vero: il centro giovani H Zone è sottoutilizzato». Non ha dubbi l’assessore Ivana Brignolo, che afferma di «essere al corrente della situazione e della mancanza di spazi», ammettendo che «il Comune potrebbe fare di più». La colpa, secondo l’Assessore, è anche della mancanza di risorse: annullati i fondi provinciali destinati alle attività rivolte ai giovani, non resta che raschiare dal bilancio comunale.

H Zone. Non molto tempo fa si salutava l’apertura del centro giovani H Zone come un salto di qualità. Tanti soldi spesi, ma anche tanto entusiasmo per una struttura nuova fiammante, spazio di aggregazione "tanto per trovarsi", ma anche per iniziative strutturate; sala prove musicali, sala per concerti e convegni… Poi, l’abbandono del primo gestore, più volte vittima delle visite di malintenzionati, e il subentro della cooperativa Orso.

Ivana Brignolo Miroglio.
Ivana Brignolo Miroglio
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Domeniche. «La cooperativa lavora molto bene», spiega Ivana Brignolo Miroglio, «soprattutto nell’organizzazione di attività educative per giovanissimi e giovani. Di certo, non riesce a coprire le domeniche, né si riesce a rendere il Centro un vero e proprio spazio di aggregazione in cui i ragazzi possano andare anche senza far nulla, con il solo scopo di radunarsi. A giugno, scade l’appalto. È possibile che, ad essa, venga affiancato un altro soggetto. Comunque, qualche cosa deve cambiare nella gestione, per sfruttare appieno le potenzialità del Centro».

Autogestione? E se fossero gli stessi giovani ad autogestirsi? «Non è facile. Ci abbiamo già pensato, ma abbiamo constatato che i veri problemi nascono da lacci e laccioli delle pratiche burocratiche. I giovani sono poco propensi ad avere a che fare con la pubblica Amministrazione. Per quanto riguarda gli adulti… Beh, per il momento abbiamo ancora trovato nessuno che voglia assumersi la responsabilità. Non dimentichiamo che esistono anche spazi all’aperto per gli skaters, spazi per i murales. Peccato che i graffitari considerino più attraenti altri luoghi, forse per trasgressione. La Casa del volontariato, che pure è dedicata alle associazioni (pare che molti spazi siano ancora liberi, ndr), potrebbe essere disponibile anche per attività giovanili».

Cinema vekkio. Sarà, ma sembra che questa realtà asfittica di lacci e laccioli, di carte, di autorizzazioni e di burocrati sia fenomeno peculiare, come l’albesità o il tartufo. A qualche chilometro di distanza, il Cinema vekkio di Corneliano lavora con i giovani da anni, coinvolgendoli nella gestione dei locali. Peraltro, non si tratta dell’unico esempio. Forse che, in Langa e Roero, albergano giovani più volenterosi che in città? Oforse amministrazioni meno pigre?

a.c.


      

  
GRAN FESTA
- Via alla trentaduesima edizione con un convegno sul consumo consapevole e l’incontro con la Juventus

Vinum si fa solidale

di ELISA PASCHETTA
  

Nel primo pomeriggio di giovedì 24 aprile, presso il palazzo mostre e congressi di piazza Medford si è parlato in un convegno di vino e salute. L’iniziativa è stata promossa, alla vigilia della trentaduesima edizione di Vinum, dall’Osservatorio nazionale sul consumo consapevole del vino, presieduto da Tomaso Zanoletti. I lavori sono stati introdotti dal direttore generale dell’Asl Cn2 Alba-Bra Giovanni Monchiero e dal presidente dell’ente turismo Alba, Bra, Langhe e Roero Fausto Perletto.

Via alla trentaduesima edizione nel segno della solidarietà e del buon bere.
Taglio del nastro. Via alla trentaduesima edizione nel segno della solidarietà
e del buon bere. La Juventus spopola e gli incontri segnalano il tutto esaurito.
Vinum prosegue dal primo al quattro maggio.

Hanno preso poi la parola il gastroenterologo del Policlinico di Monza Attilio Giacosa e la nutrizionista Mariangela Rondanelli, docente dell’Università di Pavia.

«Bere vino con moderazione non solo non fa male, ma addirittura allunga la vita e riduce il rischio di sviluppare varie malattie», ha esordito il professor Giacosa. «L’abuso di alcol, al contrario, è sempre nocivo. Inoltre è opportuno distinguere il vino dalle altre bevande alcoliche: le stragi del sabato sera non sono certo causate da un bicchiere in più a pasto. Il vino non va demonizzato, ma consumato consapevolmente. Favorisce la longevità, migliora il controllo del diabete, ritarda la comparsa del morbo di Alzheimer, aumenta la formazione di colesterolo buono, protegge cuore e circolazione. Uno studio del 1995, realizzato a Copenhagen, ha dimostrato che chi beve regolarmente vino a piccole dosi vive più a lungo di astemi e forti bevitori. Questo vantaggio non si verifica però tra chi consuma birra o superalcolici. Un’altra area d’interesse è quella legata alle problematiche neurologiche. È stata notata una correlazione statistica positiva tra un consumo corretto di vino e la diminuzione del rischio di essere colpiti da ictus o episodi di ischemia. Due bicchieri di vino al giorno per gli uomini e uno per le donne non curano le malattie, ma prevengono e riducono il rischio di sviluppare gravi disturbi cardiovascolari e neurologici».

L'assegno consegnato a Giovanni Cobolli Gigli.
L’assegno consegnato a Giovanni Cobolli Gigli (foto Marcato).

Nella stessa giornata, alle ore 18, al Teatro sociale erano presenti, per un’inconsueta anticipazione di Vinum, il presidente della Juventus Giovanni Cobolli Gigli, l’allenatore del club bianconero Claudio Ranieri e il team manager Gianluca Pessotto. Massimo Corrado, presidente di Go wine, ha consegnato alla società bianconera un assegno di 6 mila euro, stanziato dagli organizzatori di Vinum e dall’Amministrazione albese a favore del service che la squadra compie per il reparto neonatale dell’ospedale Sant’Anna. Il club è stato premiato inoltre con la Cantina di Vinum, una selezione di duecento bottiglie dei migliori vini della zona, per i suoi meriti sportivi e per il suo impegno sociale. La Juventus ha donato il pallone usato in allenamento, autografato dall’intera squadra e le maglie invernali di due tra i suoi giocatori più amati: Pavel Nedved e Alessandro del Piero. Casacche e pallone sono stati acquistati nel corso di un’asta benefica condotta da Roberto Cerrato, capo di gabinetto del Sindaco e responsabile del centro culturale San Giuseppe. I fondi raccolti sono stati, anch’essi, versati alla Fondazione del Sant’Anna.

Elisa Paschetta

Claudio Ranieri e Gianluca Pessotto.
Claudio Ranieri e Gianluca Pessotto
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