| |
|
È
arrivata una nuova ondata di parcheggi a pagamento. Saranno 173, infatti,
le piazzole di sosta che, dal bianco, si convertiranno al blu. Ma per
capire come la Giunta comunale albese sia giunta a tale decisione –
certo un po’ sofferta, e forse un po’ taciuta – occorre fare qualche
passo indietro. Nel febbraio 2008 sono stati appaltati i lavori di
realizzazione del parcheggio sotterraneo di piazza San Paolo. L’appalto
prevede la riqualificazione dell’intera piazza, la realizzazione di aree
di sosta in superficie, la collocazione di nuovi arredi e i lavori di
collegamento viario tra piazza San Paolo e viale Cherasca. Tali lavori –
6.550.000 euro – saranno finanziati interamente dalla ditta appaltatrice
(Ati Parcheggi Italia-Franco Barberis spa-Mercalba). In cambio, dal
1° marzo, la stessa ditta gestisce – e gestirà, per 19 anni e 6 mesi
– tutti i parcheggi blu del Comune, percependone i proventi. Si
presumono incassi per circa 1 milione di euro l’anno, derivanti dalla
gestione di 1.290 posti blu, di cui 1.061 nel centro storico e 229 nelle
restanti aree.
Il problema è che i posti blu… sono diminuiti. I lavori di piazza
Savona e di piazza Natale Bussi hanno infatti cancellato 170 posti. A
questo punto, la convenzione fra il Comune e la ditta appaltatrice non
sarebbe più stata rispettata: si era parlato di 1.290 parcheggi e ne sono
disponibili 1.120. Per questo, la Giunta ha deciso di ripristinare la
situazione originaria, istituendo 173 nuove piazzole blu. A conti fatti, 3
in più di quanto era previsto nella convenzione.

Il posto del blu. Ecco la dislocazione: piazza Garibaldi (42),
piazza Giovannoni-parcheggio ospedale (48), piazzale autostazione (46),
parcheggio Tribunale-corso Matteotti (24), via XX settembre (5), piazzale
Micca (8). I quattro stalli di sosta riservati ai taxi, in piazza Savona,
saranno spostati di pochi metri, in prossimità del punto bike-sharing.
Si tratta di parcheggi in zona centro storico (compreso quello dell’ospedale),
con conseguente applicazione della tariffa oraria di 0,80 euro all’ora.
Multipiano più caro. Rincari sono previsti anche per il parcheggio
multipiano vicino alla stazione: per adeguare le tariffe a quelle del
centro storico, si passa da 0,60 euro l’ora a 0,80 euro dalle 8 alle 20,
mentre rimane ferma la tariffa di 0,15 euro dalle 20 alle 8. Tutto
sommato, non dovrebbe andare male alla ditta concessionaria: alla fine di
questa riorganizzazione, ci saranno 1.080 posti a pagamento in centro
storico (dove si paga di più) rispetto agli originari 1.061, mentre ce ne
saranno 213 (rispetto agli originari 229) fuori dal centro storico (dove
si paga di meno). Senza contare gli aumenti del parcheggio multipiano.
Pareri opposti. L’assessore ai lavori pubblici Alessandro
Pelisseri: «Il numero complessivo di parcheggi a pagamento resta tale e
quale rispetto alla convenzione d’inizio marzo. Ad Alba non mancano i
parcheggi e non mancano quelli gratuiti: lo dicono i numeri». Antonio
Degiacomi (Federati per l’Ulivo): «Le conseguenze di questa
decisione si riverseranno sui pendolari, già maltrattati da treni e
autobus, visto che non potranno più parcheggiare nelle vicinanze della
stazione se non a pagamento. Per il resto, è mancato il dibattito sulla
stipula di questa convenzione con la ditta appaltatrice: non vi sono
previsti sconti e nulla si fa per incrementare il trasporto pubblico».
Alessandro Cassinelli

La Giunta ha approvato il progetto preliminare per il completamento del
restauro dell’edificio
La Zizzola
centro culturale
di DIEGO LANZARDO
L a
Zizzola sarà trasformata in un centro culturale. È quanto emerge da una
delibera approvata nei giorni scorsi dalla Giunta comunale, su proposta
dell’assessore ai lavori pubblici Gianfranco Dallorto.
L’Esecutivo ha dato infatti il via libera al progetto preliminare
relativo ai lavori che dovranno rendere fruibile l’interno dell’edificio.
Attualmente sono in corso altri interventi, iniziati nell’estate
scorsa e finalizzati a dare solidità alla struttura seguendo il progetto
redatto dagli architetti Pierpaolo Pessina e Giovanni Bellingeri. Questo
prevede il recupero della scala interna, della pavimentazione, il
rifacimento degli intonaci e le predisposizioni per gli impianti
elettrici, idraulici e di riscaldamento; sarà anche posizionato un
ascensore per poter eliminare le barriere architettoniche. Inoltre sono
previste la risistemazione dell’ampia area verde esterna all’edificio
e una scala di accesso.

Lavori in corso alla Zizzola (foto di
Severino Marcato).
Il nuovo progetto preliminare approvato nei giorni scorsi – e redatto
dal dirigente responsabile della Ripartizione lavori pubblici Giovanni
Galletto e dall’arch. Giusepppe Talarico e dal geom. Antonio Saglia,
funzionari della Ripartizione – prevede il completamento dell’impianto
di riscaldamento, l’acquisto delle lampade di illuminazione per l’interno
e l’esterno, l’arredo urbano del parco circostante la Zizzola, la
realizzazione di due servizi igienici al primo piano, il restauro e la
posa delle porte d’epoca dell’edificio, l’allestimento e l’arredo
del piano terreno.
Proprio quest’ultimo intervento sarà quello che qualificherà il
futuro utilizzo dell’edificio-simbolo della città di Bra. Sarà infatti
un centro di documentazione territoriale, dove verrà allestita un’esposizione
permanente (probabilmente incentrata sulla figura dello scrittore braidese
Giovanni Arpino), oltre a una sala lettura, a una biblioteca, a una sala
multimediale, un locale ufficio per la gestione della struttura e una
caffetteria con annesso un dehors estivo.
La Zizzola nel prossimo futuro dovrebbe quindi diventare un centro
culturale e un luogo di ritrovo per i braidesi e i turisti, che potranno
visitare la mostra permanente dedicata ad Arpino, leggere un libro e
consumare un caffè passeggiando nell’ampia area verde circostante.
Il costo dell’intervento di completamento del restauro è previsto in
580 mila euro.
La Zizzola è una costruzione a due piani sormontati da una piccola
torretta e fu edificata intorno al 1840 quale "villa delle
delizie".
Nel 1962 venne donata al Comune dalla famiglia Fasola, con l’intento
di creare un luogo destinato a ospitare rassegne e iniziative di carattere
culturale.
Il problema principale per la fruibilità della struttura è quello,
annoso, dell’accesso. L’area su cui insiste la Zizzola è
"circondata" da proprietà private e gode soltanto di un diritto
di passaggio. Da tempo si discute su come garantire un percorso carrabile
che non incida in modo pesante sull’estetica del sito e senza
penalizzare le proprietà vicine.
Diego Lanzardo
| «La
strada di accesso non è privata»
«La
strada che collega la città al suo monumento simbolo, ovvero alla
Zizzola, è certamente una strada demaniale, a uso pubblico». Il
consigliere comunale Pio Giverso interviene nel dibattito che si
sta sviluppando in questi giorni a Bra sulla via di accesso all’edificio
ottagonale che domina la città e la Valle del Tanaro da
Monteguglielmo. Giverso aggiunge: «Anche l’agricoltore Carlo
Mattis, che ha sempre tagliato l’erba nella zona, testimonia il
fatto che questa strada è a uso pubblico. Mi risulta anche
difficile capire la presenza del cancello, chiuso con un
lucchetto, per aprire il quale gli stessi amministratori comunali
devono andare a elemosinare la chiave da un privato. Credo che
sarebbe necessario effettuare la ricerca dei documenti che
attestano la proprietà comunale e mettere così la parola fine a
questa diatriba».
v.m. |
|