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Gazzetta d'Alba, n. 17 del 29 aprile 2008

n. 17 del 29-4-2008
Questa settimana
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di A.M.

C’è troppo blu nella sosta
di ALESSANDRO CASSINELLI

La Zizzola centro culturale
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Dallorto:«Il mattatoio?
Meglio rifarlo fuori città»
di VALTER MANZONE

Cherasco piange la scomparsa
del pittore Romano Reviglio

di C.L.

Cimitero, c'è posto per tutti
di ROBERTA BERTERO

Commendator Giovanni Bruno,
«numero uno per eccellenza»

di RAOUL MOLINARI

Bel Paese a crescita zero
di MARIA GRAZIA OLIVERO

Sos famiglie in piazza Duomo
di M.G.O.

 


 

Ma i macellai, che dovrebbero contribuire, lamentano un forte calo di lavoro

Dallorto: «Il mattatoio?
Meglio rifarlo fuori città»

di VALTER MANZONE
 

 

Il progetto esecutivo del restyling del mattatoio comunale è già stato approvato. Adesso occorre solo più deliberare il contributo di 10 mila euro annui per pagare gli interessi passivi del mutuo di 120 mila euro che il Consorzio deve stipulare per poter avviare tutta l’opera di manutenzione della struttura. Ma l’assessore ai lavori pubblici, Gianfranco Dallorto, torna alla carica con la sua proposta choc: chiudere il macello comunale di viale Industria e costruirne uno nuovo, in campagna, da gestire in modo consortile con i Comuni che già oggi lo utilizzano.

L’assessore Gianfranco Dallorto.Spiega l’Assessore: «La mia può essere letta come una semplice provocazione, ma io credo invece che sarebbe cosa utile chiudere il vecchio macello, costruire un capannone ad hoc in una zona di campagna e poi attrezzarlo per svolgere le funzioni attualmente assolte dalla struttura comunale. Naturalmente sarebbe necessario che la categoria dei macellai si accollasse una parte delle spese di costruzione, mentre il resto potrebbe essere caricato alle singole amministrazioni comunali».

Replica il presidente del Consorzio braidese Alberto Aprato: «La proposta dell’assessore Dallorto non è nuova. Ne abbiamo anche già discusso in sede di Direttivo, ma siamo tutti convinti che oggi non sia più il momento per intraprendere una simile avventura. Basti pensare che nel 1993, quando abbiamo iniziato la gestione del macello, eravamo 25 colleghi sulla piazza braidese. Oggi siamo meno della metà, essendo solo più 12 le macellerie attive. Ma la riduzione della concorrenza non ha fatto aumentare il lavoro, anzi. In questi ultimi periodi diventa sempre più difficile capire le esigenze del mercato e anche il commercio è meno remunerativo di un tempo».

Il macello pubblico necessita di lavori di manutenzione.
Il macello pubblico necessita di lavori di manutenzione.

La sollecitazione dell’assessore Dallorto pare dunque destinata a non avere un seguito, almeno nell’immediato. Conclude Aprato: «Il nostro macello è molto grande, comprensivo di locali dove vengono ammazzate le bestie, di due celle di raffreddamento rapido dei capi, di due celle capaci di contenere una cinquantina di animali e di altre celle più piccole per la parti minori dei bovini o dei suini. Con questa manutenzione straordinaria lo riporteremo alla funzionalità iniziale».

Valter Manzone
   

Lavori previsti per 120 mila euro

I Lavori di manutenzione straordinaria, previsti dal progettista Antonio Saglia della Ripartizione lavori pubblici, sono molteplici: si parte dalla rimozione del manto di copertura per poi effettuare la successiva posa di tegole marsigliesi; sarà anche necessario smontare la tettoia laterale e rifarne la copertura. Poi i tecnici dovranno sostituire in modo completo le faldaliere, i canali di gronda e le discese; infine sarà effettuata la impermeabilizzazione dei tutti i solai. L’ultimo intervento sarà quello di scrostatura, rifacimento intonaci e tinteggiatura delle pareti esterne e del fabbricato centrale. La spesa complessiva è di 120 mila euro, ma per ora manca ancora il progetto definitivo e l’erogazione della prima tranche di soldi comunali.

v.m.


      

   
Cherasco piange la scomparsa
del pittore Romano Reviglio

di C.L.
   

Cherasco piange la perdita di Romano Reviglio, il suo artista più celebre e affermato in campo nazionale e internazionale: all’età di 80 anni è spirato presso l’ospedale di Bra, dov’era ricoverato. L’Amministrazione comunale ha voluto tributare il giusto riconoscimento allestendo la camera ardente nel salone del municipio, dove i concittadini hanno potuto rendere omaggio alla salma.


(Foto Bruno Murialdo).

Personaggio solitario e per nulla appariscente, Reviglio è sempre stato fortemente legato alla propria terra, pur sviluppando un’arte impregnata di cultura internazionale. La sua attività artistica risale al 1954 con una personale organizzata dalla locale Sportiva. Autodidatta, dalle iniziali nature morte e dagli scorci di paese passa negli anni Cinquanta e Sessanta a opere su carta, disegnate con acquerelli e inchiostri che riprendono temi architettonici. Negli anni Settanta l’evoluzione pittorica lo porta alla scomposizione della tela in piccoli riquadri e negli ultimi anni a un accentuato cromatismo.

Al suo grande artista Cherasco ha dedicato due mostre in palazzo Salmatoris: una nel 1990 con i lavori dell’ultimo decennio, e nel 2000 L’immagine murata, nella quale si celebravano cinquant’anni di attività dell’artista. Nella presentazione di quest’ultima rassegna un’altra celebre cheraschese scomparsa, la scrittrice Gina Lagorio, scriveva dell’amico pittore che sapeva rappresentare a pieno la bellezza dell’ordinario.

c.l.