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n.
18 del 6-5-2008
Questa
settimana
scelti per voi... |
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Una comunità di 34 paesi
È la proposta della Regione
di A.C.
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Levi, l’artista della
grappa
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Solidali con don Mazzi
di M.G.O.
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Sfrattata la Pro loco
di VALTER MANZONE
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Passi avanti per la copertura
di
VALTER MANZONE
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Nicola
Gratteri alla Scuola di pace
di FRANCO BURDESE
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Salesiani: sintetico pronto
di FRANCO BURDESE
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Protesta contro le Poste
di CORRADO OLOCCO
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Protezione civile alla prova
di ELISA PIRA
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Marietta (Peppa), il lavoro
come impegno e gratitudine
di RAOUL MOLINARI
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Quando i bambini fanno festa
di MARGHERITA RICCI
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Mascotte della manifestazione un asinello con
le ali "inventato" da Paola Rinaldi
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Creativi si diventa a scuola
di ADRIANA RICCOMAGNO
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Più superstore, meno spesa
di MARIA GRAZIA OLIVERO
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Il supermercato per il vitto,
l'outlet per sognare
di VA.MO.
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Albadoro: cassa integrazione
di FEDERICO BARBIERI
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E ora anche la Cgil reclama
i fondi del sindacato
di FE.BA.
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E Vinum ripone i calici
di ELISA PASCHETTA
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Tutti entusiasti, tranne i giapponesi
di E.P.
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Jazz, due giorni di musica ad Alba
di PIETRO IVALDI
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Una magia per la vita
di CRISTIANO LANZARDO
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La prima manifestazione nazionale
per i più piccoli si terrà l’11 maggio dalle 10 alle 21 sotto le torri
Quando
i bambini fanno festa
di MARGHERITA RICCI
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Ci saranno libri, artisti di strada,
saltimbanchi, trampolieri, mangiafuoco, burattini, ludobus. E ancora: ci
saranno lo Stato maggiore della Marina e la Melevisione, con la strega
Varana e Milo Cotogno.
«Perché
i bambini vengono lasciati soli davanti alla televisione e diventano
adulti troppo in fretta, Perché manca il tempo di ascoltarli, perché il
loro cuore è una spugna che assorbe eccessiva violenza. Perché i bambini
sono bambini». Lo dice Sergio Cingolani, dell’omonima editrice.

I ragazzi della
Scuola albese di piccolo circo, che hanno partecipato a Finale Ligure
a Finalando insieme, la città a
misura di bambino.
Sarà festa. La prima a livello nazionale. La Festa nazionale dei
bambini – dedicata ai piccoli delle scuole materne, primarie e
secondarie di primo grado, accompagnati da insegnanti, genitori e nonni
– si terrà nel centro di Alba domenica 11 maggio dalle 10 alle 21. L’iniziativa,
da un’idea della Sergio Cingolani editore, ha il patrocinio della
Città di Alba, dell’Ente fiera internazionale del tartufo e della
Presidenza della Repubblica.
Città per
famiglie. Per il capo di gabinetto del Sindaco, Roberto Cerrato, «sarà
un modo per guardare alle famiglie, mentre la Biteg si preparerà a
far incontrare a Fontanafredda domanda e offerta di buon cibo e buona
accoglienza e l’Alba jazz festival impazzerà con le sue note di
passione».
Pubblico e spirito differenti e medesima voglia di cercare strade per
farsi conoscere e offrire interventi di livello, insomma. Così la pensa
anche il presidente dell’Ente fiera Alberto Cirio: «Vogliamo avere
maggiore sensibilità per i bambini e le loro famiglie e guardare con
occhio attento anche a questo filone turistico, a cui occorre legare
ambiente, servizi e attenzioni».
I più piccoli. La sfida di Sergio Cingolani parte quest’anno
forse un po’ in sordina da Alba, pur essendo meditata da tempo, pronta a
cogliere un aspetto ambivalente nella nostra società, il peso e il ruolo
dei bambini: «La Festa vuol dimostrare l’amore per i più piccoli, l’attenzione
verso le loro esigenze e il desiderio di confezionare coccole fatte di
parole e colori».
Saltimbanchi e trampolieri. E dunque, festa sia! Ci saranno, sotto
le torri, tra le vie e le piazze del centro, stand, libri, artisti
di strada, saltimbanchi, trampolieri, mangiafuoco, teatro dei burattini; l’Associazione
regionale dei boscaioli del Piemonte si esibirà in dimostrazioni di
scultura creativa; lo stato maggiore della Marina interverrà da Roma per
mettersi a disposizione della curiosità dei ragazzi; il Fiat 500 club
Italia allestirà un’esposizione; il regista Riccardo Penasso insegnerà
come nasce un cartone animato e aiuterà i bambini a cimentarsi di fronte
a una telecamera. E poi, ancora, gonfiabili, il ludobus, i giochi
popolari, la cavalcata a dorso d’asino, laboratori per far esperienza
del sorriso dei clown, per riconoscere le erbe aromatiche e per imparare a
far mirabilia con la pasta. Infine, attesissimo, alle 18 in piazza
Duomo, lo spettacolo Milo e il tesoro del libro con Milo Cotogno e
la strega Varana, due personaggi ben noti ai più piccoli in arrivo dalla Melevisione
di Raitre.
Margherita Ricci
CIUCHINANGELO
Mascotte
della manifestazione un asinello con le ali, "inventato"
da Paola Rinaldi
"Mascotte della Festa
nazionale dei bambini è Ciuchinangelo, un asinello con le ali
creato dalla fantasia dell’autrice, Paola Rinaldi, pubblicato
dalla Sergio Cingolani editore di Torino. Ciuchinangelo è
anche una collana editoriale, con cadenza trimestrale, che unisce
per ogni libro una parte illustrata e narrata ad attività di
colore, prelettura e prescrittura.
Vi sono due elementi che legano la Festa nazionale dei
bambini all’albese: l’asinello, che sotto le torri, a
ottobre, è l’eroe del Palio, e Paola Rinaldi, originaria di
Treiso. Anche per questo, per l’amore alle colline di Langa che
Sergio Cingolani ha scoperto attraverso l’autrice di Ciuchinangelo,
si comincia a far festa da Alba, pur pensando a un appuntamento
itinerante a livello nazionale.
Già, ma perché è nato Ciuchinangelo? Un somarello può
diventare un eroe? Paola Rinaldi: «Vi è mai capitato di fissare un
punto all’orizzonte, sperando che dall’altra parte qualcuno stia
cercando i vostri occhi, come voi cercate i suoi? Non ci sono
parole, non c’è una canzone da ballare, non c’è quasi respiro:
ci sono soltanto due anime che si incontrano a metà, in bilico tra
la vita e l’illusione. In genere succede agli innamorati, a chi
non smette di cercarsi anche nell’assenza e a chi vorrebbe
raggiungersi in un soffio di vento. A me è successo con
Ciuchinangelo. Mentre sognavo di parlare ai bambini attraverso la
voce delle loro mamme e dei loro papà, seduti a leggere le fiabe,
ho immaginato lui. Ciuchinangelo è un asinello. È nato sulla
nuvola 103, a quattro stelle dalla luna, ma trova il coraggio d’indossare
un paracadute e lanciarsi sulla terra per cercare la sua mamma. E
poi è anche un angelo. Certo! Ciuchinangelo vuole diventare nostro
amico, mio, tuo, suo. Vuole insegnare come anche un asino, che da
sempre tutti prendono in giro, possa avere le ali e volare più in
alto di chi dice di saperlo fare, ma non si alza da terra».
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UMBERTO
SACCO - Con l’insegnante Giuliana Dainese,
gli alunni hanno "animato" i personaggi di Silvia Dogliani
Creativi si diventa a
scuola
di
ADRIANA RICCOMAGNO
Che
cosa succede se una classe elementare va a visitare la mostra di una
pittrice ispirata dai diritti e votata al colore? Il risultato è un
lavoro di ottimo livello, attraverso il quale i bambini dimostrano di
saper cogliere nell’arte significati profondi, che spesso sfuggono agli
occhi degli adulti. La classe è la IV B della scuola Umberto Sacco di
Alba, la mostra, visitata nel mese di settembre 2007, l’antologica
dedicata a Silvia Dogliani (1949-2002), la pittrice della voglia di
sognare, del pensare a un mondo nuovo, della denuncia del malcostume e
dell’esaltazione del mondo femminile, dell’amore verso il prossimo,
della pace e la fratellanza. Con la guida dell’insegnante d’italiano
Giuliana Dainese, i ventisei alunni hanno progettato di
"animare" i personaggi, facendoli diventare protagonisti di una
storia filosofica iniziata già in seconda elementare, e realizzata su un
quaderno.

I ragazzi dell’Umberto
Sacco, nello scatto di Severino Marcato.
Percorso didattico. I bambini presenteranno l’esito del percorso
didattico in una mostra visitabile dal 5 al 15 maggio nell’atrio della
scuola elementare Umberto Sacco, dalle 8.30 fino all’orario di
chiusura. I "falsi d’autore" dei quadri di Silvia Dogliani, e
i disegni "in Silvia Dogliani look" hanno colpito Guido
Dogliani, presidente dell’associazione di arte e cultura no profit
Silvia Dogliani: «I disegni sono molto belli, ma è straordinario il
loro significato: i bambini hanno affrontato il tema dei diritti che fanno
parte della vita, attraverso i dipinti di Silvia, non copiandoli, ma
interpretandoli».
L’inaugurazione di lunedì 5 maggio ha riunito genitori, insegnanti,
il sindaco Giuseppe Rossetto, la cittadinanza. C’erano il dirigente
Piergiuseppe Cencio, l’insegnante Giuliana Dainese, giornalisti e Guido
Dogliani.
Le voci dei bambini. Gazzetta li ha incontrati.
Arte. «Dopo un anno di lavoro, siamo pronti ad allestire una
mostra d’arte davvero fantasiosa e a proporre ai nostri lettori una
storia entusiasmante. Nei nostri quaderni c’è un’esplosione di luce e
sentimenti».
Vita. «Guardando le nostre opere, capirete che siamo andati
"al sodo" di questioni importanti che riguardano la vita».
Felicità. «Abbiamo usato colori morbidi e allegri, che esprimono
emozioni e dolcezza perché nei quadri si Silvia abbiamo visto la
felicità».
Occhi. «Riproducendo e interpretando i quadri di Silvia abbiamo
imparato a guardare gli altri negli occhi».
Apparenze. «Abbiamo capito d’essere in grado di trattare
argomenti difficili, da "grandi", e abbiamo scoperto l’importanza
di andare oltre le apparenze».
Coraggio. «Attraverso i quadri di Silvia abbiamo approfondito le
difficoltà della vita e abbiamo scoperto l’importanza del coraggio».
Scelte. «Come i personaggi di Silvia, noi siamo giovani e perciò
ci troviamo spesso di fronte a scelte, piccole e grandi. I quadri dell’artista
parlano anche di noi. Per questo abbiamo lavorato con grinta e
sensibilità».
Adriana Riccomagno
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