VOLANDO
SULLE TAVOLE
Lo stesso
supporto, anche se di diversi materiali, per tre sport acrobatici in
cui si "vola": lo skateboard, lo snowboard e il surf.
Equilibrio, agilità, tecnica,
ma anche tendenza, un modo per riconoscersi, per esplorare lo
spazio, per sentirsi bene, per provare emozioni: questo e molto di
più offrono tre sport che si praticano con le tavole, e a cui si
sta avvicinando un numero crescente di ragazzi. Sulla neve ai
tradizionali sci si alterna la tavola da snowboard, uno sport
recente, nato circa 50 anni fa negli Stati Uniti diventato
disciplina olimpica nel 1998 e tra i protagonisti dei Mondiali di
sport invernali di Vancouver.
Dal freddo delle nevi
invernali, al caldo delle onde del mare per il più tradizionale
surf, originario delle popolazioni indigene delle Hawaii e diventato
un sport popolare dopo la Seconda guerra mondiale. Ha poi generato
altri due sport: il windsurf, che unisce a una tavola più grande la
vela, e il kitesurf, in cui l’atleta vola tra le onde indossando
una sorta di aquilone. E da un paio di estati sulle spiagge hanno
cominciato ad apparire anche surf di legno piatti per scivolare sul
bagnasciuga.
Proprio perché destinate ad
ambienti assai diversi, le tavole di questi tre sport sono costruite
con vari materiali. Quelle da surf sono realizzate con schiuma
speciale di poliuretano resistente ai raggi UVA (con uno o più
listelli longitudinali di legno, o stringers), fibra di vetro
(fiberglass) e resina di poliestere.
Quelle da snowboard hanno un’anima di legno, con lamine e soletta
in materiale sintetico, e sono provviste di attacchi per i piedi.
SKATE CHE PASSIONE!
Le tavole dello skateboard sono formate da strati di legno di acero
canadese, tagliati, pressati e incollati: la superficie è rivestita
di uno strato antisdrucciolevole, che ricorda la carta abrasiva, per
migliorarne l’aderenza (grip).
Le due coppie di ruote sono montate su cuscinetti di precisione e
attacchi snodati (trucks) che permettono di sterzare. Allo
skateboard ci si può avvicinare già da piccolissimi, per poi
perfezionarsi nelle varie acrobazie (i tricks), e diventare uno
skater a tutti gli effetti.
Uno skater ha un suo
abbigliamento (scarpe tipo "vans", pantaloni stretti e
felpe abbondanti con cappuccio, cappellini di lana), gomitiere e
caschetto per i più spericolati, negozi specializzati (gli
skate-shop), simboli con cui decorare e personalizzare la superficie
inferiore della tavola (deck o board), e skate-park, cioè angoli di
parchi e giardini con rampe e scivoli appositi, detti halp-pipe. Ma
uno skater sa trasformare ogni angolo di una città in un percorso
dove salire sui gradini e sui muretti, sfrecciare in lunghi
rettilinei, prendere velocità nelle discese. Date un’occhiata al
sito www.skatemap.it:
tutta l’Italia, lungomare, giardinetti, cortili, scalinate visti
con l’occhio degli skaters!
Fulvia Degl’Innocenti
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