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Diventare grandi

 
DOVE SONO FINITE LE BUONE MANIERE?

Essere educati e gentili non costa troppa fatica. Davvero!
  

Nel cestino della spazzatura, assieme a cartacce, gomme e fogli di quaderno scarabocchiati, stanno anche le buone maniere: come siano finite lì, nessuno lo sa. Ma certo non è quello il loro posto. Tutta colpa della moda che porta a fare come gli altri: sino a qualche tempo fa tutti i ragazzi erano gentili, educati e cortesi. Oggi la "moda" con le gambe all’aria ammette che ciascuno pensi per sé. "Prima vengo io, poi tutti gli altri": siccome molti ragazzi seguono questo slogan, il loro comportamento va di conseguenza… e tutti si diventa più maleducati.

EGOISTI E INDIFFERENTI

Volete qualche esempio, per capire? Sui mezzi pubblici un tempo gli anziani venivano fatti sedere, ora invece pochi si alzano per fare loro posto. Per la strada ci si spintona, per passare; cedere il passo a una mamma con passeggino non viene proprio in mente. Parolacce e urla, ormai, fanno purtroppo parte delle brutte abitudini consolidate; e poi vogliamo parlare delle lattine lasciate per terra? Della carta di hamburger, focaccia, buttata dove capita? E a chi sputa per terra? Dobbiamo fare un monumento? Sì, ma alla maleducazione! E a tavola? Lì proprio si fa come si vuole: bocca spalancata a far vedere cibo e otturazioni, gomiti sulla tovaglia, forchetta impugnata come un’arma…
Come vedete, ci sono tanti gradi di buone maniere ormai abbandonate: quelli molto seri (la maleducazione verso chi è più debole), e quelli più "leggeri", che riguardano le abitudini più personali.

BUONE MANIERE NON SIGNIFICA "NAFTALINA"

Molti di voi pensano che aiutare una signora a portare i pesanti sacchi della spesa sia segno di debolezza: come se a far del bene si perdessero punti nei confronti degli amici. Cavoli, no! È esattamente il contrario. Chi si gira dall’altra parte e fa finta di non vedere che attorno a sé le persone hanno bisogno, non è solo maleducato, ma indifferente. Questo modo di fare gli porterà soltanto guai. E poi smettiamola di pensare che solo i grandi si devono comportare bene, mentre i ragazzi possono fare i porcellini e sporcare, ruttare (!), sputare, così, perché a loro tutto è consentito.
Seguire le buone maniere non significa essere vecchi, significa avere sale in zucca.
Non ci avete mai fatto caso? A comportarsi da maialini si fa una faticaccia, e alla fine non ci si diverte poi tanto: una volta buttata a terra la cicca, che è poi finita sotto la scarpa di un compagno… dopo aver riso 30 secondi, cosa resta? Niente. Ci si sente più sciocchi di prima, e allora tanto vale smettere. Ma non perché lo dicono i genitori, i prof o gli educatori: perché anche voi sapete che è giusto così.

COSA È GIUSTO . COSA È SBAGLIATO?

È giunto il tempo della responsabilità! I vostri genitori vi hanno insegnato le buone maniere, spiegato che non si parla con la bocca piena, che non si urla, che si paga il biglietto del bus e si fanno passare avanti le persone anziane. Ora sta a voi: nessuno vi obbliga, in realtà, a essere gentili, educati, seri e intelligenti. Ma siete i primi ad accorgervi che il vostro compagno che spintona, occupa il primo posto, calpesta le cose degli altri, è un idiota. Ah, caspita: lo vedete anche voi che chi non usa le buone maniere si squalifica da solo! Allora basta seguire la corrente dei mollaccioni che credono di essere più furbi. Tirate fuori la grinta, e seguite il vostro cuore e il vostro cervello!


EDUCATI È "IN"

A comportarsi in maniera educata si guadagnano punti:
Si conquista il rispetto delle altre persone
Si scopre che gli altri potrebbero avere bisogno
Ci si accorge di vivere in un mondo vero, non su una piccola isola

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Il Giornalino n. 06 del 7-2-2010


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