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IRENE FORNACIARI
Figlia di "zucchero"
Figlia d’arte, Irene
Fornaciari ha partecipato al Festival di Sanremo con i mitici
"Nomadi", che hanno iniziato a suonare vent’anni prima
che lei nascesse. Nata a Pietrasanta, in provincia di Lucca, il 24
dicembre 1983, la figlia di Zucchero all’Ariston ha cantato
"Il mondo piange".
La tua
canzone presentata al Festival, Il mondo piange, porta la tua
firma e quella di tuo padre, Zucchero…
È una ballata pop scritta dopo il bollettino dei
disastri quotidiani che si sentono in un telegiornale. Il mondo,
secondo me, piange perché c’è troppo poco amore. Sembra una
frase banale e forse lo è, ma a forza di dire che sono frasi banali
si finisce per non darle il giusto peso.
Come è nata la collaborazione con i Nomadi che ti hanno
accompagnato all’Ariston?
Tutto è nato da un pezzo stupendo di Damiano Dattoli dei
Nomadi, l’autore di "Io vagabondo". Il mio babbo e io ci
abbiamo scritto sopra il testo e poi abbiamo pensato di farlo
sentire ai Nomadi, dei quali sia io sia mio padre siamo grandissimi
fan. E loro, semplici come solo i veri "grandi" sanno
essere, ci hanno accolto con del buon vino e dello gnocco emiliano e
ci hanno detto sì.

Ti hanno
dato consigli?
Beppe Carletti non ha voluto fare troppo il padre. Dice
che basta il mio a consigliarmi!
Continuerete a collaborare?
Loro sono adesso impegnati in tournée. Io non riuscirei
a reggere i loro ritmi veramente impegnativi, ma di certo qualcosa
insieme faremo.
Nonostante il tuo cognome illustre, tu hai una lunga gavetta alle
spalle. Quanto è importante l’esperienza nel mondo della musica?
Per affrontare i palcoscenici, il pubblico e tante serate
ci vuole una grande forza psichica e fisica. Credo che la gavetta
sia fondamentale.
Sei contraria allora ai talent show tipo X
Factor?
Assolutamente no. L’unica cosa che non mi piace è
quando si litiga troppo.
Quali canzoni e artisti del Festival 2010
ti sono piaciuti di più?
Mi sono piaciute moltissimo Malika Ayane e Noemi.
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