
Danny
De Vito
Piccolo
grande attore
Con Lorax - Il guardiano della foresta sei tornato
a doppiare un film d'animazione.
Non è stato diverso rispetto a vent'anni fa,
quando diedi la voce al re in "Mio Mini Pony"
o a Phil, il fauno di "Hercules". Si tratta
sempre di entrare in una sala di doppiaggio
e recitare mentre davanti a te scorrono
le scene del cartone animato. L'unica vera
differenza è che oggi veniamo filmati
di continuo per realizzare tutti quei contenuti
speciali che si trovano nei dvd.
Come è stato interpretare il Lorax in persona?
Lorax è un personaggio esilarante che fa
di tutto per proteggere gli alberi e gli animali
che vi abitano. È buffo, basso, spettinato e con
la pancia. Insomma, leggendo il libro, mi è
sembrato che descrivesse proprio me.
Cosa pensi del libro del Dr. Seuss da cui è tratto il film?
È stato scritto quarant'anni fa, ma i temi che
tratta sono ancora moderni. Lorax è una storia
contro l'egoismo. Non si deve soltanto
prendere, ma bisogna anche restituire quello
che il mondo ci dà. È un bel messaggio
ecologista, ma non solo.
Questa storia
può insegnare
qualcosa
sul rispetto
della natura?
Certamente. Tutti
dobbiamo contribuire
a preservare questo
pianeta. Non abbiamo neanche
idea di quante persone ogni giorno
spendono un sacco di soldi per fermare
l'inquinamento.
Hai un profilo su Twitter. Qual è il tuo rapporto
con le nuove tecnologie?
Le adoro. Mi divertono soprattutto i social
network. Mi piace leggere le opinioni degli altri
e il fatto che tutti possano esprimerle.
A cosa stai lavorando adesso?
Nelle prossime settimane sarò a Londra per
recitare a teatro in una commedia intitolata "The
Sunshine Boys". È la storia di due vecchi attori
che hanno fatto coppia sul palcoscenico. Ora non
si sopportano più, ma si ritrovano a partecipare
insieme a una trasmissione televisiva. |