Panini e fantasia
Dal sandwich alla piadina:
i mille modi del pane farcito

Due strati di pane, gonfi o schiacciati, quadrati
o rotondi: e dentro un ripieno di salumi, formaggi,
salse, verdure secondo infinite combinazioni. Con un
termine comune, "panino", nelle sue tante varianti
di cui scopriamo origini e curiosità.
Partendo dall'inglese sandwich, due fette
di pane alte e quadrate ripiene di carne, prosciutto,
lattuga ecc... Infatti sono stati appena celebrati i
250 anni dalla nascita del sandwich, che si deve a
John Montagu, quarto conte di Sandwich (una cittadina
del Kent), un ammiraglio e diplomatico a cui si
deve il trattato che pose fine alla Guerra di successione austriaca.
Era un accanito giocatore di carte e
un giorno di maggio del 1762 in cui era impegnato
in una partita che non intendeva sospendere malgrado
i morsi della fame, chiese che gli servissero
direttamente al tavolo da gioco carne di manzo e
formaggio dentro due fette di pane, così da poter
tenere il suo pranzo in una mano. L'idea piacque
anche ai suoi compagni di gioco, che cominciarono a
chiedere al cuoco "lo stesso di Sandwich".
Altro personaggio illustre per l'analogo italiano
del sandwich, ovvero il tramezzino, due fette di
pancarré farcite e tagliate a metà, in forma quindi
triangolare. I primi tramezzini vennero serviti
a Torino nel Caffè Mulassano di Piazza Castello nel
1925, ma a battezzarlo con questo nome fu il poeta
Gabriele D'Annunzio.
Quando il pancarré rimane quadrato e poi tostato,
ecco il fragrante toast.

L'hamburger di... Amburgo
Il panino più diffuso nel mondo è l'hamburger, il
re dei fast food (cioè cibo veloce): carne macinata,
salse, a volte pomodoro e insalata, in mezzo a una
pagnotta ricoperta di semi di sesamo (a fianco). Pur
essendo made in Usa, l'origine è europea: lo dice il
nome stesso, viene infatti da Amburgo, città portuale
del Nord della Germania, dove nel XIX secolo
i marinai mangiavano polpette di carne tritata e
speziata dentro il pane.
Da Amburgo, a bordo delle
navi dell'Hamburg Line, la pietanza arrivò negli
Stati Uniti, dove si arricchì di varianti, tra cui la più
celebre è il cheeseburger, in cui alla carne si aggiunge
il formaggio.
Un panino lungo con dentro un würstel, ed ecco
l'hot dog, anch'esso di origine americana. Perché si
chiami letteralmente "cane caldo" resta un mistero.
Una delle possibili origini del nome si riferisce alla
forma allungata del panino che ricorda il corpo di
un cane bassotto.

il Kebab che gira
Italianissima la piadina romagnola, che in
origine era il pane dei poveri, perché così sottile e
poco lievitato riempiva di più lo stomaco. La piadina
è buona calda, con il formaggio (magari il tradizionale
squacquerone) che si fonde, mescolato alla
rucola.

Ormai è diventato familiare anche in Italia
il kebab di origine araba, carne di vitello infilzata e
abbrustolita facendola ruotare sull'asse del girarrosto,
e poi tagliata a strisce sottili e sistemata in un
panino arabo o in una sorta di piadina sottile (sopra;
in questo caso si chiama "döner kebab"). Ad
arricchire la pietanza, a seconda del gradimento,
cipolle crude, insalata, pomodori, salsa allo yogurt
o al peperoncino piccante.
Quando la fetta di pane è
una sola, oliata e abbrustolita, con sopra pomodoro,
melanzane, spezie... ecco la laziale bruschetta, la
toscana fettunta, il sardo pane guttiau.
Il più semplice e gustoso dei panini è la michetta
detta anche rosetta (panino soffiato quindi cavo
al suo interno) con la mortadella. Ripieni originali
dalla lunga tradizione regionalistica la trippa a Firenze
e la milza in Sicilia.
E voi, di che panino siete?
Fulvia Degl'Innocenti
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