A tu per tu con l'orso…
Caro zietto, cosa bisogna fare quando ci si trova di fronte a un orso?
Tommy00 Per prima cosa, bisogna cercare di stare calmi. È facile
che l'orso sia spaventato quanto voi. Non fate movimenti
bruschi, parlate a voce alta e fate un po' di rumore, poi allontanatevi
lentamente. Stesso comportamento anche in
caso di incontro coi cuccioli (vicino ai quali c'è sempre
una mamma che desidera proteggerli).

Se l'orso si alza
sulle zampe anteriori è perché vuole annusare l'aria e
prendere confidenza con il vostro odore di "estranei". Se
infine è interessato al vostro zaino perché dentro c'è del
cibo... lasciate pure che si abbuffi!
8.848, cioè il più alto
Caro zietto, mi parli dell'Everest?
Gioele
L'Everest è la montagna più alta del
pianeta, misura 8.848 metri. Fa parte
della catena dell'Himalaya ed è compresa
dentro i confini di Cina e Nepal.
La sua vetta venne raggiunta per la prima
volta il 29 maggio del 1953 dal neozelandese
Sir Edmund Hillary e dallo
sherpa Tenzing Norgay. La montagna
può essere scalata sia dalla parete sud
che dalla parete nord: si procede per
gradi – anche per aiutare l'organismo
ad abituarsi all'altezza elevata – sostando
nei diversi campi base che negli
anni sono stati predisposti. L'Everest,
anche se più alto, è considerato meno
impegnativo, per chi deve arrivare in
cima, del K2 (8.611 metri).
Punto e linea
Un lettore
Il telegrafo classico è quello elettrico ideato da Samuel Morse
nell'800. Il principio? Grazie agli impulsi elettrici, Morse riesce a inviare
messaggi codificati, perché associa a ogni lettera dell'alfabeto impulsi
di durata diversa (linee e punti). La prima comunicazione è datata 24
maggio 1844, e va da Washington a Baltimora.
Questo il messaggio:
"What hath God wrought" ("Che cosa ha creato Dio"). In Italia le prime
trasmissioni vengono messe a punto tre anni dopo. Il telegrafo senza fili
sarà poi quello ideato dall'italiano Guglielmo Marconi, e prenderà il
nome di radio. Sarà il 1896.
I virus della mente
Caro Zio Giò, cosa sono i meme?
Jacopo
meme sono dei modi grafici (o video) per esprimere dei contenuti
che passano da una persona all'altra. Possono essere frasi fatte,
modi di dire che si ripetono, trasposizioni di modi di fare simpatici o
curiosi.

Su Internet, specie sui Social Network, sono famose le meme
faces, immagini di visi che rappresentano tutte le espressioni della
mimica facciale. Questi disegni si trasmettono in maniera "virale", ossia
attraverso il passaparola virtuale. Inventore della memetica fu lo
zoologo Richard Dawkins, alla metà degli anni '70: egli teorizzò che
le persone si scambiano informazioni
culturali – dunque evolvono,
maturano – attraverso "unità",
chiamate appunto "meme".
Il mio futuro? in un clic
Caro Zio Giò, che scuola si dovrebbe fare per diventare
fotografi?
amofoto01
Un istituto tecnico industriale è
la scuola superiore perfetta per
l'obiettivo che vuoi raggiungere,
magari a indirizzo Arti Grafiche e
Comunicazione.

Frequentando una
scuola del genere, non solo imparerai
a usare la macchina fotografica,
ma anche a elaborare le immagini
(competenza che oggi un fotografo
deve assolutamente possedere)
e a crearti un gusto estetico.
Inoltre conoscerai le regole della
comunicazione e della pubblicità, in
modo da sapere dove e come collocare
le immagini, a seconda
dell'obiettivo che vuoi raggiungere.
in gara per gli dei
Caro Zio Giò, mi potresti parlare delle Olimpiadi?
Gabry B.
Una ventina di discipline; sette giorni di gare; oltre
290 edizioni, che si disputavano ogni quattro
anni, sempre in onore di Zeus, padre degli dei. Questi
erano i contorni delle antiche Olimpiadi, che si
tennero in Grecia dal 776 a.C. al 393 d.C. In realtà,
con Olimpiade veniva definito il tempo di quattro
anni tra un evento sportivo e l'altro.
Ai giochi potevano
partecipare solo uomini greci liberi (schiavi e
donne erano esclusi) che gareggiavano nella corsa,
nel pugilato, nella lotta e nel pancrazio, un mix di lotta
e pugilato. Per sapere tutto, ma proprio tutto, delle
Olimpiadi moderne, e di Londra 2012, tieni d'occhio
le pagine di Tommy Gi dei prossimi numeri!
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IL GIORNALINO - ZIO GỈ
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