In volo con lo skate
Alex Sorgente, campioncino con la tavola ai piedi

A 15 anni non ancora
compiuti (è nato il 26 novembre
del 1997) ha già
vinto 23 campionati, più
di 50 competizioni e ha
realizzato due Guinness
World Record.
Alessandro
Sorgente, Alex per gli
amici, è salito su una tavola
da skate a sei anni e
sembra non sia mai sceso.
Chi ti ha fatto scoprire
lo skate?
«La mia nonna Grazia
di Bologna mi comprò uno skateboard quando
avevo 6 anni e non ho smesso di "spingere" da
allora».
Quanti anni avevi quando hai iniziato a gareggiare?
«Avevo 7 anni e sono finito quarto alla mia prima
competizione».
Quali caratteristiche deve avere secondo te
un bravo skater?
«Deve essere creativo, modesto e soprattutto
deve adattarsi ad ogni tipo di pista».
Parlaci del tuo "trick" preferito: ce lo descrivi
bene?
«È il "Christ Air Finger Flip": bisogna fare una
Backside Air, cioè un salto nel quale si ruota la
tavola di 90°, si tolgono nello stesso momento i
piedi dalla tavola, si distendono le gambe e con
la mano si fa ruotare completamente la tavola per
poi riprenderla in posizione "Melon Grab", mettendola
di nuovo sotto i piedi per l'atterraggio. Il trick si
chiama "Christ Air" perché si realizza con le braccia
aperte e le gambe distese in aria, facendo così
assumere allo skater una posizione che ricorda la
croce di Cristo».

Sei nato a Lake Worth, in Florida, negli States,
ma le tue origini sono chiaramente italiane.
Tu come ti senti, americano o italiano?
«Fin da piccolo viaggiavo spesso tra i due continenti.
In Italia ho vissuto per 2 anni, dal 1998 al
2000, e ho trascorso tutte le estati seguendo i miei
genitori che erano impegnati nelle gare di moto
d'acqua. Dato che mio padre è Italiano e mia madre
invece è Americana, posso dire che mi sento
Italoamericano, o meglio "50/50", proprio come un
trick di skate!».
Cosa ti piace più dell'Italia e cosa invece degli
Stati Uniti?
«Dell'Italia mi piacciono le persone, il cibo e la sua storia. Dell'America
adoro gli skatepark, le
grandi autostrade e i negozi
che sono aperti 24 ore al
giorno».
Come concili impegni
scolastici con quelli
sportivi?
«Sono "home schooled",
così posso studiare ovunque
ci sia un collegamento
internet. Di solito preparo
due settimane di studi in
una sola settimana prima di
una trasferta; è dura, ma ne vale la pena!».
Quanto ha inciso l'impegno nello sport a livello
agonistico sulla tua vita di ragazzino?
«In realtà lo skateboard è una disciplina che mi
permette di socializzare, fare tante amicizie ovunque
mi trovo, e così mi ritrovo amici in tutto il mondo:
è fantastico!».
Ci sono altri sport nella tua vita, sia da praticante
che da tifoso?
«Mi piace il motocross e lo pratico con mio padre,
da tifoso mi piace guardare gli sport cosiddetti
estremi».
Ti piacciono i videogames?
«Non spendo molto tempo sui videogames, ma
quando gioco, scelgo Motocross e Skate videogames,
naturalmente».

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