La questione dei superpoteri
Caro Zio Giò, i supereroi esistono veramente?
Supergirl Purtroppo la risposta è no. Certo, ci sono persone che dichiarano di piegare
i cucchiaini con la forza della mente, di leggere il pensiero, di rendersi trasparenti.

In realtà nessun essere umano è capace di volare, né possiede poteri che
lo rendono invisibile, capace di trasformarsi in torcia umana o in agglomerato
sassoso. Se ci pensi bene, però, il personaggio (inventato) di Batman non possiede
poteri sovrumani, ma è ugualmente presentato come supereroe. Questo
significa che per compiere grandi azioni non occorrono speciali accorgimenti o
poteri, solo coraggio, intelligenza, abilità fisica.
Messa in questo modo la questione,
forse qualche supereroe nel mondo c'è.
Dove lo metti sta
Caro Zio Giò, mi parli del barbagianni?
Niccolò
Il barbagianni è un rapace notturno, che
non ama molto spostarsi. Lo fa in giovane
età e poi, individuato un territorio, lì attorno
resta per tutta la vita. Predilige nascondersi
negli anfratti, o negli edifici abbandonati.
Ovviamente caccia di notte; i suoi movimenti
sono abbastanza lenti, ma
se serve, sa spostarsi con agilità.

Il barbagianni è un uccello di
medie dimensioni: la sua apertura
alare può superare anche
il metro. Una curiosità: la sua
faccia è bianca, contornata
di piume marroni, e ha una
forma che ricorda il cuore.
Le sue caratteristiche?
Ha udito e vista molto
sviluppati e riesce
a volare silenziosamente.
Il principe di Napoli
Ginny
Il nome d'arte, Totò, è stato scelto dall'attore napoletano Antonio
De Curtis per la sua attività teatrale e cinematografica.
Protagonista di oltre 100 film, il principe De Curtis è anche stato
poeta, paroliere, sceneggiatore.

Aveva una mimica e un portamento
incredibili, che riuscivano sempre a strappare un sorriso.
Nelle pellicole e nelle performance era spesso accompagnato
da altri attori che gli facevano da "spalla", che cioè gli
consentivano di fare le battute e far ridere il pubblico. Poco apprezzato
dalla critica mentre era in vita, è oggi considerato da
tutti gli amanti di cinema e tv un grande artista.
A casa dei vichinghi
Caro Zio Giò, dove si trovano le isole Lofoten?
Curiosissima '02
Le isole Lofoten, che insieme formano un
arcipelago, si trovano nel Nord-Est della
Norvegia. Le isole principali sono sette:
Austvågøy, Gimsøy,
Vestvågøy, Flakstadøy,
Moskenesøy,
Værøy e Røst.

In
questa terra è possibile
ammirare
l'aurora boreale e
anche il sole di
mezzanotte. Si possono
incontrare gli
antichi Vichinghi
(nel Museo Vichingo Lofotr), i pescatori e i loro villaggi. L'arcipelago
è un vero paradiso per i pesci (in inverno è possibile
avvistare anche le orche). Nonostante la latitudine, il clima
delle Lofoten è mite: gli inverni hanno una temperatura media
di -1° e le estati arrivano a 12°.
Ciccia in ciccioli
Caro Zio Giò, che cosa sono i ciccioli?
Marco&Carlo
I ciccioli si ottengono dalla lavorazione di
una parte di carne molto grassa del maiale.
Sono tipici di varie regioni italiane, dal Nord al
Sud, e a seconda della località prendono un
nome diverso, da frittole a grasu, a grasò. Si
ottengono lavorando e cuocendo la carne, e
aggiungendo molte spezie. Hanno l'aspetto di
"patatine fritte", ma di colore marrone. Sono un
cibo che contiene molte calorie, che un tempo
si mangiava accompagnato alla polenta, e che
oggi invece si ritrova o spezzettato nelle preparazioni
del panettiere o come cibo che accompagna
l'aperitivo.

Morte a Roma
Caro Zio Giò, con quante pugnalate è stato ucciso
Giulio Cesare?
Eleonora
Siamo alle Idi di marzo (cioè il 15) dell'anno 44 a.C.: secondo
quanto raccontano gli autori del tempo (come Svetonio e
Plutarco), Caio Giulio Cesare sta parlando in senato.

Qui viene
raggiunto da una serie di pugnalate per mano di un gruppo di
congiurati: ben 23 colpi, ma uno solo di essi si rivela mortale. I
dipinti narreranno più volte la scena: Cesare cade riverso ai
piedi della statua di Pompeo (il suo grande rivale). Tra i congiurati
c'è certamente Bruto, figlio adottivo del grande condottiero
romano. In onore di Cesare, console e dittatore a vita, il senato
romano non venne mai più convocato in quel nefasto giorno.
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