SE LA PAURA NON FA RIDERE
Mio padre mi forza
a guardare i film che mi spaventano,
poi mi prende in giro, io metto
il muso e vado in crisi, ma lui continua.
Anche il resto della famiglia fa lo stesso, mettendomi
ancor più in cattiva luce.
Caterina
Siamo certi che i tuoi non lo facciano apposta per deriderti, quanto
piuttosto per dimostrarti che non c'è nulla di cui aver paura nella
visione di quei film. Prendendoti in giro, come dici tu, tuo padre vorrebbe
sdrammatizzare e alleggerire la tensione che provi. Se,
però, questo non basta, chiedi ai tuoi genitori di spiegarti
ciò che accade nei film, di aiutarti a scoprire qualche
trucco della paura: per esempio, prova a
togliere il sonoro. Fai attenzione anche
alla presenza di "marcatori" che indicano
a quale pubblico sono indicati i
programmi tv: bollino rosso =
vietato ai minori; giallo = solo
in presenza di adulti; verde
= per tutti. E qualche
volta guardate insieme
un film che fa
ridere!
PIÙ SI È, MEGLIO È!
Voglio ringraziare
"il Giornalino" per ciò che fa
per aiutarci! Quando sono nata,
le mie sorelle erano già abbonate,
così vorrei sapere, per un mio
amico che vorrebbe iniziare a leggervi,
come deve fare.
Una lettrice
E noi ringraziamo voi per il sostegno che
ci date. È bello sapere che siamo nelle
vite di molti praticamente da sempre e che
volete farci entrare anche in quelle dei vostri
amici. Come fare? Ci si può abbonare anche
online su www.stpauls.it/abbonamentionline;
oppure acquistarlo settimanalmente
in parrocchia, presso
le Librerie San Paolo e Paoline o
prenotarlo presso una qualsiasi
edicola.
Ciao,
abito in un
albergo, sono un
maschiaccio e non ho
amici. Qualcuno vuole
scrivermi? "Il Giornalino"
ha il mio
indirizzo.
Sara
L'APPARENZA INGANNA?
Ho conosciuto un
ragazzo di 17 anni, io ne ho
15. Gli piaccio e mi ha chiesto di uscire.
Il problema? Lui è molto particolare,
non ha un aspetto che possa rassicurare
particolarmente un genitore, e fuma. I miei,
infatti, non vogliono che io ci esca. Io, però,
lo amo. Che faccio?
M.
Prima di tutto, prenditi del tempo per conoscerlo, un bacio
e un'uscita sono troppo poco perché si parli già di "amore".
Infatti, è molto facile rimanere affascinati dall'apparenza,
soprattutto se diversa da noi e trasgressiva, perdendo di
vista, invece, la sostanza di come le persone sono realmente.
Cerca di capire, soprattutto, se condividi i motivi per cui
lui fuma e si atteggia così male. Se dopo tutte queste
verifiche, il tuo sentimento è ancora vero e puro, e
lui si è affezionato davvero a te, sarà naturale
chiedergli di presentarsi ai tuoi genitori e
di farsi conoscere per com'è
anche da loro.
L'AFFETTO DI BAU E MICIO
Vorrei dire a tutti di
prendersi un cucciolo da un canile/
gattile: lo renderete felice, salvandogli
la vita e lui vi ricambierà con un
mondo di coccole. Non riuscirete a non
ridere, guardando il suo musetto, quando
verrà a consolarvi e a starvi vicino nei momenti
difficili. Colgo l'occasione per ricordare
con tutto il mio affetto le mie gatte, Minou
e Nala: adesso che non ci sono più mi mancano
tantissimo.
Sara
Pienamente d'accordo con te: gli animali sono fonte di affetto
inesauribile. Da loro possiamo imparare molto, soprattutto
la capacità di accogliere l'altro per quello che è,
senza giudizio o pregiudizio, e la sensibilità che permette
loro di capire quando e come avvicinarsi alle persone.
Inoltre, ci associamo a Sara nel suggerirvi di prendere
i vostri nuovi amici in canili/gattili. Non restate indifferenti
se doveste vedere animali abbandonati lungo
le strade, ma segnalate la loro posizione per il
recupero a servizi come "Io l'ho visto",
tel. 334-1051030 oppure ai canili
di zona.
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