Adorazione Eucaristica per il mese di Maggio e Giugno 2008
per i Fratelli/Sorelle dell’Ist. "Santa Famiglia"
  

La preghiera: prima di tutto, sopra tutto, anima di tutto!
  

La complementarietà della coppia
      

Presidente Nel nome del Padre…

Assemblea …del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.

Presid. Carissimi, santificati in Cristo Gesù, chiamati ad essere santi insieme a tutti quelli che in ogni luogo invocano il nome del Signore nostro Gesù Cristo, Signore nostro e loro: grazia a voi e pace da Dio Padre nostro e dal Signore Gesù Cristo! 

(1Cor 1,2-3)

Ass. E con il tuo spirito.

Preghiera allo Spirito Santo

O Spirito Creatore, vieni, le menti visita:
di grazia colma l’anima di chi creasti provvido.

Consolatore ottimo, dono del Dio altissimo,
sorgente, fuoco, carità, consacrazione intima.

O Donatore benefico di sette doni mistici,
sul labbro degli Apostoli le lingue tu moltiplichi.

I nostri sensi illumina, d’amore i cuori penetra,
rafforza i corpi deboli col tuo potente impeto.

Le forze ostili dissipa, dona la pace all’anima,
con Te per guida, o Spirito, scampiamo dal pericolo.

A noi rivela, o Spirito, il Padre e l’Unigenito,
uniti a Te nell’intimo d’amore inestinguibile.

Sia gloria al Padre altissimo,
al Vincitor degli inferi, all’increato Spirito
negli infiniti secoli. Amen.

  
Presid.:
Manda in tuo Spirito e sarà una nuova creazione.

Ass.: E rinnoverai la faccia della terra.

Presid.: O Dio, che hai istruito i tuoi fedeli, illuminando i loro cuori con la luce dello Spirito Santo, concedi a noi di avere nello stesso Spirito il gusto del bene e di godere sempre del suo conforto. Per Cristo nostro Signore. Amen.

Alcuni minuti di silenziosa riflessione individuale
   

Alla scuola della Parola di Dio

Ottimo: una lettura individuale o fatta con calma e con sottofondo di musica

E Dio disse: "Facciamo l’uomo a nostra immagine, a nostra somiglianza, e domini sui pesci del mare e sugli uccelli del cielo, sul bestiame, su tutte le bestie selvatiche e su tutti i rettili che strisciano sulla terra".

Dio creò l’uomo a sua immagine; a immagine di Dio lo creò; maschio e femmina li creò.

Dio li benedisse e disse loro: "Siate fecondi e moltiplicatevi, riempite la terra; soggiogatela e dominate sui pesci del mare e sugli uccelli del cielo e su ogni essere vivente, che striscia sulla terra".
  

Catechesi dalla Costituzione pastorale del Concilio Ecumenico Vaticano II sulla Chiesa nel mondo contemporaneo Gaudium et spes, 12

LA DIGNITÀ DELLA PERSONA UMANA

Credenti e non credenti sono generalmente d’accordo nel ritenere che tutto quanto esiste sulla terra deve essere riferito all’uomo, come a suo centro e a suo vertice.

Ma che cos’è l’uomo?

Molte opinioni egli ha espresso ed esprime sul proprio conto, opinioni varie ed anche contrarie, secondo le quali spesso o si esalta così da fare di sé una regola assoluta, o si abbassa fino alla disperazione, finendo in tal modo nel dubbio e nell’angoscia.

Queste difficoltà la Chiesa le sente profondamente e ad esse può dare una risposta che le viene dall’insegnamento della divina Rivelazione, risposta che descrive la vera condizione dell’uomo, dà una ragione delle sue miserie, ma in cui possono al tempo stesso essere giustamente riconosciute la sua dignità e vocazione.

La Bibbia, infatti, insegna che l’uomo è stato creato "ad immagine di Dio" capace di conoscere e di amare il suo Creatore, e che fu costituito da lui sopra tutte le creature terrene quale signore di esse, per governarle e servirsene a gloria di Dio.

"Che cosa è l’uomo, che tu ti ricordi di lui? o il figlio dell’uomo che tu ti prenda cura di lui? L’hai fatto di poco inferiore agli angeli, l’hai coronato di gloria e di onore, e l’hai costituito sopra le opere delle tue mani. Tutto hai sottoposto ai suoi piedi " (Sal 8,5).

Ma Dio non creò l’uomo lasciandolo solo: fin da principio "uomo e donna li creò" (Gen1,27) e la loro unione costituisce la prima forma di comunione di persone.

L’uomo, infatti, per sua intima natura è un essere sociale, e senza i rapporti con gli altri non può vivere né esplicare le sue doti.

Perciò Iddio, ancora come si legge nella Bibbia, vide "tutte quante le cose che aveva fatte, ed erano buone assai" (Gen1,31).
   

Catechesi dalla Esortazione apostolica
Familiaris consortio di Papa Giovanni Paolo II

12. La comunione d’amore tra Dio e gli uomini, contenuto fondamentale della Rivelazione e dell’esperienza di fede di Israele, trova una significativa espressione nell’alleanza sponsale, che si instaura tra l’uomo e la donna.

È per questo che la parola centrale della Rivelazione, "Dio ama il suo popolo", viene pronunciata anche attraverso le parole vive e concrete con cui l’uomo e la donna si dicono il loro amore coniugale. Il loro vincolo di amore diventa l’immagine e il simbolo dell’Alleanza che unisce Dio e il suo popolo. E lo stesso peccato, che può ferire il patto coniugale diventa immagine dell’infedeltà del popolo al suo Dio: l’idolatria e prostituzione, l’infedeltà è adulterio, la disobbedienza alla legge e abbandono dell’amore sponsale del Signore. Ma l’infedeltà di Israele non distrugge la fedeltà eterna del Signore e, pertanto, l’amore sempre fedele di Dio si pone come esemplare delle relazioni di amore fedele che devono esistere tra gli sposi.

13. …In una pagina meritatamente famosa, Tertulliano ha ben espresso la grandezza di questa vita coniugale in Cristo e la sua bellezza: "Come sarò capace di esporre la felicità di quel matrimonio che la Chiesa unisce, l’offerta eucaristica conferma, la benedizione suggella, gli angeli annunciano e il Padre ratifica?... Quale giogo quello di due fedeli uniti in un’unica speranza, in un’unica osservanza, in un’unica servitù! Sono tutt’e due fratelli e tutt’e due servono insieme; non vi è nessuna divisione quanto allo spirito e quanto alla carne. Anzi sono veramente due in una sola carne e dove la carne è unica, unico è lo spirito" (Tertulliano "Ad uxorem", 393).

…Gli sposi sono pertanto il richiamo permanente per la Chiesa di ciò che è accaduto sulla Croce; sono l’uno per l’altra e per i figli, testimoni della salvezza, di cui il sacramento li rende partecipi. Di questo evento di salvezza il matrimonio, come ogni sacramento è memoriale, attualizzazione e profezia: "in quanto memoriale, il sacramento dà loro la grazia e il dovere di fare memoria delle grandi opere di Dio e di darne testimonianza presso i loro figli; in quanto attualizzazione, dà loro la grazia e il dovere di mettere in opera nel presente, l’uno verso l’altra e verso i figli, le esigenze di un amore che perdona e che redime; in quanto profezia, dà loro la grazia e il dovere di vivere e di testimoniare la speranza del futuro incontro con Cristo".

(in ginocchio)

Recita del Santo Rosario: i misteri della gloria

Il "credo" della famiglia

Presid.: Dio, creatore e padre di tutti, ti preghiamo per le nostre famiglie e per quelle del mondo intero, perché, tu che ha voluto questa particolare e meravigliosa forma d’unione tra le persone, benedica ogni giorno tutti coloro che amano e onorano il proprio sposo, la propria sposa, i propri figli e i propri genitori; e, sorretti dal tuo Spirito, realizzino il progetto d’amore che hai sognato per noi.

Ass.: Amen
 

• Canto di benedizione

• Benedizione eucaristica

• Canto mariano finale


A cura di P. Innocenzo Dante, ssp
Istituto "Santa Famiglia" – Circonvallazione Appia, 162
00179 ROMA – Tel. 06/7842455

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