Febbraio 2012 – Adorazione eucaristica dell'Istituto Santa Famiglia

Il lavoro e la festa nella famiglia

Il bello di condividere

 

E' la quinta tappa in preparazione al VII Incontro mondiale delle famiglie che avrà luogo a Milano dal 30 maggio al 3 giugno 2012.

 

Esposizione eucaristica e canto adatto

Alcuni minuti di adorazione silenziosa

 

Preghiera al Signore della vita

in occasione della Giornata per la vita (dialogo tra solista e tutti)

Signore, la vita è tuo dono: aiutaci ad accoglierla.

Signore, la vita è prima di tutto: aiutaci a rispettarla.

Signore, la vita è gioiosa meraviglia:

aiutaci a farla crescere nel tuo bene.

Signore, la vita è comunione:

aiutaci ad essere solidali e responsabili.

Signore, la vita è dolore:

aiutaci a mai disperare della tua consolazione.

Signore, la vita è amore: aiutaci nel dono sincero di noi stessi.

Signore, la vita è fiducia: aiutaci a costruire legami di verità.

Signore, la vita è speranza: aiutaci a desiderare l'eternità.

Signore, la vita è pace: aiutaci nella pazienza del perdono.

 

I° momento: in ascolto di Gesù-Verità

Dal libro della Genesi (1,26-31; 2,1-4)

26Dio disse: «Facciamo l'uomo a nostra immagine, secondo la nostra somiglianza: dòmini sui pesci del mare e sugli uccelli del cielo, sul bestiame, su tutti gli animali selvatici e su tutti i rettili che strisciano sulla terra».

27E Dio creò l'uomo a sua immagine; a immagine di Dio lo creò: maschio e femmina li creò. 28Dio li benedisse e Dio disse loro: «Siate fecondi e moltiplicatevi, riempite la terra e soggiogatela, dominate sui pesci del mare e sugli uccelli del cielo e su ogni essere vivente che striscia sulla terra». 29Dio disse: «Ecco, io vi do ogni erba che produce seme e che è su tutta la terra, e ogni albero fruttifero che produce seme: saranno il vostro cibo. 30A tutti gli animali selvatici, a tutti gli uccelli del cielo e a tutti gli esseri che strisciano sulla terra e nei quali è alito di vita, io do in cibo ogni erba verde». E così avvenne. 31Dio vide quanto aveva fatto, ed ecco, era cosa molto buona. E fu sera e fu mattina: sesto giorno.

1Così furono portati a compimento il cielo e la terra e tutte le loro schiere. 2Dio, nel settimo giorno, portò a compimento il lavoro che aveva fatto e cessò nel settimo giorno da ogni suo lavoro che aveva fatto. 3Dio benedisse il settimo giorno e lo consacrò, perché in esso aveva cessato da ogni lavoro che egli aveva fatto creando. 4Queste sono le origini del cielo e della terra, quando vennero creati.

Parola di Dio

Dal Salmo 8 (a cori alterni; inizio e fine insieme)

2 O Signore, Signore nostro,
quanto è mirabile il tuo nome su tutta la terra!

Voglio innalzare sopra i cieli la tua magnificenza,
3 con la bocca di bambini e di lattanti:
hai posto una difesa contro i tuoi avversari,
per ridurre al silenzio nemici e ribelli.

4 Quando vedo i tuoi cieli, opera delle tue dita,
la luna e le stelle che tu hai fissato,
5 che cosa è mai l'uomo perché di lui ti ricordi,
il figlio dell'uomo, perché te ne curi?

6 Davvero l'hai fatto poco meno di un dio,
di gloria e di onore lo hai coronato.

7 Gli hai dato potere sulle opere delle tue mani,
tutto hai posto sotto i suoi piedi:

8 tutte le greggi e gli armenti e anche le bestie della campagna,
9 gli uccelli del cielo e i pesci del mare,
ogni essere che percorre le vie dei mari.

10 O Signore, Signore nostro,
quanto è mirabile il tuo nome su tutta la terra!
Gloria…

 

II° momento: a confronto con Gesù-Via

 

Riflessione. Il racconto biblico delle origini presenta la creazione dell'uomo, maschio e femmina, come opera di Dio, frutto del suo lavoro. L'opera creatrice di Dio si realizza mediante la sua parola: «Dio disse: "Facciamo l'uomo a nostra immagine, secondo la nostra somiglianza". Dio creò l'uomo a sua immagine».

Ciò che Dio opera non viene anzitutto «usato», ma contemplato. Egli guarda ciò che ha fatto sino a coglierne lo splendore, gioisce per la bellezza del bene che ha creato. Ai suoi occhi, il lavoro appare come un capolavoro.

 

Chi ancora sa stupirsi delle meraviglie del mondo rivive la gioia di Dio. Per chi sa guardare con semplicità e fede, la bellezza dell'universo invita a riconoscere la mano di Dio e a comprendere che esso non è un prodotto del caso, ma l'opera amorevole del Creatore per la creatura umana che, non solo è «buona» come tutte le altre, ma «molto buona». La creazione non deve essere solo contemplata dall'uomo, ma costituisce anche un appello alla collaborazione. Il lavoro è, infatti, per ogni uomo una chiamata a partecipare all'opera di Dio e, per questo, vero e proprio luogo di santificazione. Trasformando la realtà, egli riconosce che il mondo viene da Dio, il quale lo coinvolge a portare a compimento l'opera buona da lui iniziata. Ciò significa, ad esempio, che la grave disoccupazione frutto dell'attuale crisi economica mondiale, non solo priva le famiglie dei mezzi di sostentamento necessari, ma, negando o riducendo l'esperienza lavorativa, impedisce all'uomo di sviluppare pienamente se stesso.

 

L'uso responsabile delle risorse della terra, in ordine a uno sviluppo sostenibile, è oggi divenuto una questione di primo piano, la «questione ecologica». Studiare politiche industriali, agricole e urbanistiche che mettano al centro l'uomo e la salvaguardia del creato è la condizione imprescindibile per garantire alle famiglie, di oggi e specialmente in futuro, un mondo abitabile e accogliente.

Dopo aver lavorato per sei giorni alla creazione del mondo e dell'uomo, il settimo giorno Dio si riposa. Il riposo di Dio ricorda all'uomo la necessità di sospendere il lavoro, perché la vita religiosa personale, familiare, comunitaria non sia sacrificata agli idoli dell'accumulo della ricchezza, dell'avanzamento della carriera, dell'incremento del potere. Non si vive solo di rapporti di lavoro, funzionali all'economia. Ci vuole tempo per coltivare le relazioni gratuite degli affetti familiari e dei legami di amicizia e parentela. Ci vuole tempo per la festa.

Pausa di silenzio per riflettere e definire un piccolo impegno a salva-guardia del riposo

Domande per la riflessione personale o in coppia

1.       Ci sentiamo realizzati nella nostra attività lavorativa?

2.       L'esercizio della professione entra in conflitto con i nostri legami coniugali e familiari? Quale equilibrio si rende necessario?

3.       Abbiamo l'abitudine di pregare ai pasti? Che significato diamo alla benedizione del cibo?

4.       Quali forme di idolatria del lavoro sono presenti in noi e attorno a noi?

Canto a scelta

 

III° momento: in preghiera con Gesù-Vita

 

Preghiere spontanee di invocazione o Coroncina a Gesù Maestro di cui qui si riporta il terzo punto. Prima e dopo si canta due volte:

O Gesù Maestro, Via Verità e Vita, noi ti adoriamo, noi ti adoriamo.

 

Preghiera a Gesù Maestro, nostra Vita (Alberione)

Gesù Maestro divino, ti adoriamo come l'Unigenito del Padre,

venuto al mondo per dare agli uomini la Vita e la Vita più abbondante.

Ti ringraziamo perché morendo sulla Croce ci hai meritato la vita,

che ci comunichi nel Battesimo e nutri nell'Eucaristia e negli altri Sacramenti.

Vivi in noi, o Gesù, con l'effusione dello Spirito Santo, onde possiamo amarti con tutta la mente, tutte le forze, tutto il cuore; e amare il prossimo come noi stessi per amor tuo.

Accresci in noi la carità perché un giorno, richiamati dal sepolcro alla vita gloriosa, siamo a te uniti nel gaudio eterno del cielo.

 

Benedizione eucaristica e canto finale

 

 

 

Istituto "Santa Famiglia" – Circonvallazione Appia, 162
00179 ROMA – Tel. 06/7842455

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