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LETTERE e COMUNICAZIONI

LETTERE APERTE del Delegato
a tutti i novizi dell’ISF
  

Alla fraterna attenzione dei nostri "carissimi" Novizi

Roma, 28 luglio 2006

Carissimi,

anche se mi rivolgo indistintamente a tutto il gruppo dei "novizi", di proposito sottolineo "carissimi" perché vi considero e siete effettivamente segno visibile dell’amore di Dio che continua ad assistere l’Istituto Santa Famiglia da Lui stesso voluto.

  • "Carissimi" perché, per così dire, ultimi nati all’Istituto, e quindi "i prediletti" (come avviene in ogni famiglia per l’ultimo nato).
  • "Carissimi" perché costituite la speranza e il futuro dell’Istituto.
  • "Carissimi" perché siete e dovete essere la primaria attenzione da parte del Delegato, il quale, pur avendo la responsabilità formativa di tutto l’Istituto a lui affidato (art. 67), in modo tutto particolare deve tener presente la formazione dei novizi (art. 44).

Queste e altre motivazioni mi hanno suggerito di esprimervi la mia paterna attenzione (formativa, spirituale) con questa lettera.

Le cose da rilevare potrebbero essere molte, ma – essendo anche la prima volta che lo faccio – mi limiterò a qualche riflessione di fondo.

Voi, carissimi, pur essendo in molti (di "novizi" siete più di 160), mi siete tutti presenti nella preghiera; ricordo la gioia e la commozione del momento in cui avete deciso di chiedere di entrare a far parte come novizi dell’ISF. Benedetto momento! Ma anche impegnativo momento!… come è impegnativo ogni passo che coinvolge profondamente le nostre persone e ci fa crescere.

In quel momento io vi ho consegnato, tra le altre cose, il testo dello Statuto; e quando mi è stato possibile, l’ho anche personalizzato con un particolare pensiero augurale.

Vi siete impegnati, poco per volta, a leggere questo fondamentale libretto che, se da una parte evidenzia la bellezza e la grandezza della "vocazione alla Santa Famiglia", dall’altra vi stimola ad una continua conversione del vostro carattere, della vostra persona, per giungere ad una piena cristificazione? …devo dire che non si potrebbe onestamente emettere la Prima Professione se non si conoscessero i contenuti del nostro Statuto.

Comprendo che la vostra vita coniugale, familiare e sociale è sovente appesantita da tanti impegni e preoccupazioni. Proprio per questo abbiamo tutti bisogno di guide sicure, non solo per affrontare i problemi ma anche per superarli positivamente. E negli articoli dello Statuto voi troverete tutto questo: scoprirete il segreto per una vita umana e cristiana veramente riuscita!

Evidentemente questo itinerario non sortirà risultati automatici; ma con la vostra buona volontà, con la vostra perseveranza e con la Grazia di Dio, vi assicuro che la vostra esistenza migliorerà.

Ho detto con piena avvertenza "Grazia di Dio". Sì, perché, carissimi fratelli e carissime sorelle, non sarebbe possibile nessun cammino autenticamente valido ed efficace senza l’aiuto esplicito e continuo del Signore.

Ecco perché gli articoli 7-8-9 dello Statuto precisano gli impegni che tutti i Membri dovrebbero cercare di vivere. Dico "dovrebbero cercate di vivere", perché so bene che in talune situazioni è quasi impossibile, anche volendolo, corrispondere a quanto viene indicato. Ma qualcosa si può e si deve fare. Credetelo pure: senza il sostegno esplicito del Signore non si regge e non cresce nessun amore. Anche un sacerdote sarebbe un povero "disgraziato" (= senza Grazia di Dio) se con cercasse di coltivare e alimentare la sua vita spirituale!

Sono cosciente che la causa di tanti fallimenti matrimoniali, di tante incomprensioni tra marito e moglie, di tanti battibecchi, di tanta vita coniugale e familiare trascinata avanti con troppa fatica e tristezza è da ricercare nella mancanza di vita spirituale e sacramentale. Se tutti i giorni si trovasse almeno un quarto d’ora per pregare assieme, per leggere e commentare assieme un passo del Vangelo, per verificarsi su un articolo dello Statuto… oh! come tutto diverrebbe più facile! Se poi – oltre alla domenica, anche una o due volte durante la settimana – riusciste a partecipare assieme alla Celebrazione Eucaristica, e di conseguenza a sentirla come momento vitale di incontro con Cristo Offerente e Maestro, come si rinforzerebbero "in" e "di" Cristo le vostre persone!

Fratelli e Sorelle carissimi, a volte si pensa che questo stile di vita sia possibile solo a chi vive in convento o ha ben poco da fare. Invece, quelle richiamate sono esigenze vitali di tutti i normali autentici cristiani. Purtroppo di "normali cristiani" ce ne sono così pochi: per questo la vostra testimonianza cristiana è oggi quanto mai urgente!

Il nostro Beato Fondatore ci dice: «Volete rendere più facile la vostra vita? Volete che sia anche più bella? Accostatevi a Cristo; nutritevi di Cristo Pane di vita e Maestro di sapienza… e da Lui otterrete tutto».

Don Stefano Lamera, a cui mi associo pienamente, ripeterebbe: «Nutritevi di Cristo come coppia, verificatevi assieme sul Pensiero di Cristo, sostate assieme in adorazione di Cristo Eucaristico… e otterrete miracoli di vita!».

Ecco, Novizi "carissimi", quanto il mio cuore voleva comunicarvi. Non permettete che il vostro cammino di novizi si limiti solo a qualche veloce preghiera o alla partecipazione al Ritiro mensile di gruppo! Tutto molto buono, ma decisamente insufficiente per vivere la vocazione cristiana come membri dell’ISF e per assaporare la profondità e la fecondità di tale vocazione.

Concludo. Nell’ISF vi è la buona tradizione di colloquiare col Delegato almeno una volta all’anno a mezzo di una lettera cosiddetta "confidenziale". Questa normalmente la si scrive in prossimità degli annuali Esercizi Spirituali. Ebbene, anche questa mia prima lettera potrebbe essere uno stimolo per una vostra risposta alla mia, eventualmente esprimendo le vostre impressioni su quanto ho scritto o sulla reale situazione in cui il Signore richiede la vostra testimonianza. Potete farlo per iscritto o anche con una telefonata, nel caso che non fosse troppo vicino l’incontro per gli Esercizi Spirituali.

Gesù, Giuseppe e Maria, "dolce famiglia di Nazareth", triade esemplare e feconda per ogni famiglia, pregate per noi; benedite i nostri bambini; illuminate e sostenete i nostri figli, …e rimanete sempre in nostra compagnia!

Con stima, fiducia e affetto, …anche a nome dei miei collaboratori, don Floriano e don Vittorio.

Sac. Innocenzo DANTE ssp
   

Roma, 20 gennaio 2007

Carissimi,

anche se mi è difficile ricordarvi tutti e singolarmente, siate certi che nell’amore di Dio che nutro per voi siete tutti presenti (la realtà cristiana della Comunione dei Santi, che ogni domenica professiamo col Credo è sempre viva); e le preghiere quotidiane che elevo per voi – condite sovente di tante difficoltà e anche di sofferenze – contribuiscono certamente ad ottenervi dal Signore quelle benedizioni di cui avete bisogno.

Abbiamo appena iniziato un nuovo anno: è stato preceduto da due avvenimenti molto importanti: quello del nostro Convegno dei Responsabili e poi quello più allargato sulla Persona di don Stefano Lamera. Quante ricchezze di bene si sono toccate con mano! …di entrambi i Convegni, in modalità diverse, verranno pubblicati gli atti, che permetteranno a tutti di gustarne le ricchezze e assimilarne gli orientamenti.

Venendo con questa lettera a voi novizi, vi invito, anzi vi sollecito a continuare con fiducia quel cammino di grazia e di bene a cui il Signore vi ha chiamati. Siate santamente orgogliosi di desiderare di far parte della Santa Famiglia!

Certo, la vita coniugale e familiare non sempre si rivela facile e bella; anche il rapporto e il dialogo di coppia a volte rischiano di incepparsi... Ma non dovete mai cedere alla tentazione di valutare le situazioni solo da un punto di vista umano.

Siamo cristiani; abbiamo in noi la vitalità divina del Battesimo; il vostro amore è stato benedetto e arricchito della grazia del Sacramento del Matrimonio. Come potreste cedere alla tentazione di un appiattimento di vita o di un abituale scoraggiamento? Quanti doni il Signore ha legato all’Istituto Santa Famiglia! Quanti ne riverserà anche su di voi, se sarete fedeli!

D’altronde, carissimi, non possiamo pensare che tutto si ottenga automaticamente. Ogni traguardo è sempre frutto di cammino, di impegno, di sforzo. Dio non ama sostituirsi a noi; Egli collabora con noi. E, quindi, il primo impegno che come singoli e come coppie dovete vivere è quello di un grande senso di abbandono in Dio: vivere con la certezza che camminiamo sotto lo sguardo di Dio Provvidente; sapere che ogni situazione ha e può avere il suo risvolto positivo; credere che anche gli sbagli possono tradursi in benedizione; anzi, vivere gli sbagli personali come occasioni propizie di auto-conversione, di auto-crescita…; in ogni difficoltà, rivolgerci a Lui e fidarci di Lui; nei momenti oscuri, agire con rettitudine e attendere con fiducia; e poi: sempre cercare, vedere e valutare positivamente. Sì, abbiamo tutti bisogno di positività! Il cristiano autentico, il discepolo di Cristo, proprio perché è certo di Cristo Risorto, deve sempre testimoniare la Sua vittoria.

In fondo, tutto passa molto in fretta! Che senso ha il nervosismo, l’egoismo, la sfiducia, la negatività, la maldicenza, ecc., che caratterizza la società contemporanea? Ciascuno di noi raccoglie e raccoglierà ciò che ha seminato. È solo una bontà praticata che rende serena, sopportabile ed anche felice una vita.

Quanto è positivo vedere coppie che camminano assieme, discutono e dialogano assieme, lavorano assieme, pregano assieme, fanno a gara nell’attenzione e aiuto reciproco... Oserei dire che le coppie che non vivono o non si sforzano di vivere quest’armonia non sono ancora coppie mature! Nella vita di coppia niente dovrebbe essere privato o segreto, ma tutto in comune!

Quanto è positivo e bello, invece, camminare, discutere, dialogare, lavorare, pregare assieme, fare a gara nell’attenzione e aiuto reciproco! Come cresce la loro stima e il loro amore! E come diviene esemplare per i loro figli e nipoti questo loro comportamento! Questo è essere "educatori credibili dei figli e dei nipoti"; questo è divenire e essere "santa famiglia"!

A questo proposito vi esorto caldamente a leggere e rileggere gli articoli 6-12 dello Statuto. Sono articoli fondamentali, caratterizzanti, arricchenti! Forse sono anche impegnativi, esigenti…, ma lì voi troverete il segreto della vostra realizzazione di coniugi cristiani. Come sarebbe positivo che questi articoli divenissero oggetto di riflessione tra di voi come coppia, ma anche con i vostri Responsabili di gruppo!

Novizi "carissimi", potrei dilungarmi in tante altre cose. Ma quanto richiamato penso basti. Che lo Spirito che ha messo dentro di voi il desiderio del cammino dell’Istituto Santa Famiglia vi sostenga sempre; e sostenendo voi, faccia scendere abbondanti le benedizioni sui vostri figli, nipoti e quanti altri fanno parte delle vostre famiglie. L’esemplare "santità vostra" divenga stimolo di bontà per tutti.

Termino allegandovi quanto i giorni scorsi ho inviato a tutti i Responsabili zonali in preparazione ai corsi di Esercizi Spirituali 2007. Oltre che a scegliere il Corso che meglio concilia con i vostri impegni, sappiate vedere e desiderare gli Esercizi Spirituali come un ulteriore dono che lo Spirito vuol fare a voi personalmente, a voi come coppia e alla vostra famiglia.

Gesù, Giuseppe e Maria, "dolce famiglia di Nazareth", triade esemplare e feconda per ogni famiglia, pregate per noi; benedite i nostri bambini; illuminate e sostenete i nostri figli, …e rimanete sempre in nostra compagnia!

Con stima, fiducia e affetto, …anche a nome dei miei collaboratori, don Floriano e don Vittorio.

Sac. Innocenzo DANTE ssp

 
   

Roma, 3 luglio 2007
San Tommaso Apostolo

NOVIZI carissimi,

dopo la prima e la seconda lettera, lo Spirito mi suggerisce di venire a voi con quest’altra "lettera aperta": il dono dell’Istituto Santa Famiglia è così grande e bello che merita di corrispondervi con tutta concretezza.

Visitando i diversi Gruppi, ascoltando nel corso degli Esercizi Spirituali molte situazioni, constatando anche talune difficoltà di carattere o personale o di coppia o di famiglia, mi è venuta spontaneo questa domanda: volete veramente che la vita sia più serena, più vivibile, più bella? Basta che vi sforziate di vivere ogni situazione con esplicito senso evangelico: cioè prima di tutto con la certezza che Dio ci è padre, ci ama e ci segue; che anche le diverse difficoltà possono e devono farci crescere, migliorare, maturare; che un sorriso vale più di un nervosismo; che la comprensione vale più della ragione; che l’umiltà vale più della prepotenza; che l’ascolto vale più dell’autoritarismo; che il dialogo vale più dell’individualismo; …in una parola: che chi più è capace di amare più deve donarsi…

Cari Novizi, state credendo a questo valori? Cercate di praticarli?

Strumento per vivere ogni giorno di più tutto questo è quanto già lodevolmente state forse facendo: pregare tutti i giorni assieme; leggere, capire, assimilare i diversi insegnamenti che troviamo nella recita delle Lodi e dei Vespri; dedicare possibilmente ogni giorno una decina di minuti alla lettura della Parola di Dio della liturgia del giorno( cfr Gesù Maestro, n. 3, pag 80): questa non è una semplice lettura, ma è ascolto-assimilazione del pensiero di Dio. Ecco perché questa lettura va fatta con colma, con precisione, con attenzione, con fede, …lasciandoci mettere in crisi dalla Parola di Dio. Ma sarà una crisi che ci farà crescere; e solo crescere secondo il cuore di Dio è veramente crescere, maturare; e sarà motivo di gioia per voi come coppia, per la vostra famiglia, per chi vi incontra.

Mi permetto di riportarvi anche le indicazioni del nostro Statuto:

11 - I membri, memori delle parole di San Paolo: "Rivestitevi, come eletti di Dio, santi e amati, di sentimenti di misericordia, di bontà, di umiltà di mansuetudine, di longanimità, sopportandovi (=sostenendovi con amore) a vicenda e perdonandovi quando avvenga uno screzio con qualcuno", ricordino che nell’esercizio della carità è racchiusa la pienezza della perfezione.

11.1 - Perciò i membri siano:

  • disponibili al dialogo in ogni ambiente;

  • pronti al perdono con tutti;

  • aperti all’ospitalità dei bisognosi;

  • attenti alle necessità, specie degli "ultimi";

  • vigilanti per fare sempre "la carità della verità ".

12 - I membri si considerano debitori verso i fratelli del debito della carità, della preghiera e dell’incondizionata collaborazione, manifestando così quella "unità con cui Cristo volle che i suoi fossero una cosa sola", "affinché il mondo sappia che il Figlio è stato inviato dal Padre".

E il nostro Beato Fondatore don Alberione ripeterebbe:

"Siamo retti di pensiero, di cuore, di vita... Delicatezza di coscienza, sensibilità spirituale, rettitudine dinanzi a Dio e agli uomini…".

Parole stupende anche queste, che costituiscono il segreto di una vita personale e di coppia veramente riuscita; e permettono anche ai nostri personali nuclei familiari di favorire l’apertura e il contatto con le altre famiglie. Ci si lamenta sovente che si è soli; che si vive in una società egocentrica, incomunicante, scontenta... Tutto molto vero; però ...che la causa non sia anche e proprio il nostro personale modo di pensare, di rapportarci con gli altri, di accogliere, ascoltare e rispettare gli altri? Troppa critica negativa serpeggia sovente nei nostri cuori. Cominciamo ad essere più positivi, più propositivi, e sapremo vedere il tanto bene che esiste in tutti. Chi più è capace di amare più deve donarsi…

Novizi carissimi, vi è forse un cammino migliore di questo? Ecco perché vi ho detto all’inizio che il dono dell’Istituto Santa Famiglia è così grande e bello che merita di corrispondervi con tutta concretezza.

Dite ogni giorno un’Ave Maria per ricevere il dono di una conversione di cuore e di carattere; invocate sempre Gesù, Giuseppe e Maria per essere degni di far parte all’Istituto Santa Famiglia.

Con stima, fiducia e affetto, …anche a nome di don Floriano. Siate certi: ogni sera vi raggiunge la nostra benedizione!

Sac. Innocenzo DANTE ssp

 

La nostra casa è la tua casa.
Signore, bussa alla nostra porta, entra;
siediti alla nostra mensa.
Aiutaci a fare della nostra casa "una piccola chiesa",
un luogo dove con te entra anche la tua Parola
e dove ci si confronta secondo la tua Parola;
dove si sa pregare insieme;
dove, fra tutti i membri della nostra famiglia,
si fa esperienza di reciproco dialogo,
comprensione, accettazione, stima e amore.
Una casa dove si esercita la correzione fraterna,
e il reciproco perdono per la crescita di tutti:
papà e mamma, piccoli e grandi.
Un luogo in cui si vive la solidarietà
e in cui ci si educa a sentirsi parte dell’umanità in cammino.
Un luogo in cui i figli possano trovare
un aiuto alla loro ricerca vocazionale.
Dove la nostra esperienza di genitori
viene proposta più che imposta.
Dove viene praticata la pazienza e la speranza.
Sostieni, Signore, la nostra fede;
rendici capaci di dialogo, attenzione, semplicità, rispetto;
facci testimoni trasparenti e coraggiosi
di comunione, di fraternità, di amore.
Signore, entra e rimani sempre nella nostra casa.

 


   

Auguri, felicitazioni…

Sempre un amore in crescita
  

25° ANNIVERSARIO DI MATRIMONIO

  
APRILE:

Teboni Luciano e Tiziana 08/04/1985

MAGGIO:

Vitelli Ferdinando e Damiana 29/05/1985

GIUGNO:

Fabris Antonio e Margherita 22/06/1985

AGOSTO:

De Paulis Andrea e Giuseppina 18/08/1985
Agostinelli Gabriele e Antonella 31/08/1985
Serra Efisio e Maria Teresa 31/08/1985

SETTEMBRE:

Saba Nazzario e Anna 01/09/1985
Iacovella Antonio e Carmela 15/09/1985
Moro Maurizio e Olga 21/09/1985

OTTOBRE:

D’Amici Raffaele e Giuseppina 05/10/1985
Pelonero Luigi e Laura 05/10/1985
Ragaini Ferrante e Mara 20/10/1985
Occhiogrosso Giacomo e Maria 31/10/1985

DICEMBRE:

Lucani Piero e Anna 21/12/1985
   

50° ANNIVERSARIO DI MATRIMONIO

GENNAIO:

Gasparini Francesco e Zita 04/01/1960
Falzone Cataldo e Rosalia 13/01/1960
Castiglia Margherita 21/01/1960

APRILE:

Fasano-Arduino Rosina 17/04/1960
Vaccaro Ferdinando e Margherita 27/04/1960

GIUGNO:

Buonocore Anna 01/06/1960
Ditillo Francesco e Isabella 01/06/1960
Putzolu Giuseppe e Elisa 18/06/1960
Appice Giuseppe e Maria Carmela 23/06/1960

LUGLIO:

Monina Learco e Angela 04/07/1960
Russo Domenico e Elsa 06/07/1960
Zaratti Giuseppa 16/07/1960
Bianchi Teodolinda 31/07/1960

AGOSTO:

Altana Giovanni e Maria Pina 14/08/1960

SETTEMBRE:

Trentin Luigi e Rosina 17/09/1960

OTTOBRE:

Ursini Rita 09/10/1960
De Stavola Renato e Giovanna 26/10/1960

DICEMBRE:

Dal Santo Luigi e Concetta 26/12/1960
Simbula Elisabetta 26/12/1960

 

Il sito dell’Ist. Santa Famiglia: http://www.stpauls.it/istit/santafamiglia.htm