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LETTERE e COMUNICAZIONI
  

Carissimi
Coniugi prescelti ed amati dalla Sacra Famiglia,
ma carissimi anche Quanti e Quante vivono la vedovanza,

Sempre grazia e pace in abbondanza dal Signore a tutti voi e in tutte le vostre famiglie!

Dalle diverse testimonianze che con don Floriano e don Domenico veniamo accogliendo, pur potendo fare di più e meglio, costatiamo che il nuovo anno è partito bene: innanzitutto col riuscitissimo Convegno su San Paolo e Corso di Esercizi Spirituali tra il 2-5 gennaio, ad Ariccia; a cui sono seguiti: la domenica 20 gennaio, il tradizionale Pellegrinaggio Nazionale a Loreto con oltre mille partecipanti; il 22-24 febbraio, sempre ad Ariccia, l’Assemblea Nazionale della Società San Paolo con tutti i Superiori delle Case Paoline d’Italia e i Consigli degli Istituti di Vita Secolare Consacrata e dei Cooperatori; dal 6 al 9 marzo, il Corso di Esercizi Spirituali a Loreto; sabato 15 marzo, la solennità di San Giuseppe vissuta da molti a Spicello, nel "nostro rinnovato santuario" a Lui dedicato; infine la Settimana Santa con la Pasqua di Risurrezione: quante ricchezze di grazia, di fraternità, di conversione, di crescita! Beati noi se sappiamo valorizzarle: ci aiutano a vivere un’esistenza più significativa, meno pesante, più feconda ed anche più bella.

Ed ora, carissimi tutti, sempre avanti, col Signore e nel Signore; con Giuseppe e Maria; con san Paolo; con il beato Fondatore; con don Stefano…: ci conceda lo Spirito Santo di vivere coscientemente e concretamente quella realtà cristiana sovente dimenticata, cioè la verità della comunione dei santi, che ci aiuta a non sentirci mai soli, riempiendo il nostro quotidiano di speranza e di eternità.

 

Esercizi Spirituali 2008

Gli Esercizi Spirituali sono occasioni provvidenziali di grazia.

Dice il nostro Statuto, art. 10: "I membri ogni anno vivranno intensamente il periodo egli Esercizi Spirituali, considerati come un vero dono del Signore, per ottenere "i frutti della purificazione, l’orientamento pieno della vita in Cristo" e per crescere nello spirito di fraternità proprio dell’Istituto". Quindi un tempo di vera grazia per tutti; un dono dello Spirito per ogni coppia.

Pensate alla grazia di cui godete! Se tutte le coppie di sposi facessero seriamente una volta all’anno un Corso di Esercizi Spirituali come li facciamo noi, i conflitti familiari diminuirebbero notevolmente, e forse forse non si registrerebbe un numero così impressionante di divorzi. Per voi membri, poi, tale impegno è un appuntamento vitale tanto atteso, desiderato, preparato.

Di Corsi di Esercizi quest’anno ne abbiamo programmati 21, di cui due di circa una settimana in due rispettive incantevoli località (in alta-Italia a Folgaria e nel sud-Italia in Sila) per poter gustare anche un meritato riposo: conciliare esercizi e ferie è risultata un’idea eccellente, e in un certo senso anche economica. Se fosse possibile, sarebbe da fare da tutti!

Come detto, i corsi saranno 21, uno in meno dello scorso anno; però vi saranno 2 pellegrinaggi ai luoghi alberioniani, che ho ritenuto bene considerare validi anche come esercizi: li accompagnerà don Floriano, impostando la visita con evidente sfaccettatura formativo-spirituale. Nutro la certezza che risulteranno più che esercizi!

Perché ogni Corso risulti fruttuoso ho ripetutamente detto: Ogni singolo Corso non dovrebbe superare il numero 90 di partecipanti (esclusi i bambini); i Responsabili di ogni corso facciano comprendere la validità formativa e spirituale di tale limite, …né devono preoccupare più di tanto i costi di gestione di un Corso!

Prepariamoci al Corso scelto con qualche recita di Rosario, con qualche Adorazione Eucaristica, raccomandandoci allo Spirito Santo, a san Giuseppe e Maria, nostra cara mamma: risulteranno veramente arricchenti!

 

Spulciando nel passato

Nel marzo 1973, l’allora Superiore generale della Società San Paolo, don Luigi Zanoni, scriveva ai primi membri dell’Istituto Santa Famiglia:

Cari amici,

Non ci conosciamo ancora personalmente, ma siamo felicemente uniti nello spirito, nella preghiera e nello sforzo di raggiungere lo stesso ideale comune che sintetizzo in questa frase del nostro Fondatore: "Un solo amore: Gesù Cristo; un’unica ansia: far conoscere Gesù Cristo a tutti gli uomini".

Questa è la ragione per cui siete entrati nell’ambito della Famiglia Paolina con i voti religiosi, o vi preparate per entrarvi; e questo è lo scopo della nostra famiglia.

Voi amate Gesù quando siete uniti a Lui nell’intimità della preghiera, nelle pie meditazioni, nella quiete del raccoglimento. Lo amate nell’ambito della vostra famiglia, lavorando per essa, sopportando le pene e le incomprensioni, divenendo i maestri dei vostri figli, i loro consiglieri, le guide comprensive e pazienti. Lo amate nella quiete della contemplazione, osservando il creato, le bellezze della natura, e quando Lo sapete scorgere nell’affanno turbinoso del traffico e nella monotonia del lavoro. Lo amate quando Lo sapete scoprire nel povero, nel sofferente, nel traviato, nel dubbio, e portare a questi fratelli con il sorriso del vostro amore, l’aiuto suggerito dalla vostra generosità e dalla vostra possibilità.

"Qualunque cosa avrete fatto al più piccolo dei miei fratelli, lo avete fatto a me".

Gesù si identifica nel nostro prossimo e noi amiamo Gesù mantenendoci nella intimità con Lui e versando il nostro amore ricco di fede e di bontà sui fratelli che ci circondano.

Ma la nobiltà della vostra vocazione richiede qualche cosa in più: dovete sentire l’ansia perché Gesù sia amato da tutti gli uomini.

"Ho altre pecore che non sono di questo ovile, e anche queste bisogna che sentano la mia voce".

Gesù è il Salvatore di tutti. La redenzione è un beneficio a cui hanno diritto di partecipare tutti gli uomini. Agli Apostoli Gesù ha detto: "Fatemi discepole tutte le nazioni... Andate e predicate il Vangelo a tutte le genti ". Questa missione ora è affidata a noi.

La Famiglia Paolina cerca di rispondere in qualche modo usando i mezzi della comunicazione sociale: stampa, pellicole, radio, dischi, ecc.

Voi potete fare qualche cosa? Sì, voi potete fare molto.

Gesù Lo predicate con la testimonianza della vostra vita. Il vostro buon esempio, è un germe che produrrà frutti; è il lievito che mette in fermento la massa.

Voi potete orientare e suscitare vocazioni; potete incrementare la stampa buona, diffondere il Vangelo, boicottare pellicole cattive e favorire le buone; potete usare dei vostri diritti per protestare contro il dilagare della corruzione; potete scrivere, suggerire, consigliare.

Voi siete il buon lievito inserito nella massa del vostro ambiente e se portate nel vostro cuore il desiderio di far conoscere Cristo, diventerete zelanti, industriosi, vi farete come san Paolo, tutto a tutti per portare tutti a Cristo.

 

Dal nostro Consiglio

Sapete che, oltre al Delegato e a don Floriano, il nostro Istituto è guidato da un Consiglio (cf Statuto art. 68).

Ebbene, a conclusione del Convegno su San Paolo, tra il 5-6 gennaio ’08, il nostro Consiglio si è intrattenuto per riflettere su diversi aspetti della vita dell’Istituto: dai temi di riflessione dei Ritiri mensili ed Esercizi Spirituali annuali al grado di partecipazione numerica e qualitativa dei membri; dai nuovi ingressi in noviziato e prime professioni e alla loro formazione alla situazione economica dell’Istituto e della promettente realtà del Santuario San Giuseppe in Spicello… A riguardo di quest’ultimo, all’unanimità e con l’incoraggiamento del Superiore Provinciale don Ampelio Crema si è convenuto che i lavori della Casa di accoglienza pellegrini "Don Stefano Lamera" vengano ripresi con l’obiettivo di inaugurarla per la Pasqua 2009. Ciò non vuol dire che si abbiano i fondi necessari, tutt’altro!…; semplicemente se ne sente la necessità per la stessa missione evangelizzatrice propria di questo "nostro santuario". Non viene meno la fiducia nella Divina Provvidenza, anzi…: chi dona a San Giuseppe dona al Signore, e riceverà almeno il doppio!

Un’altra importante riflessione del Consiglio ha riguardato l’impegno di un sempre maggiore coordinamento e consolidamento del nostro Istituto come tale e all’interno di ogni circoscrizione e tra gruppo e gruppo.

Abbiamo un Delegato nazionale, abbiamo un Consiglio nazionale, abbiamo dei Responsabili zonali e di gruppo: sono, ciascuno secondo il proprio ruolo, strumenti di servizio, di stimolo, di dialogo, di formazione, di fraternità, di unitarietà. Uno per tutti, tutti per uno: un unico Istituto, voluto e donato a noi dal Signore. Ne deriva il dovere di una sempre maggiore conoscenza delle singole realtà e il servizio per un fruttuoso coordinamento; un maggior scambio di informazioni tra i Consiglieri della propria circoscrizione e i diversi Responsabili; un maggiore e migliore servizio formativo per i nuovi aspiranti, novizi, giovani professi; una più attenta e rispettosa conoscenza dei fratelli e sorelle, degli ammalati, di quanti sono soli e attraversano situazioni difficili, vuoi economiche che psicologiche… Come non accorgersi di situazioni al di sotto della troppo generalizzata soglia di povertà o anche di sofferte crisi di coppia?! La consacrazione aiuta moltissimo, ma non garantisce nulla.

Al ruolo specifico del Delegato, dei Consiglieri nazionali, dei Responsabili zonali e di gruppo abbiamo anche quello dei Responsabili nazionali.

"La loro funzione – riprendo dal verbale di Consiglio – è quella di avvicinare i membri e seguire i gruppi in eventuali problemi che dovessero sorgere: il loro passaggio presso i Gruppi dovrebbe confermare il carisma proprio dell’ISF che si incarna in coppie di sposi…".

Essi hanno quindi un ruolo più carismatico che canonico. La loro presenza ai Corsi di Esercizi è certamente molto utile e positiva; ma non meno utile e positiva sarà la loro visita che – a seconda delle necessità e anche delle loro possibilità – potranno fare nei Gruppi stessi.

Concludo questa informazione circa la seduta di Consiglio, riportando un altro passaggio del verbale, che ritengo utile:

"La conduzione degli Esercizi Spirituali, che in passato aveva la presenza abituale e quasi esclusiva dei Responsabili nazionali, sta dimostrando che può essere ben svolta anche dai soli rispettivi responsabili del corso, meglio se sempre coadiuvati da una seconda coppia per quanto riguarda: l’organizzazione, l’accoglienza, l’attenzione, la presenza stessa durante il corso… Ciò non vuol dire che la presenza dei Responsabili nazionali o almeno dei Consiglieri nazionali non sia utile; anzi, una loro visita si rivelerebbe sempre molto positiva per confermare il senso di unità dell’Istituto, nonché la sua realtà di essere "un Istituto laicale costituzionalmente formato da coppie di sposi"".

Carissimi tutti, mi piace terminare con questa sempre attuale raccomandazione e saluto del nostro caro padre san Paolo:

Vi preghiamo poi, fratelli, di avere riguardo per quelli che faticano tra di voi, che vi sono preposti nel Signore e vi ammoniscono; trattateli con molto rispetto e carità, a motivo del loro lavoro. Vivete in pace tra voi. Vi esortiamo, fratelli: correggete gli indisciplinati, confortate i pusillanimi, sostenete i deboli, siate pazienti con tutti. Guardatevi dal rendere male per male ad alcuno; ma cercate sempre il bene tra voi e con tutti. State sempre lieti, pregate incessantemente, in ogni cosa rendete grazie; questa è infatti la volontà di Dio in Cristo Gesù verso di voi.

Non spegnete lo Spirito, non disprezzate le profezie; esaminate ogni cosa, tenete ciò che è buono. Astenetevi da ogni specie di male.

Il Dio della pace vi santifichi fino alla perfezione, e tutto quello che è vostro, spirito, anima e corpo, si conservi per la venuta del Signore nostro Gesù Cristo. Colui che vi chiama è fedele e farà tutto questo!

Fratelli, pregate anche per noi. Salutate tutti i fratelli con il bacio santo. Vi scongiuro, per il Signore, che si legga questa lettera a tutti i fratelli. La grazia del Signore nostro Gesù Cristo sia con voi. (cf 1 Tessalonicesi, 5,12-28).

Gesù, Giuseppe e Maria, "dolce famiglia di Nazaret", triade esemplare e feconda per ogni famiglia, pregate per noi; benedite i nostri bambini; illuminate e sostenete i nostri figli, …e rimanete sempre in nostra compagnia!

San Paolo Apostolo, prega per noi e per l’apostolato della comunicazione sociale!

A tutti: ogni bene nel Signore e col Signore! Con stima, fiducia e affetto, …anche a nome di don Floriano. Siate certi che ogni sera vi raggiunge la nostra benedizione!

Sac. Innocenzo Dante ssp

   

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