Il 18 luglio in edicola allegato a Famiglia Cristiana il volume dedicato a

Famiglia Cristiana
+ il volume
 
a sole £. 8.900
  

 
 

 

 

Sono tre, Abruzzo, Molise e Campania, le regioni presentate nel nono volume della serie Itinerari d’Italia di Famiglia Cristiana (sul prossimo numero).

Per l’Abruzzo le tracce sono sette: Sulmona e il Parco (che presentiamo in queste pagine), L’Aquila e il Gran Sasso, Teramo, Pescara, Chieti e la Maiella, Campobasso e il Matese, dalla valle del Biterno al mare. Dieci gli itinerari in Campania: Napoli e il barocco, il Golfo di Napoli, le isole, il Vesuvio, Ercolano e Pompei, la penisola sorrentina, Salerno e la costiera amalfitana, Caserta e la piana del Volturno, il Cilento, Benevento e il Sannio, Avellino e l’Irpinia.

CAMPANIA

b070.gif (1008 byte) www.giubileo.regione.campania.it/index.html: il sito ufficiale della regione divide la sezione dedicata al turismo in cinque capitoli: attrattive turistiche, ospitalità e ricettività, servizi e manifestazioni. È disponibile un motore di ricerca interno per trovare le località d’interesse.

b070.gif (1008 byte) www.casertanews.it il naturale riferimento per chi vuole visitare Caserta.

b070.gif (1008 byte) www2.wel.it/Arte/Campania/index.it.html: guida generale ma dettagliata ai musei presenti nelle province e nei comuni della regione.

b070.gif (1008 byte) www.campaniafelix.it: sito ricco di informazioni. Vengono sviscerati con cura tutti gli aspetti legati al turismo.

b070.gif (1008 byte) www.pompeipompei.it: il portale di Pompei è suddiviso in alcune aree: "Pompei sacra", "Pompei archeologica", "Hotel", "Ristoranti", "Il Vesuvio", "La costiera amalfitana/sorrentina", "Prodotti del territorio".

b070.gif (1008 byte) www.regionecampania.net/pres/itinerari.asp: il sito, ricco di informazioni, ospita molti itinerari artistici e turistici.

b070.gif (1008 byte) www.campania.org/menu/turismo/carta_campania.htm: guida ad alcune località turistiche campane con informazioni sulla ricettività, sui trasporti e spiagge.

b070.gif (1008 byte) www.capriweb.com/indice.html: sito che offre informazioni (soprattutto monumenti e ricettività) sulle isole di Procida, Capri e sulla città di Napoli.

b070.gif (1008 byte) www.medivia.it/italiano/citta/napoli: il sito offre informazioni su alberghi, ristoranti, escursioni, percorsi artistici e beni culturali.

b070.gif (1008 byte) www.comune.napoli.it/turismo_intro.htm: il sito ufficiale del comune offre informazioni su itinerari e alberghi.

b070.gif (1008 byte) http://web.tiscalinet.it/archemail/sitina.htm: elenco dei siti archeologici di Napoli e provincia con i relativi orari di apertura e indirizzi.

b070.gif (1008 byte) www.geocities.com/olympo99/avellino.htm: pagina ricca di collegamenti a siti inerenti le risorse turistiche della regione.

b070.gif (1008 byte) www.thecity.it/avellino/turismo.html: si possono reperire molte indicazioni su alloggi, arte, cultura e trasporti.

b070.gif (1008 byte) http://www.comune.benevento.it/Turismo/Informazioni.htm: sito sintetico, ma completo di informazioni su monumenti, alloggi, campeggio, trasporti.

b070.gif (1008 byte) www.casertaturismo.com: sito ricco di informazioni per chi desidera viaggiare nella città e in provincia. Molti links rimandano a siti che offrono informazioni sul turismo nella regione Campania.

b070.gif (1008 byte) www.arechi.it: il sito contiene informazioni su divertimento, percorsi artistici e culturali, eventi e manifestazioni, una sezione offre indicazioni sulla città, sulle zone costiere, sui siti archeologici.


ABRUZZO

b070.gif (1008 byte) www.regione.abruzzo.it/turismo: portale molto completo sulle possibilità turistiche che offre la regione.

b070.gif (1008 byte) www.muvi.org/mga/index2.html: il museo antropologico ripercorre la storia dell'uomo abruzzese e del territorio di questa regione. Il sito illustra le sale del museo.

b070.gif (1008 byte) www.pna.it: il Parco Nazionale d’Abruzzo mette a disposizioni dei turisti un alto numero di informazioni e una presentazione completa dei luoghi e delle attività.

b070.gif (1008 byte) www.camper.netsurf.it/sosta/abruzzo.htm: una pagina molto utile per i camperisti che elenca le aree di sosta per i veicoli ricreazionali.

b070.gif (1008 byte) www.soprintendenza-archeologica.ch.it: la Sovraintendenza archeologica dell’Abruzzo mette a disposizione informazioni circa le mostre, i musei e gli scavi archeologici.

b070.gif (1008 byte) ww.mareabruzzo.net: un portale completo (spiagge, alloggi, spostamenti in barca) sulla risorsa turistica del mare, con un comodo motore di ricerca interno.

b070.gif (1008 byte) www.caroabruzzo.net/turismo/index.shtm: informazioni su escursioni, impianti sciistici, musei e archeologia.

b070.gif (1008 byte) www.tuttoabruzzo.it/aquila/index.html: le disponibilità turistiche della regione suddivise per province.

b070.gif (1008 byte) www.thecity.it/laquila/turismo.html: luoghi di cultura e turistici della città abruzzese.

b070.gif (1008 byte) www.regione.abruzzo.it/turismo/mare/localita/pescara.htm: viene offerta una descrizione delle località marine della città di Pescara.

b070.gif (1008 byte) http://www.abruzzolink.com/pescara/turismo.html: possibilità di accedere a due sezioni: la prima riguardante le vacanze e il tempo libero, la seconda i momenti e gli eventi culturali.

b070.gif (1008 byte) www.interamo.it/turismo.htm: una guida sintetica alle località turistiche.

 


MOLISE

b070.gif (1008 byte) http://www.regionemolise.com/

b070.gif (1008 byte) www.circolorurale.it: il sito di un'associazione di aziende agrituristiche del Molise. Si propone di propagandare e valorizzare vacanze ed escursioni a contatto con la natura e i prodotti agricoli della regione. Offre informazioni sugli agriturismi che operano in Molise. Possibilità di consultare offerte promozionali.

b070.gif (1008 byte) www.ideamolise.it/turismo/turismo.php3: portale completo e ricco di dettagli, propone tante idee a chi abbia intenzione di soggiornare nella regione.

b070.gif (1008 byte) www.regionemolise.com: portale con un’ampia sezione dedicata al turismo.

b070.gif (1008 byte) www.tourpass.cb.it/home.htm: si offre come un punto di informazione per il turista, sintetico e completo.

b070.gif (1008 byte) www.enrosadira.it/italia/molise.htm: vengono illustrati le attrattive turistiche (tradizioni, arte, musei) dei comuni molisani.

b070.gif (1008 byte) www.molisearch.com/canali/directory/Turismo_Tourism_Turismo.shtml: portale ricco di pagine e link per potere ottenere informazioni sulle opportunità turistiche della regione.

b070.gif (1008 byte) www.thecity.it/campobasso/turismo.html: informazioni turistiche per chi voglia visitare la città.

b070.gif (1008 byte) www.tuttoqui.it/cosenza/musei.htm: informazioni sui musei di Campobasso e provincia.

b070.gif (1008 byte) www.pentria.it: portale dei cinquantadue comuni della provincia di Isernia, dove si possono trovare indirizzi e numeri utili, informazioni su associazioni, eventi e manifestazioni.

b070.gif (1008 byte) www.capracotta.com: il sito ufficiale del Comune di Capracotta (prov. di Isernia) mostra le attività turistiche presenti sul territorio, soprattutto sciistiche e alpine.

(Hanno collaborato Sonia Di Gisi, Michela Bellofiore, Massimo Rinaldi).
 


Una veduta di Pescocostanzo.

Una veduta di Pescocostanzo
(foto G. Giuliani).

Abruzzo Sulmona e il Parco

Dove osano gli orsi

di ROBERTO ZICHITTELLA foto di Giancarlo Giuliani

Secondo la guida rossa del Touring Club Italiano datata 1965 e dedicata all’Abruzzo e al Molise, per visitare a fondo le due regioni ci voleva almeno un mese. Allora non c’era l’autostrada e, in effetti, fare su e giù tra i monti dell’Abruzzo richiedeva il suo tempo. Ma oggi, partendo da Roma con l’autostrada, in poco più di un’ora si arriva nel cuore della regione.

Il nostro itinerario parte da Sulmona, patria del poeta latino Ovidio Nasone. Il suo nome ha dato il nome al corso principale di questa cittadina elegante, una volta celebre per la sua arte orafa, oggi popolata di confetterie e di militari. Ovidio lo incontriamo, sotto forma di statua, al centro di piazza XX Settembre, dove si possono già ammirare la cupola e il campanile della chiesa dell’Annunziata, il più ricco e importante monumento della città. In realtà, l’Annunziata non si riferisce solo alla chiesa, ma anche al palazzo che l’affianca, fondato nel 1320 dalla Confraternita della penitenza. I due edifici, l’uno di fianco all’altro, formano un insieme singolare, nel quale si fondono le architetture ogivali del palazzo, il Rinascimento e gli aspetti barocchi della facciata della chiesa.

Da Sulmona puntiamo verso ovest, in direzione della Piana del Fucino e di Avezzano. Nel nostro percorso spicca la severa mole del castello di Celano. Fondato alla fine del 1300, è detto Castello Piccolomini perché fu ultimato nel Quattrocento da Antonio Piccolomini. Alto, possente, con quattro torri angolari, è visibile anche da grandi distanze. Per sfuggire al caldo estivo, da Celano si può salire ai 1.375 metri di Ovindoli, centro principale di un altipiano alle falde del Velino che in inverno attira gli sciatori.

La vetta glabra del Velino fa da sfondo all’interessante sito archeologico di Alba Fucens. Qui, i primi a fondare una città furono gli Equi, poi arrivarono i Romani, che vi trasferirono 6.000 capifamiglia. La città si ingrandì, fu circondata da tre chilometri di mura e divenne luogo di confino per scomodi personaggi sconfitti, come il numida Siface o il macedone Perseo. In seguito la città fu distrutta dai saraceni. Venne riportata alla luce nel 1949, quando arrivò da queste parti una missione archeologica belga.

Quei tempi se li ricorda bene il signor Pancrazio, che ha una memoria di ferro e accompagna volentieri i visitatori tra gli scavi. Da questi vale assolutamente la pena arrampicarsi per qualche decina di metri su una strada sterrata e raggiungere la chiesa di San Pietro. Costruita su un tempio dedicato ad Apollo, la chiesetta è rimasta un vero gioiello, nonostante i gravi danni subiti nel terremoto che sconvolse la zona di Avezzano nel 1915. All’interno sono pregevoli l’ambone e l’iconostasi, arricchiti dagli intarsi a mosaico dei maestri cosmateschi. Il signor Pancrazio (che si rintraccia sul posto, oppure contattando la figlia, Annamaria Di Matteo, 0863/23.561) mostrerà con piacere gli antichi graffiti.

Aggirando la piana del Fucino e scendendo verso sud, si può tentare un primo incontro con l’animale simbolo dell’Abruzzo: l’orso marsicano. A Villavallelonga, un paese sorto intorno all’anno Mille, l’Ente Autonomo del Parco nazionale d’Abruzzo ha infatti allestito l’Area faunistica dell’orso, cioè un grande ambiente recintato dove vive in semilibertà una coppia di orsi. C’è un sentiero attrezzato che circonda l’area recintata e consente, se si è fortunati, di osservare i simpatici bestioni e anche alcuni esemplari di cervo. Noi ci siamo andati un pomeriggio e abbiamo trovato uno dei due orsi placidamente addormentato sotto gli alberi in una zona ombrosa.

Ma il vero cuore del Parco lo si raggiunge alcuni chilometri più a sud, puntando verso Pescasseroli. Ormai il Parco sta per compiere gli 80 anni (nacque infatti nel 1922) e gode di ottima salute. È esteso su 50.000 ettari (dei quali 4.000 sono di riserva integrale), tocca tre regioni (Abruzzo, Lazio e Molise), è attraversato da quattro fiumi, racchiude 22 Comuni, protegge 2.000 specie di piante, un centinaio di orsi marsicani, circa 700 camosci, 800 cervi, 500 caprioli, 50 lupi appenninici e una decina di linci.

Incontrare nei boschi questi animali è difficile, ma non impossibile. Le ore migliori sono le prime del giorno o quelle vicine al tramonto. Linci e lupi hanno abitudini notturne e sono praticamente invisibili, l’orso è più imprevedibile e talvolta si avvicina anche ai centri abitati, ma va preso con cautela. È docile, simpatico e vegetariano, ma una femmina con i cuccioli può diventare aggressiva e in tal caso è meglio tenere le distanze, perché l’orso può correre molto veloce, fino a 80 chilometri all’ora.

Se si vogliono vedere da vicino gli animali protetti si può visitare il Parco faunistico di Pescasseroli. Qui sono ospitati animali feriti, malati oppure non in grado di adattarsi alla vita in libertà. Accanto al parco faunistico c’è anche un piccolo e ricco museo, dove viene proiettato un interessante filmato sul Parco. Ogni anno, il Parco nazionale d’Abruzzo viene visitato da due milioni di persone, che hanno a disposizione almeno 150 percorsi per le loro escursioni. Tra i più belli c’è quello della Camosciara. Lo si trova facilmente sulla statale 38 Marsicana, tra Pescasseroli e Civitella Alfedena. All’ingresso si lascia l’auto nel parcheggio e poi si prosegue a piedi, in bicicletta o a cavallo su un percorso che ha come sfondo l’anfiteatro di monti e boschi della Camosciara. Un altro bel percorso si addentra nella Val Fondillo, tra Opi e Villetta Barrea, la valle più verde e profonda del parco.

Proseguendo sulla statale 83 si incontrano le acque del lago di Barrea. È un bacino artificiale formato dallo sbarramento del fiume Sangro, che qui lascia il carattere torrentizio. Nelle acque del lago si specchiano i centri abitati di Barrea e di Villetta Barrea. Dopo Alfedena, il nostro itinerario entra nella statale 17 e risale verso nord. Incontriamo Castel di Sangro e poi Roccaraso, uno dei centri turistici più frequentati della montagna abruzzese.

Poco oltre Roccaraso, vale assolutamente la pena di deviare verso Pescocostanzo, un paese che è un vero gioiellino di arte, storia e bellezza. È un piacere e una sorpresa percorrere le strade e i vicoli circondati da palazzi eleganti, bellissimi portoni, graziosi balconi. Questo concentrato di bellezza è il frutto della prosperità economica che arricchì Pescocostanzo nella seconda metà del Quattrocento, quando il paese, devastato da un terremoto, fu ripopolato con l’arrivo di operosi artigiani lombardi. Essi portarono l’arte del merletto, ancora oggi praticata, alcune forme del rito ambrosiano (come il battesimo per immersione) e termini dialettali che ancora sopravvivono nel linguaggio locale. Vero tesoro del paese è la basilica di Santa Maria del Colle, posta in cima a una scalinata e decorata con splendidi soffitti in legno scolpito. Molto bello anche l’organo.

Rientrati sulla statale 17, torniamo verso Sulmona attraversando il piano delle Cinquemiglia, un verdissimo altipiano lungo 9 chilometri. Una volta era la via obbligata delle diligenze in viaggio verso Napoli, non era raro incontrarvi qualche esemplare di lupo ed era infestato di briganti. Oggi, l’unico rischio sono gli incoscienti che scambiano il lungo rettilineo per una pista da Formula 1.

Roberto Zichittella
(si ringrazia l’Ente Autonomo Parco nazionale d’Abruzzo)

   

Pelino: gli Agnelli di Sulmona fanno confetti

La famiglia Pelino sta a Sulmona e ai confetti come gli Agnelli stanno a Torino e all’automobile. I Pelino cominciarono a produrre confetti quando ancora nessuno aveva pensato a inventare l’automobile. L’atto di nascita dell’azienda risale infatti al maggio del 1783, ma a Sulmona i confetti si fanno fin dal XV secolo. Il fondatore fu Berardino Pelino e da allora fino a oggi l’azienda è sempre appartenuta alla stessa famiglia (un record che ha inserito i Pelino nel ristretto circolo mondiale delle famiglie che vantano lo stesso primato). Ma quando si parla dei Pelino, i record sono molti: i confetti sono prodotti senza amido e farine, perciò sono adatti anche a chi soffre di allergie alimentari; tutti i dipendenti sono donne; le onorificenze e i premi sono infiniti, la fabbrica (che si trova in via Introdacqua, alle porte di Sulmona) è stata dichiarata monumento nazionale. I Pelino producono ogni giorno, a seconda dei periodi, dai 30 ai 60 quintali di confetti, che possono fare da contorno a ogni occasione lieta della vita: nascite, battesimi, prime comunioni, matrimoni, anniversari di nozze, lauree. I Pelino li esportano in tutto il mondo, dagli Emirati Arabi al Giappone. All’interno della fabbrica c’è un punto vendita molto fornito e si può visitare il Museo dell’arte e della tecnologia confettiera. Qui sono esposte fotografie, onorificenze, diplomi, bomboniere storiche, cestini di confetti dalle forme più varie, un telaio del 1875 utilizzato per confezionare dei Rosari di confetti (dove i confetti sono legati con un filo di seta), macchinari per sbucciare le mandorle o produrre i confetti argentati e dorati. L’indirizzo è: Confetti Pelino via Introdacqua 55 - Sulmona. Tel. 0864/21.00.47. Sito Internet: www.pelino.it.

  

Fucino: una grande Piana fertile al posto del lago

La Piana del Fucino di solito la si guarda dall’autostrada che corre tra Roma e Pescara. Si passa veloci, si getta un’occhiata alla vasta pianura, si riconoscono le grandi bianche antenne di Telespazio e si continua la corsa a cento all’ora. Ma vale la pena ritagliarsi un po’ di tempo per attraversare e conoscere questo territorio verde e piatto. La ragione di tanta piattezza è facile da intuire: qui c’era un lago. Un grande lago, il terzo d’Italia, lungo 19 chilometri e largo 10. L’idea di prosciugarlo è antica. Il primo a pensarci fu Giulio Cesare, che intendeva così facilitare le comunicazioni terrestri tra Roma e l’Adriatico, ma i primi interventi furono dell’imperatore Claudio, che mise al lavoro 30 mila schiavi per scavare pozzi e un emissario lungo oltre 5 chilometri. Il lago non fu svuotato del tutto, comunque la sua superficie si ridusse di 6.000 ettari e l’acqua lasciò spazio a terreni fertilissimi. Con la caduta di Roma, l’opera colossale avviata da Claudio fu trascurata e si dovette aspettare fino al 30 giugno 1875, quando il lago fu completamente svuotato grazie all’interessamento del duca Alessandro Torlonia. Resi utilizzabili per le coltivazioni in seguito alle bonifiche, dopo la riforma agraria del 1951 i 16 mila ettari della Piana del Fucino furono popolati di borgate rurali. Oggi è interessante e piacevole percorrere i lunghi rettilinei che attraversano la Piana costeggiando campi rigogliosi di patate, grano, barbabietole e ortaggi. Oltre 500 reperti archeologici che furono ritrovati sotto le acque durante il prosciugamento condotto dai Torlonia si possono ammirare fino al 30 ottobre alla Villa Torlonia di Avezzano.

  

Per non avventurarsi a piedi nudi nel parco

C’è davvero tantissimo da vedere percorrendo l’itinerario che presenta Sulmona e il Parco d’Abruzzo. Sei gli Uffici turistici: quello di Sulmona è in via Roma 21 (telefono 0864/53.276).

  • A Tagliacozzo in via Vittorio Veneto 6/A (0863/61.03.18).
  • A Pescasseroli in via Piave (0863/91.04.61).
  • A Roccaraso in viale Roma 60 (0864/62.210).
  • A Pescocostanzo in piazza Umberto I (0864/64.14.00).
  • A Scanno in piazza S. Maria della Valle 12 (0864/74.71.21).
  • Da visitare a Sulmona il Museo del costume (0864/21.02.16).
  • A Celano è interessante il Museo diocesano della Marsica, nel castello Piccolomini (0863/79.29.22).
  • Ad Avezzano merita una visita il Museo della civiltà contadina e pastorale (0863/50.21) e a Pescasseroli il Museo naturalistico (0863/91.07.15).

Ed ecco i numeri di telefono delle principali aree naturalistiche: Parco nazionale d’Abruzzo, a Pescasseroli: 0863/91.07.15; Bosco di S. Antonio: 0864/64.14.18; Riserva naturale Quarto S. Chiara: 0864/84.59.38.

Da segnalare poi la Cooperativa Croco Alta Valle del Volturno-Molise (0865/ 95.10.09) per visite nel Parco nazionale. Alcuni siti: www.molise-altovolturno.it Infine, alcuni indirizzi di siti Internet: www.pna.it; www.pescasseroli.net; www.roccaraso.net

   


Updated 24/07/01 -  Webmasters: srl, Via A. Severo 56 - Rome - Italy