di Antonio Tarzia
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Educare alla non
violenza
La violenza ha rotto gli argini e dai telegiornali, come un
bollettino di guerra, invade le nostre case. I volti dei violenti sono
sempre più giovani: ragazzi armati come Rambo sono i 300 mila
baby-soldato, cui è stata rubata l’infanzia e marciano tristi e
stralunati per le piste polverose d’Asia, d’Africa e del Sudamerica.
Giovanissimi sono i teppistelli delle scuole che, per vincere la noia e
cercare emozioni forti, seviziano i compagni più deboli: a uno
incendiano i capelli, a un altro infliggono oltraggi, per poi filmare
con il telefonino la bravata. Il pericolo latente è questa esposizione
quotidiana ai media, che rischia di scivolare in abitudine passiva,
diluendo il senso tragico del comportamento violento e illegale. Il
bullismo, figlio della noia e del benessere, in una società
consumistica che ha logorato i valori e le regole, senza punti di
riferimento e limiti comportamentali, si organizza in branco e degenera
nell’autoesaltazione sempre più negativa.
Per scongiurare questa malattia epidemica che la scuola e la famiglia
riescono solo a diagnosticare a fatti avvenuti, quando l’eversione è
già esplosa in comportamento asociale e violento, da più parti si sta
tentando una terapia preventiva. In America sta dando buoni risultati la
danza-terapia, in Germania la musico-terapia: sono nati così, da
Berlino a Norimberga, dei corsi di musica che permettono di fare,
organizzare, creare qualcosa insieme, imparando l’uno dall’altro. I
metodi "Orff" e "Bastian" a Caracas si sono
trasformati in metodo "Abren", fondando 135 orchestre
scolastiche sparse per l’America latina. Intanto a New York la American
Ballroom Theater Dancing organizza i ragazzi della periferia più
emarginata e problematica in corpi di ballo che si esercitano nei garage
e nelle strade, disinnescando i comportamenti violenti e promuovendo la
solidarietà di gruppo e il lavoro di squadra...
continua
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UNA
FEDE CHE CATTURA
Alla vigilia della difficile
Conferenza di Lambeth che si tiene dal 16 luglio al 4 agosto, l’arcivescovo
di Canterbury Rowan Williams, primate della Comunione anglicana,
fa il punto sulle tensioni che dividono la sua Chiesa...
A.C.:
OBBEDIENTE MA IN PIEDI
Dopo un triennio difficile,
che ha spinto il presidente uscente Luigi Alici a non ricandidarsi
per un secondo mandato, alla guida dell’associazione arriva
Franco Miano...
LA GMG AGLI ANTIPODI
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ISCHIA: LA CHIESA ISOLANA «APERTA PER FERIE»
Ischia è una piccola diocesi in mezzo al mare, ma anche una
comunità laboratorio che tenta percorsi originali sulla
pastorale del turismo... » vai
DIALOGO A LIONE
L’antica sede primaziale
di Francia è oggi una città moderna dove convivono ebrei,
cristiani e islamici... » vai
LA
FEDE IN INTERNET
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Il
vangelo secondo Zaccheo
di Emanuele Fucecchi
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EUROPA
Ucraina:
Settimana sociale ecumenica
La prima
Settimana sociale ecumenica dell’Ucraina, dal titolo
"Sostieni il tuo prossimo", si è tenuta a Leopoli lo
scorso giugno...
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ITALIA
Un Decalogo per l’ambiente
Rispetto dell’uomo, che deve accompagnarsi a un doveroso
atteggiamento di rispetto nei confronti delle altre creature
viventi...
» continua
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AMERICA DEL NORD
I vescovi Usa ribadiscono il loro
"no" agli esperimenti sulle staminali
Sullo sfondo di una campagna elettorale che segna la fine
dell’era Bush, i vescovi degli Stati Uniti... »
continua
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AMERICA LATINA
Le Chiese del Centroamerica si
impegnano nella lotta alle miniere
«Nessuna attività industriale
è tanto aggressiva dal punto di vista ambientale, sociale e
culturale come le miniere a cielo aperto... »
continua
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AFRICA
Monsignor Mazzolari: in Sud Sudan il
futuro comincia nelle scuole
Da quando è scoppiato il conflitto nel Darfur, di Sud Sudan non
si parla più molto. La pace siglata nel 2005 ha messo fine a
una guerra...
» continua
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ASIA
Polemiche in Kerala
tra vescovi e governo sulla "libertà" delle suore
Ai primi di giugno il governo del Kerala, Stato sulla costa
sud-occidentale dell’India, sembrava volersi intromettere
nella vita dei conventi femminili cattolici... »
continua
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