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Servizio speciale - San Francesco di Paola. Da cinque secoli nel cuore della gente

Il messaggio di Francesco?
attuale perché controcorrente

di Annachiara Valle - foto di Alessia Giuliani
  

In una società attratta dal luccichìo delle cose, la testimonianza del Santo di Paola ci richiama alla essenzialità del Vangelo. È ciò che spiega in questa intervista padre Francesco Marinelli, superiore generale dei frati Minimi.
   

Per la sua famiglia religiosa ha scelto un nome umile: "Minimi". Per indicare già con le parole lo stile da seguire. E ha aggiunto ai classici tre voti, quello della vita quaresimale. Ai suoi frati ha chiesto la penitenza, mai disgiunta dalla carità, e la modestia per essere più fedeli al Vangelo. «Un carisma, quello di Francesco di Paola, che mantiene tutta la sua attualità», spiega padre Francesco Marinelli, da quasi un anno superiore generale della congregazione.

  • Anche per noi oggi?

«Sono convinto che nel mondo, e nella stessa Chiesa, ci sia sempre bisogno di penitenza. In una società come la nostra, che è consumista, che vive dell’effimero, che è attratta dal luccichìo delle cose, credo che ci sia bisogno di chi, andando controcorrente, richiami alla serietà della vita. Questo vale per tutti, anche per gli uomini di Chiesa e per noi stessi frati. La testimonianza di Francesco di Paola è un richiamo costante ad avere maggiore responsabilità e a essere più ancorati al Vangelo».

Padre Francesco Marinelli, superiore generale dei Minimi.
Padre Francesco Marinelli, superiore generale dei Minimi.

  • Basta la penitenza per vivere la fede?

«Certamente no. Francesco ha ricevuto un carisma particolare: quello di testimoniare, attraverso la vita quaresimale, l’invito di Cristo a convertirsi e a credere al Vangelo. La penitenza significa maggiore predisposizione all’ascolto della Parola per rivedere, alla luce di essa, la propria vita e orientarla a Dio».

  • Francesco parlava anche di carità...

«Certo, la penitenza è sempre congiunta alla carità, altrimenti sarebbe soltanto masochismo. Nella vita quaresimale è insita la necessità di aprirsi agli altri. Senza questa apertura, il fare penitenza è una cosa inutile. Francesco ha fatto sempre presa su coloro che lo hanno avvicinato per la sua umanità, per la sua maturità, per la capacità di accogliere e di entrare nella vita e nei problemi degli altri. Nella vita di Francesco scritta da un suo discepolo anonimo si dice che "molti dai Casali di Cosenza si portavano da lui e deponevano ai suoi piedi i mali fisici e morali". Francesco fa presa perché è un uomo tutto d’un pezzo. È accogliente e caritatevole, ma non cede a niente e a nessuno e richiama i ricchi e gli umili ai loro doveri e alla conversione».

  • Eppure questo cammino di penitenza e conversione non sembra aver fatto molto presa sulla Calabria.

«Non basta invocare Francesco per risolvere i problemi della regione. I problemi della Calabria affondano lontano e riemergono sempre nella società calabrese. Una società che spesso è vittima del suo stesso sentirsi vittima. La Calabria deve alzare la testa perché ha in sé tanta ricchezza e tanti valori anche da proporre agli altri. È povera perché le sue migliori energie vanno via ed essa non sa trattenerle. E poi la Calabria deve sconfiggere il male del clientelismo. Laddove il diritto diventa un favore e finché il diritto non verrà riconosciuto come diritto, si vivrà sempre succubi di altri soggetti».

Reliquie del Santo nel santuario di Paterno.
Reliquie del Santo nel santuario di Paterno.

  • Il quinto centenario di san Francesco da Paola può essere l’occasione per un cammino di conversione?

«Certamente non stiamo pensando a dei festeggiamenti che siano solo celebrativi. Ci atteniamo alle scelte fatte dalla Conferenza episcopale calabra sulle feste, in modo da evitare qualsiasi commistione con ambienti dubbi o ambigui. E ci dedichiamo, invece, ad approfondire la spiritualità di Francesco. Da anni i confratelli sono impegnati in un’opera di formazione delle coscienze. Concretamente, vengono fatte delle missioni popolari che ci portano a condividere la vita delle persone, ad annunciare il Vangelo. Ricordando che Francesco si è plasmato alla scuola della Parola e lungo le strade del mondo non ha portato se stesso, ma Dio. Era un uomo in cui parlava lo spirito. E la gente gli si avvicinava per questo. Anche oggi, per noi, si tratta di accogliere il Vangelo e di lasciarsi convertire da esso. Richiamando se stessi e ciascuno a vivere le proprie responsabilità, a tutti i livelli».

  • Una figura come questa di Francesco attrae ancora i giovani?

«Come un po’ in tutti gli Ordini, registriamo un calo delle vocazioni. Tuttavia Francesco continua a esercitare un certo fascino. I giovani si rivolgono a Francesco perché è un uomo che va controcorrente e propone una vita che è controcorrente. È questa radicalità che attira e conquista. Viviamo in una società che ci distrae, ma sappiamo quanto nell’animo dei giovani sia sentita la necessità di una vita interiore. Più in generale sentiamo la difficoltà vocazionale in Occidente, in Europa in particolar modo, mentre tutto ciò si avverte di meno nelle Chiese giovani. Credo, però, che questo sia un momento in cui siamo chiamati a ripensare la nostra vita, siamo chiamati a riandare alle origini non in un modo nostalgico, ma per riappropriarci della freschezza carismatica degli inizi. E per attualizzarla nella storia, nel tempo, nei bisogni dell’uomo contemporaneo».

Annachiara Valle

La grotta dove visse il Santo a Paola, visitata da molti giovani.
La grotta dove visse il Santo a Paola, visitata da molti giovani.

Calabria, Spagna, Canada, Germania: mille iniziative per ricordare il quinto centenario

In occasione del quinto centenario della morte del Santo di Paola, si è studiato un nutrito programma di celebrazioni in diversi Paesi europei, in Canada e Argentina. Già in gennaio ha preso il via un concorso tra le scuole calabresi che si concluderà a giugno. In marzo è prevista – oltre a un convegno di studi sugli aspetti psicologici e neurocognitivi del Santo, che si terrà a Lamezia Terme il 10, alla giornata di preghiera a Tours e all’esposizione iconografica sul Santo a Madrid, previste per il 27 – una commemorazione al Parlamento europeo a Bruxelles, per il 28.

In aprile il clou delle manifestazioni: il 2 a Paola una giornata di preghiera e di digiuno; dal 12 al 15 un Congresso internazionale su L’arte dei Minimi nell’Europa cristiana; dal 23 al 27, a Barcellona e dal 26 al 28 a Madrid, cicli di conferenze sulla vita e l’opera del Santo paolano. In Italia, l’Istituto per gli studi filosofici di Napoli ospiterà, nei giorni 27 e 28, un convegno di studi su San Francesco di Paola e l’ordine dei Minimi nel regno di Napoli (secc. XV-XVII). Dal 23 aprile al primo maggio, a Paola si terrà il novenario in preparazione alla consacrazione, che avverrà il 2 maggio, della Nuova aula liturgica. Dal 16 al 22, a Toronto, in Canada, le comunità calabresi residenti nel Paese commemoreranno il loro santo patrono, mentre il 27 si terrà in Italia la Giornata nazionale delle Fraternità del Terz’ordine dei Minimi. In giugno si terrà un convegno su I Minimi a Milazzo e dal 16 al 25 a Messina sarà rievocato il passaggio dello Stretto. Dal 30 giugno al 1° luglio, a Paola, si inaugurerà la mostra San Francesco di Paola nell’arte popolare, nell’ambito della Triennale internazionale d’arte visiva "Il sacro nei popoli".

In luglio si celebreranno i Capitoli provinciali ordinari dei Minimi e il 28 a Paola si svolgerà il Meeting giovanile. In settembre, dal 15 al 20, si svolgerà il pellegrinaggio dell’ordine sulla tomba del Santo a Tours, con esercizi spirituali e professioni; dal 20 al 21, nella stessa città, si terrà un convegno internazionale di studio su San Francesco di Paola e l’ordine dei Minimi in Turenna e in Francia. Infine, sempre a Tours, il 23 si terrà una solenne celebrazione in cattedrale. Alla fine di ottobre, a Paola, si inaugurerà la mostra Charitas et Humilitas: San Francesco nelle arti visive. Dal 22 al 24 novembre a Roma, presso la Pontificia Università Lateranense, si terrà un convegno internazionale di studi. Il 25, a Buenos Aires, è prevista la commemorazione per le comunità calabresi residenti. Dal 27 al 30 dicembre, a Paola, si terrà l’incontro dei giovani religiosi. Le manifestazioni termineranno il 2 aprile del 2008 a Paola con la celebrazione conclusiva del centenario e con l’inaugurazione della mostra permanente Le meraviglie del Santuario di Paola.

Jesus n. 3 marzo 2006 - Home Page