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LA FEDE IN INTERNET

La podcast-mania contagia anche il mondo cattolico
  

di Giorgio Banaudi
internauta

  

Se questa rubrica andasse a scuola frequenterebbe ormai le superiori: 14 anni di interventi in un settore come questo sono una bella sfida. Che continueremo anche per questo nuovo anno. Stavolta parliamo di podcast: un termine entrato quasi nell’uso comune. Già prima del fatidico 2000, i lettori mp3 erano diffusi e ben conosciuti, ma è solo dopo l’invasione dell’Ipod di casa Apple che questo nome ha spopolato. Poter ascoltare brani, conferenze, interviste, quando e come si vuole, è certamente una comodità impagabile.

Cosa serve per utilizzarlo? Facile: un qualunque lettore mp3 e un collegamento alla Rete per scaricare i file da ascoltare. Poi un programma che mantenga l’ordine tra le varie trasmissioni a cui vogliamo abbonarci. Oltre al capostipite iTunes ce ne sono altri, gratuiti, come Juice. È poi molto facile trovare guide esaurienti in Rete (come su www.basic.html.it/guide).

La mole di contenuti disponibili è impressionante. Ma c’è spazio, in tutto questo, per il tema fede? Non basta certo limitarsi all’elenco di www.podcast.it che raccoglie nella categoria "Religione e Spiritualità" una ventina di risorse cristiane, piuttosto disparate.

Stanno nascendo siti e realtà che intendono abitare la Rete anche in questo senso. Partiamo da www.cercoiltuovolto.it, un sito che presenta una ricca rassegna di audio e video cattolici. Tante le realtà presenti: web-tv, radio diocesane, commenti ai Vangeli e audio-blog d’autore, come quello di Gennaro Matino. Naturalmente anche Radio Vaticana (www.radiovaticana.org ) dedica spazio ai podcast, disponibili in svariate lingue. Prossimamente sarà disponibile l’intero palinsesto, ma già numerose sono le trasmissioni "scaricabili" a partire dal ciclo di Orizzonti cristiani, un programma formativo culturale che spazia dalla religione alla cultura, dai libri all’attualità.

Anche sul sito www.graficapastorale.it/ si possono trovare risorse, in particolar modo video, condivisibili e prelevabili. Il sito dichiara una media di oltre 50 mila visite al mese e conta più di 23 mila iscritti. Originale la trasformazione linguistica, che fa della sala chat una «CHATtedrale». Forse un po’ meno azzeccata la possibilità di partecipare al rosario on line con voce guida, una sorta di tombola con i grani del rosario che man mano si trasformano in piccole icone di Maria. Eppure, dall’ottobre 2007 sono stati "cliccati" oltre 40 mila rosari.

E, per chi cerca, ci sono anche interventi in presa diretta, realizzati da fedeli che hanno trovato interpreti della Parola degni di essere seguiti con affetto e costanza, come avviene per le omelie di Carlo Molari, disponibili (previa una piccola caccia al tesoro) sulle pagine di www.oreundici.org.

Giorgio Banaudi

Jesus n. 1 gennaio 2010- Home Page