Comune di Parma
Agenzia per la Famiglia

Famiglia e lavoro, oggi

Francesco Belletti, direttore Cisf

 

1. Famiglia e lavoro: alla base del patto sociale di convivenza 

Famiglia e lavoro sono ambiti e “occasioni” essenziali per la costruzione della persona, sia da un punto di vista antropologico, sia per le concrete modalità organizzative della nostra società. Questa dinamica virtuosa (generare e promuovere l’umano in famiglia e nel lavoro) non è però inevitabile, ma chiama ad una esplicita e consapevole responsabilità tutti gli attori sociali che a vario titolo generano la vita sociale. 

2. Le qualità della buona vita: in famiglia e nel lavoro 

Alcune qualità essenziali del “famigliare” trovano un significativo riscontro, pur con le necessarie differenze, all’interno di una esperienza lavorativa “a misura di persona”. In particolare si segnalano la centralità della dimensione relazionale (legami, anche solidaristici), l’attenzione alla persona nella sua originalità, il necessario legame tra le generazioni e i generi, la sfida educativa, la potenziale “eccedenza di bene comune” che entrambi gli ambiti possono generare. 

3. Conciliare o ri-conciliare famiglia e lavoro? 

L’attuale organizzazione sociale non sembra favorire un riconoscimento reciproco tra esperienza familiare e lavorativa. Occorrono quindi oggi azioni esplicite per conciliare questi due ambiti di vita. In particolare maggiore flessibilità nei modelli organizzativi e nel mercato del lavoro, maggiore dotazione di servizi alla famiglia, una diversa cultura dei ruoli in famiglia (maschile/femminile), politiche fiscali a misura di famiglia, e soprattutto una comune strategia di sistema territoriale (reti, alleanze per la famiglia). 

4. In tempi di crisi… 

La crisi globale del tempo presente pone sfide che nessuno oggi, almeno nel nostro Paese, ha mai affrontato. In particolare appaiono cruciali tra direttrici di azione/responsabilità:

-         il rilancio del sistema economico nel suo complesso (la generazione della ricchezza)

-         il rafforzamento quantitativo e qualitativo dei sistemi solidaristici di protezione sociale

-         la riflessione su stili di vita e livelli di consumo.

Solo dall’effetto congiunto su tutte e tre questi linee di azioni sarà possibile “uscire dalla crisi”, o perlomeno attraversarla in modo adeguato. Ma questa riflessione sinergica chiama tutti gli attori sociali a una nuova consapevolezza e responsabilità.

 

Il Database sulle buone prassi di conciliazione permette di individuare in modo facile e veloce una serie di best practices in base al nostro interesse: dai menu è infatti possibile selezione una buona pratica, una zona geografica o un settore di attività.

 

Per informazioni e per chiedere l’inserimento della vostra azienda nel Database potete scrivere a: cisflavoro@stpauls.it