Periodici San Paolo - Home Page

Recensioni.Narrativa italiana.

   
Cassola, istintività contro estetismo

di Claudio Toscani


   Letture n.635 marzo 2007 - Home Page

Carlo Cassola,
Racconti e romanzi,
Mondadori, 2007, pagg. CXXXV-1.890, euro 55,00.

«A propria musa, Cassola aveva eletto la semplicità». Così Alba Andreini, perfetta curatrice di questo "Meridiano" dedicato allo scrittore toscano (1917-1987), nel suo saggio introduttivo che è una requisitoria d’appello a decenni di critica "facilistica". Perché Cassola, considerato spesso come il titolare di un semplicismo sentimentalistico annegato in una monotona e indifferente realtà quotidiana d’umbratile stucchevolezza, fu invece con cordiale modestia e solitaria dignità autore di limpida e pura scrittura e di sorvegliato lirismo evocativo. Dagli anni ’37-’70 del suo arco operativo, il volume ripropone alcuni tipici e brevi racconti aurorali consacrati al "sublimine" (ciò che sta sotto il livello della percezione), per poi offrire una decina di romanzi fra cui Il taglio del bosco (’50), Fausto e Anna (’52), La ragazza di Bube (’60), Un cuore arido (’61), Il cacciatore (’64). Spesso incompreso e isolato, ripagato col silenzio o sconfessato, Carlo Cassola fu buon cantore di minime epifanie, non informi fantasmi, ma figure di viva e spoglia segretezza esistenziale. I personaggi son poveri perché così rivelano le vere qualità dell’essere umano. Le sue trame sono culturalmente nude, rischiosamente semplificative, per precisa intolleranza verso un umanesimo elegante e accademico. Se questo è l’unico "Meridiano" per Cassola, giusto fermarlo qui: in progress tra "sublimine", resistenza, passione politica e recupero delle disadorne ma vibranti nuances originarie, poi è disarmante eclettismo. Il più degno Cassola è quello della forte tempra etica e poetica e della non meno temprata coscienza intellettuale; dei luoghi di vita e anima, armonia e chiarezza così come dei resti di antica pietà religiosa, sia pure di esiguo respiro. Il Cassola del quasi metafisico spazio d’ineffabilità tra nucleo biologico e rivelativa essenza umana, nel cui segreto spezzare il pane di una laica sacralità di sentimenti.

Claudio Toscani

   Letture n.635 marzo 2007 - Home Page