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Tentare di ritrarre
Gesù a tutto tondo

di Gianfranco Ravasi


   Letture n.638 giugno-luglio 2007 - Home Page Joseph Ratzinger - Benedetto XVI,
Gesù di Nazaret 
(a cura di Ingrid Stampa e Elio Guerriero),
Rizzoli, 2007, pagg. 448, euro 19,50.

Deponendo per quanto è possibile le insegne papali, Benedetto XVI ritorna a essere con quest’opera il teologo Joseph Ratzinger, affidandosi anche al pubblico giudizio critico, e proponendo un vero e proprio piano di studio sulla figura di Gesù di Nazaret, progettato a dittico.

Il primo volume dal Battesimo di Cristo ci conduce sino alla vetta del monte della Trasfigurazione ove si celebra una teofania che anticipa quella suprema pasquale, destinata a essere il suggello della successiva seconda parte del dittico. In mezzo a quei due estremi, entrambi teofanici, si snoda una sequenza di eventi e di parole: le tentazioni, i discepoli, la confessione di Pietro ma soprattutto l’annunzio del Regno di Dio, il Discorso della Montagna, il Padre nostro, le parabole, le immagini giovannee, le autoproclamazioni di Cristo.

Copertina del volume.Questa trama è studiata tenendo conto dell’imponente letteratura storicocritica e della riflessione teologica, ma ha al suo interno un evidente filo d’oro che tiene insieme scene e parole di Gesù e su Gesù: «Considerare Gesù a partire dalla sua comunione con il Padre non è in contraddizione col metodo storico-critico, ma lo sviluppa in maniera organica e lo fa divenire vera e propria teologia [...] Il Gesù dei Vangeli è il Gesù reale, il Gesù storico».

È facile intuire quale sia la prospettiva interpretativa adottata. Accantonando il rigido filtro esclusivo storiografico che ritagliava tutto ciò che non fosse meramente verificabile a livello fenomenico-positivo, ma anche rifiutando la trasposizione di Cristo solo in un orizzonte mistico e trascendente (alla Bultmann), Ratzinger - Benedetto XVI ritiene indispensabile assumere sia la concretezza "carnale" di Gesù di Nazaret sia la dimensione di mistero, di assoluto, di "teologia" che in quella persona ininterrottamente si rivela.

Solo così non si ha un Cristo "amputato" o semplificato ma un volto autentico in tutti i suoi lineamenti, anche in quelli sorprendenti e inattesi, il volto delineato appunto dai Vangeli.

Gianfranco Ravasi

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