Periodici San Paolo - Home Page

Il covo dei blogger.

  
Confrontarsi per sapere cosa leggere (2)

di Arianna Cameli
  


   Letture n.638 giugno-luglio 2007 - Home Page

Nella seconda parte dell’intervista Luca Ferrieri, bibliotecario e coordinatore del Gruppo di lettura di Cologno Monzese, ci illustra le modalità organizzative e i criteri di scelta che animano il dibattito dei lettori.
   

Se è vero che i Reading group sono di origine statunitense e che oltreoceano viene evidenziato maggiormente il carattere conviviale, di stampo italiano sono la passione per la lettura e l’uso del blog come mezzo di aggregazione, di coordinazione e di dibattito. In questo modo i lettori hanno un archivio delle loro attività, non si disperdono e continuano a interagire anche al di fuori degli incontri fisici, proponendo idee nuove o commentando libri già letti. Una comunità di lettura in crescita che grazie alla Rete, estende i propri confini ben al di là del territorio di Cologno e che mira a una organizzazione di carattere pubblico e nazionale.

  • Qual è l’ultimo libro che avete letto? E come decidete i prossimi libri da leggere?

«A Cologno Monzese il primo Gdl ne ha "gemmati" (usiamo questo termine per indicare la riproduzione di un gruppo da un altro) tre. Il primo è quello cosiddetto narrativo (sta leggendo in questo periodo una tripletta costituita da Terrorista di John Updike + Terra di confine di Sherko Fatah, + L’attentatrice di Yasmina Khadra: tre libri uniti da un preciso filo conduttore). Il secondo Gruppo è quello cosiddetto saggistico (sta leggendo La democrazia che non c’è di Paul Ginsborg). Il terzo è quello cosiddetto giovanile (ha appena discusso de Il sole dei morenti di Izzo). Abbiamo sperimentato diverse modalità di scelta del libro. Attualmente procediamo mettendo in discussione (e a volte anche in votazione) le proposte, magari chiedendo ai loro presentatori una specie di piccolo spot (con una mail o un piccolo intervento), insomma invitandoli a cercare di convincere gli altri, a trasmettere una motivazione».

  • Per costituire un Gruppo di lettura come il vostro, occorre una forte passione per i libri, ma immagino che ci siano dei ruoli e dei compiti distribuiti all’interno del gruppo, come siete organizzati?

«I bibliotecari sono presenti (eventualmente alternandosi) a tutte le riunioni dei gruppi, che si svolgono sempre in biblioteca. Nel nostro gruppo hanno funzione di moderatori e garanti delle regole, preparano i materiali (recensioni, critiche, rassegne stampa), introducono brevemente, quando non lo fa la persona che ha proposto il libro. In altri gruppi il ruolo di coordinamento e di conduzione è affidato di volta in volta a un lettore del gruppo (chiamato "maestro di gioco"). La biblioteca inoltre acquista alcune copie dei libri e le distribuisce tra le persone che vogliono partecipare. Stiamo anche pensando a una modalità di scambi di libri ("prestito a lotti") tra biblioteche che hanno Gruppi di lettura. Poi, nel nostro caso, sono importanti anche la presenza su Internet attraverso il blog (che è stato messo in piedi da un componente del gruppo, Luigi) e la discussione che si sviluppa in questa sede».

  • La Spagna e gli Usa, per quanto riguarda i Gruppi di lettura, sono più attivi rispetto a noi italiani e hanno già al loro interno delle esperienze consolidate, che cosa potremmo prendere da questi modelli?

«Le esperienze spagnole sono abbastanza simili a quelle italiane, ma con una maggiore attenzione agli aspetti di alfabetizzazione e di diffusione (a volte potremmo dire di "esportazione") della lettura. Da esse dovremmo apprendere soprattutto lo stile comunicativo e partecipativo, la capacità di coinvolgere persone di tutte le estrazioni culturali e sociali, la dimensione di gioiosa crescita collettiva in cui sono inserite. I Reading group americani hanno alcune caratteristiche che li distanziano dai nostri (come ad esempio la frequente esistenza di un coordinatore professionale, l’inserimento nella dimensione editoriale e commerciale, il carattere di "autoaiuto", la minore importanza della lettura e la maggiore importanza della socializzazione e della condivisione del tempo libero). Dobbiamo comunque far tesoro della loro esperienza, sia per il patrimonio "tecnico" accumulato (si vedano i molti manuali americani sull’argomento), sia per lo stile conviviale, amicale, "gastronomico" in cui la lettura viene inserita».

  • Com’è nata l’esperienza del blog del Gruppo di Cologno e di Cervia? Qual è la sua funzione principale?

«Il blog ha svolto una funzione importantissima nel legare la realtà fisica e quella virtuale dei Gruppi di lettura. Oggi abbiamo dei Gruppi che si riuniscono, s’incontrano e si frequentano dal vivo, e poi persone che si scambiano opinioni e suggerimenti attraverso il blog, come se fossero un altro grande gruppo di lettura virtuale. Abbiamo così aumentato l’influenza dei gruppi di lettura e anche arricchito notevolmente gli spunti di riflessione e di discussione. Inoltre il blog rappresenta un utile strumento di coordinamento e di conoscenza reciproca tra vari Gruppi di lettura territorialmente molto distanti tra loro. In questo senso il blog sta ponendo le condizioni di un’organizzazione nazionale dei Gdl».

  • Partecipano anche esterni? Quali sono i post più cliccati?

«Partecipano moltissimi esterni. Ogni giorno nella colonna laterale di destra viene pubblicata una colonna con i post più cliccati: in genere quelli che suscitano più interesse sono quelli che sottopongono problemi di lettura o di cucina editoriale (ad esempio quello sul "Perché gli uomini non leggono Cime tempestose" o "Il primo libro non si scorda mai" o "La quarta di copertina ovvero cosa vorrei capire di un libro prima di comprarlo") o quelli che chiamano a giochi ed esercizi collettivi (come la compilazione dell’elenco annuale dei libri preferiti o il censimento dei gruppi o i consigli di lettura). Nella colonna di destra il blog ospita, oltre al blogroll (che contiene i link ai blog più vicini o più interessanti), al motore di ricerca, ai feed, e ad altri strumenti utili, alcuni materiali di documentazione, come le relazioni pubblicate al primo incontro nazionale dei Gdl ad Arco di Trento, e una mappatura dei post pubblicati classificati per categorie. Questi elementi, come anche la frequente pubblicazione di foto e materiali iconografici sulla lettura, rendono il blog un caso abbastanza particolare nella blogosfera italiana, qualcosa che sta a metà tra un blog, un sito, un archivio di news. Forse è anche questa sua natura ibrida ad avergli fruttato, ultimamente, un certo successo visto che riceve circa mille visite al giorno».

Per visitare il blog del Gruppo di lettura di Cologno: http://gruppodilettura.wordpress.com/

Arianna Cameli
   

Bussola per i naviganti

BLOGROLL: Un blogroll è una raccolta di link ad altri blog. Quando presenti, i blogroll si possono trovare spesso sulla prima pagina della maggior parte dei blog. I vari autori di blog hanno differenti criteri per includere altri blog nei loro blogroll. Questi spaziano da interessi comuni, a frequenza di aggiornamento, a relazioni nazionali/geografiche/comunitarie, a vincoli di link exchange. 

(Tratto da Wikipedia - L’Enciclopedia libera).

   Letture n.638 giugno-luglio 2007 - Home Page