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Un inedito di...

  
Valentino Fossati

a cura di Daniele Piccini
  


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Valentino Fossati è nato a Genova nel 1974 e vive a Chieri (Torino). Sue poesie sono state incluse nelle antologie I cercatori d’oro, a cura di Davide Rondoni, e I poeti di vent’anni, a cura di Mario Santagostini. La sua prima raccolta, Gli allarmi delle stelle, è stata pubblicata di recente dalla casa editrice Marietti 1820.

  
 

FANTASIA DI CAPODANNO

Quando l'ultima notte si fulmina
e un anno ricomincia come allora,
ritornano dalla clinica la sagoma,
un sorriso,
e l'inghiottono dalle cime i cespugli più secchi le pareti,
                                                             gli alberi semprealti
mentre cercano il perduto paradiso.

Qui tra le fiamme non ci vedremo per qualche giorno:
dammi una dritta se lo ritieni giusto,
non so più leggere le mani,
non sento più richiami dalle vetrate
dove la luce ti fa vedere i teppisti
impazziti con i lunghissimi skates,
le frenate assordanti, i salti mortali
che capovoltano, risucchiano,
oltre le reti saltano,
strisciano le tegole come il domino infinito
poi di colpo si riassestano,
e una voce contraffatta li richiama
a riscrivere ogni cosa per tutti, a spaventare ogni casa
                           per poi rincorrersi, quando sarà la fine,
sulle spianate deserte accanto al mare
o in questa terra qua vicino dove so,
troverò la pace.

Ma perché finito tutto da lontano tu ritorni?
Rincorri il sole, se rimonta,
poi respira la mia aria,
se un giorno passerai da queste parti.

  

  
IL COMMENTO DELL’AUTORE

Notte di San Silvestro, una clinica. Forse sta solo per finire un anno come sempre, forse sta per finire tutto. Un parco con alberi e cespugli disordinati davanti all’edificio e oltre un reticolato una lunga spianata di campi (e colline) che da lontano si perdono come un mare indistinto. Qualche casa intorno e una piccola cascina disabitata. Siamo tutti coinvolti nello stesso sogno? Tutti speriamo, mentre siamo assediati da figure oscure, che manchi poco per ritrovare una pace che sembrava perduta per sempre? Forse qualcosa sopravviverà oltre loro e oltre me: qualcuno che, passando di lì, ricorderà la nostra vita terrena (e forse ci consolerà dicendoci che non è stata vana).

v.f.

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