Dopo
il saggio intitolato Surrealismo 1919-1969, recentemente
riproposto negli Oscar Mondadori, la studiosa Paola Dècina Lombardi
allestisce un’importante antologia che ha come tema quello dell’amore,
rivisitato secondo la visuale caleidoscopica degli autori che hanno
aderito alle direttive del movimento capitanato da André Breton.
I
surrealisti, che basarono il loro lavoro sulle tecniche della scrittura
automatica e dei sonni ipnotici, si misurarono a più riprese con le
tematiche legate all’amore e alla sessualità, come documentano libri
capitali come L’amour fou dello stesso Breton o le inchieste
apparse sulla loro rivista più rappresentativa, La Révolution
surréaliste, in cui intervengono in difesa di Charlie Chaplin dopo
che quest’ultimo è stato accusato dalla moglie di immoralità (Hands
Off Love). Si ricordino inoltre l’Inchiesta sull’amore e
l’Inchiesta sulla sessualità (di cui vengono proposti alcuni
estratti), dove ogni esponente alle sedute si misura con reciproci
desideri e frustrazioni.
Ma è soprattutto sul versante poetico e figurativo
che l’argomento affrontato dà i suoi frutti più significativi. Si
passano così in rassegna le liriche degli autori più disparati, dalle
canoniche figure che hanno legato la loro opera alle ricerche
surrealiste (i vari Éluard, Aragon, Desnos, Crevel, Soupault, ecc.) ai
tardi epigoni fino ad arrivare ad autori "irregolari" che si
sono ispirati, più o meno manifestamente, a quell’esperienza (è
presente anche Antonio Delfini). Se meritorio è il recupero di
importanti diramazioni del surrealismo come quella ceca o di analoghe
ricerche effettuate dai poeti spagnoli, non altrettanto convincente è l’assenza
di autori fondamentali come Artaud, espulso dal movimento nel 1926, o
Daumal e Gilbert-Lecomte, indimenticabili animatori della rivista
parasurrealista Le Grand Jeu.
Pasquale Di Palmo