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Recensioni.Narrativa straniera

   
Taibo a tu per tu col leggendario Villa

di Giuseppe Piacentino


   Letture n.648 giugno-luglio 2008 - Home Page Paco Ignacio Taibo II,
Un rivoluzionario chiamato Pancho
(traduzione di Pino Cacucci),
Tropea, 2008, pagg. 858, euro 22,90.
  

Era inevitabile che prima o poi Paco Ignacio Taibo II mettesse mano alla vita di Pancho Villa. Messicano di adozione, il più torrenziale scrittore del nostro tempo trova in Villa un formidabile materiale per quel genere biografico-narrativo nel quale si è cimentato più volte, e che qui ha il suo frutto migliore.

Copertina del volume.Il libro che ne risulta non è tanto una biografia ma una specie di gigantesco corpo a corpo nel quale Taibo, sulla scorta di documenti storici e non, cerca di ritrarre tutta la complessità del leggendario rivoluzionario: lo studia, ne esamina la psicologia, ne analizza il ruolo politico e il peso storico, osserva minuziosamente comportamenti e fotografie («Pancho Villa è in bianco e nero. Per la generazione dell’autore può essere tutt’al più virato seppia…»), molte delle quali sono riprodotte nel volume. Dell’uomo «che era solito svegliarsi in un luogo quasi sempre diverso», costretto in questo dalla condizione di fuorilegge, ricorda quanto temesse di più un attacco della stampa – secondo quanto raccontava il fratello Hipolito – che perdere una battaglia. E sottolinea come, pur non essendo immune da una certa spietatezza, si lasciasse commuovere dai bambini che giocavano: ogni volta che succedeva intuiva che non andavano a scuola, e allora, sul posto, ne fondava subito una. Taibo, inoltre, si immerge nella folla di comprimari e di comparse che formarono il grande spettacolo della Rivoluzione messicana, non ultimi alcuni "yankee" come Ambrose Bierce e John Reed.

Il grande fervore affabulatorio dell’autore, che del mestiere di storico condivide attenzione alle fonti e precisione ma certamente non il distacco "scientifico", mette le oltre ottocento pagine alla portata di tutti: in fondo, ogni biografia è una raccolta di storie da raccontare.

Giuseppe Piacentino

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