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Recensioni.Narrativa italiana.

   
De Carlo riprende il "treno di panna"

di Paolo Perazzolo


   Letture n.649 agosto-settembre 2008 - Home Page Andrea De Carlo,
Durante,
Bompiani, 2008, pagg. 440, euro 18,00.
  

È con una certa apprensione che ci siamo accostati all’ultimo romanzo di Andrea De Carlo, temendo di restarne delusi. Dopo aver salutato con gioia, ormai tanti anni fa, il celebre Treno di panna – oggi un piccolo classico – ma anche i successivi e differenti lavori, avevamo infatti assistito a un indebolimento dell’efficacia narrativa dell’autore milanese (ora rifugiatosi nelle Marche). La domanda perciò era: Durante proseguirà in quella che potrebbe essere definita, se non una parabola discendente, almeno una "crisi", o ci sorprenderà positivamente?

Copertina del volume.Pietro, il narratore, e la sua compagna Astrid sono andati ad abitare nelle colline marchigiane (come De Carlo), tessono al telaio, curano l’orto e hanno limitati rapporti con gli abitanti delle case vicine. La loro vita, e quella della loro comunità, verrà sconvolta dall’arrivo di Durante, un misterioso personaggio che si propone come istruttore di equitazione in un agriturismo della zona. L’uomo possiede una qualità (o difetto?) che avrà un effetto dirompente: non sa mentire... Le donne ne restano affascinate e persino gli animali sembrano subirne la forza. La reazione di Pietro all’arrivo di Durante è dapprima negativa, in quanto vi vede un rivale, ma nel tempo tra i due si instaurerà un rapporto sincero e profondo.

Riassunta la trama, resta da rispondere alla domanda che ci siamo posti. Ebbene, tirando un sospiro di sollievo possiamo affermare che questo romanzo propone il miglior De Carlo che conosciamo, quell’autore che – come pochi altri – sa raccontare la vita, il mistero degli incontri, lo smarrimento di fronte alle scelte, l’ansia di autenticità così sentiti dagli uomini e dalle donne dei nostri giorni. Con immediatezza e semplicità, seguendo la vicenda dei protagonisti, il lettore viene condotto ad affrontare interrogativi che investono la sua esistenza e la possibilità di un’alternativa che dia fiato ai desideri più profondi e veri.

Paolo Perazzolo

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