Periodici San Paolo - Home Page

Recensioni.Narrativa straniera

   
Ma dove in Finlandia
se non hai un orso?

di Lodovica Cima


   Letture n.649 agosto-settembre 2008 - Home Page Arto Paasilinna,
Il migliore amico dell’orso
(traduzione di Nicola Rainò),
Iperborea, 2008, pagg. 320, euro 16,00.
  

Dalla Finlandia un’altra prova del grande maestro dell’ironia Paasilinna, che questa volta presenta un animale a noi un po’ sconosciuto come coprotagonista di una rocambolesca avventura, l’orso. Dopo L’anno della lepre, un altro successo finlandese e mondiale.

L’autore ci conduce sapientemente in un paese piccolo e senza tempo e ci presenta storie minime di persone grigie che aspettano, quasi rassegnate, che succeda qualcosa. Quando questo qualcosa succede, è un fatto tragico, terribile, eppure lo leggiamo quasi come congelati dal clima di quel luogo.

Copertina del volume.Una donna e un orso femmina restano fulminati sui tralicci dell’elettricità. I cuccioli dell’orsa rimangono orfani. La femmina trova posto in uno zoo, il maschio viene solennemente regalato al pastore evangelico-luterano del paese per il suo cinquantesimo compleanno.

Da qui il pastore si accompagna all’animale e reagisce alla sua vita piatta diventando un novello Don Chisciotte. Il suo viaggio con l’orso, gli permetterà di esprimere pensieri, interpretazioni poco ortodosse della sua religione, ma anche di assaporare la vita nelle sue dimensioni più naturali e umane.

Un gioco di ruoli, caro a Paasilinna, che porta al paradosso dell’orso che libera il suo migliore amico da catene che egli stesso si è creato. Una storia assurda, ma profondamente vera e permeata di ironia, che mette a nudo le nostre mediocrità e ipocrisie, generando nuove possibilità di vita fuori da ogni schema. Incantevoli anche certe trovate personalissime, come il lancio verticale del giavellotto dal fondo di un pozzo, l’acquisto di un peluche enorme per il primo letargo dell’orso, le performance sulle navi da crociera. E il nome dell’orso, che accompagna il pastore in fuga, è Satanasso, ma in realtà lo porta a comprendersi.

Lodovica Cima

   Letture n.649 agosto-settembre 2008 - Home Page