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Recensioni.I libri della fede.

   
Attraverso l’impegno per toccare il cielo

di Stella Morra


   Letture n.649 agosto-settembre 2008 - Home Page «Quello che lei dice della nostra infanzia artificiosamente prolungata – dell’immaturità – mi disorienta un poco. Giacché mi sembra che il genere di arte che mi sta a cuore, sia proprio una regressione, sia un’infanzia reintegrata. Se fosse possibile portare indietro lo sviluppo, raggiungere di nuovo l’infanzia attraverso una strada tortuosa – possederla ancora una volta, piena e illimitata – sarebbe l’avveramento dell’epoca geniale, dei tempi messianici, che ci sono stati promessi e giurati da tutte le mitologie. Il mio ideale è maturare verso l’infanzia. Questa sarebbe l’autentica maturità».

B. Schulz
Lettere perdute e frammenti

  

Ce lo ricorda anche il Vangelo, bisogna "ritornare" bambini per entrare nel Regno, ritornare appunto, non "rimanere". Davvero questo significa spesso una strada tortuosa e grondante di adultità, l’attraversamento del realismo, l’uscita dall’idealizzazione, il rischio del cinismo e del disincanto, per poter ritrovare alla fine, forse, stupore e gratitudine, per imparare l’affidamento, per riscoprire una semplicità essenziale e densa.

Anche i libri sono così: raramente ne troviamo uno semplice, immediato, profondo, vero: un miracolo di saggezza, esattezza, profondità e comprensibilità. Spesso, per arrivare a scrivere (e per il lettore a comprendere e apprezzare) libri così occorre passare prima per altri testi, più duri e complessi, di minor soddisfazione, ma che indicano strade nuove, che esplorano l’inconsueto.

Questa volta presentiamo libri, ognuno a modo suo, non facili: libri esigenti, da scegliere quando in autunno si fanno i "buoni propositi" di coltivare un po’ di più la propria formazione anche culturale, libri solidi e di grandi orizzonti e che ci offrono sguardi inconsueti.

Ingegneria teologica

Copertina del volume: Imago Dei. La teologia di Edoardo Benvenuto.Il primo, Imago Dei. La teologia di Edoardo Benvenuto (a cura di Andrea Grillo e Fabio Milana, Marietti 1820, 2008, pagg. 392, euro 25,00), ci fa conoscere, a dieci anni dalla morte, una figura davvero singolare nel panorama italiano, quella di Edoardo Benvenuto (1940-1998), ingegnere e teologo (un connubio di interessi piuttosto raro), nella Genova di Siri e del postconcilio, figlio e cultore della tradizione e nient’affatto tradizionalista, capace di mostrare le più inattese conseguenze delle verità più antiche, con l’asciuttezza del matematico e il rigore dei migliori teologi.

Questo libro sottopone all’esame di pensatori diversi le intuizioni estreme da Benvenuto affidate al breve testo Imago Dei: filosofi e teologi, pensatori politici e moralisti, si misurano con questa provocazione. Completa il volume una sezione documentaria, ricca di notizie e testimonianze sulla vita, l’opera, il retaggio intellettuale e spirituale di quest’uomo straordinario.

Concetti basilari

Copertina del volume: I concetti fondamentali della teologia.Il secondo libro, I concetti fondamentali della teologia, è in realtà un’opera in 4 volumi di cui sono apparsi per ora i primi due (I concetti fondamentali della teologia, Peter Eicher, vol. 1 A-D, edizione italiana a cura di Gianna Francesconi, Queriniana, Biblioteca di Teologia Contemporanea 139, 2008, pagg. 592, euro 49,50; e I concetti fondamentali della teologia, Peter Eicher, vol. 2 E-L, edizione italiana a cura di Gianna Francesconi, Queriniana, Biblioteca di Teologia Contemporanea 140, 2008, pagg. 720, euro 59,00). Non si tratta propriamente di un dizionario teologico, anche se è organizzato in ordine alfabetico, ma di un significativo esperimento che rivisita e attualizza, con tutti i sussidi della scienza moderna, i concetti della teologia cristiana. Ogni voce è affidata a uno specialista, che presenta, in una monografia di sintesi, storia e teoresi del concetto, contestualizzata in forma nuova, con ricca e aggiornata bibliografia internazionale. L’opera rende disponibili le forme e le strutture essenziali di una coscienza e di una scienza religiose responsabili e aperte al futuro.

Note di merito

Copertina del volume: La risonanza del sublime. L’idea spirituale della musica in Occidente.Il terzo libro, La risonanza del sublime. L’idea spirituale della musica in Occidente (Pierangelo Sequeri, Studium, 2008, pagg. 201, euro 23,00) ci viene presentato con queste parole: «L’idea occidentale della musica abita il mutamento civile e non solo la ripetizione rituale, perché in essa le risonanze affettive e spirituali del Logos sono state intenzionalmente consegnate all’estro creativo dell’uomo». È curioso (e raro!) trovare un libro che tratta di storia della musica in una collana che si chiama "Spiritualità cristiana contemporanea" dato che nel nostro Paese ben poco consideriamo il "pensiero della musica" e lo lasciamo (volentieri?) a esecutori, direttori d’orchestra e compositori. Ma qui si accetta la sfida, in modo competente, ma fuori di tecnicismi, di offrire percorsi di ricognizione spirituale con capitoli come "La cognizione del dolore" o "Passione e trasfigurazione"; un testo che risveglia davvero sensi e spirito oltre che intelligenza e che fa nascere il desiderio di buone e belle musiche in buone e belle liturgie.

L’aspirazione delle fedi

Copertina del volume: Raccontare Dio. La religione come comunicazione.Un’altra proposta, Raccontare Dio. La religione come comunicazione (Enzo Pace, Il Mulino, 2008, pagg. 354, euro 27,00) ci offre invece uno "sguardo da fuori", una prospettiva altra, quella della sociologia, sulla esperienza della fede; la tesi dell’autore è che ogni religione si ritiene pura e coerente, laddove le altre sarebbero confuse, contraddittorie, primitive, ciascuna tende a considerarsi superiore, più completa, più "vera". Ma il giudizio dell’autore è che questa aspirazione alla verità è forse legittima, ma certamente rischiosa: combinata con ragioni politiche, economiche e ideologiche, infatti, essa può trasformare la religione in una macchina da guerra e il confronto sulla fede in scontro di civiltà. Esistono, in realtà, molti collegamenti che rendono le religioni meno lontane tra loro di quanto si sia portati a credere. Le religioni sono accomunate da una struttura profonda: il potere della parola, capace di fissare o spostare i confini degli universi di senso individuali e sociali.

Questo libro traccia un percorso che – tra Oriente e Occidente, tra arcaicità e postmoderno – inquieta profondamente (ma insieme vivifica e stimola) ogni comprensione di sé e della propria esperienza religiosa che sia tentata di diventare autoreferenziale.

Cristiani del XXI secolo

Copertina del volume: Presenza infranta. Il disagio postmoderno del cristianesimo.L’ultima proposta è un’ulteriore sfida, già fin dal titolo: Presenza infranta. Il disagio postmoderno del cristianesimo (Armando Matteo, Cittadella, 2008, pagg. 282, euro 19,00). Si può essere cristiani senza metafisica, senza sacrificio e soprattutto senza Chiesa? È cioè ancora ragionevole credere al messaggio di Gesù senza rinunciare a essere uomini e donne del proprio tempo? Sono questi gli interrogativi al centro del volume; non vengono cercate facili soluzioni né ingenue mediazioni. Il testo affronta il disagio attuale del cristianesimo per trovare e offrire buone ragioni per (continuare a) scommettere sul Vangelo. Si conclude che «quello che oggi serve è proprio una Chiesa capace di propiziare un cristianesimo di spazi invitanti, accogliente, aperto, che dona respiro e nuova lena, ma anche in grado di opporre resistenza, contestando ogni umana pretesa di proporsi come Dio e come divino, come assoluto e come assolventesi; un cristianesimo dotato della carica profetica di chi sa e ricorda che questo mondo non è il paradiso, ma il giardino della cura e della crescita nell’attesa dei cieli nuovi e della terra nuova».

Un sogno di bambini? Forse. Ma forse, meglio, desideri per tornare quei bambini che tutti dovremmo ritornare a essere.

Stella Morra

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