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   Letture n.653 gennaio 2009 - Home Page Come all’inizio di ogni anno, Letture presenta le novità editoriali dei prossimi mesi nei settori della narrativa italiana e straniera, della saggistica, della poesia e dei libri d’arte.
Vengono anticipate le pubblicazioni delle case editrici per fornire ai lettori un primo orientamento su quelli che potrebbero essere i testi da acquistare e leggere nel 2009.

    
   
   

I nuovi titoli della narrativa

STRANIERO O ITALIANO PURCHÉ SIA ROMANZO

di Fulvio Panzeri

  
L
a novità più interessante per i prossimi mesi è quella della riscoperta di un grandissimo autore francese, Julien Green, di cui Longanesi propone Mezzanotte, un grande romanzo sconosciuto in Italia, una storia torbida in attesa di una speranza, protagonista Elizabeth, costretta a vivere in un ambiente in cui le più subdole umiliazioni sono il suo pane quotidiano. Viene però il giorno in cui l’amante di sua madre si ricorda della sua esistenza e decide di prendersi cura di quella bambina diventata ragazza. Anche qui l’inganno e la sopraffazione faranno della protagonista un’anima che cerca disperatamente la luce oltre gli inferi quotidiani. Una grande tensione morale si ritrova anche nel "nuovo" Georges Simenon, proposto da Adelphi, Le campane di Bicêtre, che aveva trovato tra i suoi sostenitori François Mauriac che così ne parlava: «In questo romanzo Simenon coglie una verità cui nessun altro romanziere prima di lui aveva gettato una luce così cruda, quasi insostenibile: la prossimità della morte – quella morte che non serve a niente rifiutarsi di guardare in faccia».

Compie cinquant’anni (era stato pubblicato la prima volta nel 1959) e ritorna in libreria, edito da minimum fax, La solitudine del maratoneta, di Alan Sillitoe, protagonista un giovane rinchiuso in un riformatorio. L’autore è uno dei grandi della letteratura di oggi: il Times lo ha definito «lo scrittore vivente inglese migliore e più ricco di saggezza». Per le edizioni Neri Pozza arriva uno dei capolavori della letteratura irlandese, Vita dura, l’opera che svela il genio comico di Flann O’Brien, protagonista un giovane orfanello. Attraverso i suoi pensieri svagati e innocenti, la gente di Dublino, adulti imbroglioni e incalliti bevitori, preti imbonitori e ragazzini impertinenti, sfilano davanti ai nostri occhi come su una quinta teatrale.

Cavallo di Ferro invece punta su Adolfo Bioy Casares, amico e assiduo collaboratore di Borges che lo considerava «inventore di trame perfette». È un romanzo appassionante questo Piano d’evasione, che ha il fascino di un grande romanzo di avventura. La formula è quella del commento di un vecchio al diario del nipote Henri Nevers, che il 27 gennaio del 1913 si imbarca su un bastimento diretto nella leggendaria e infernale colonia penale di Caienna. Perché Henri vi è stato mandato? Perché ha abbandonato la giovane e amatissima moglie Irene? Qual è il senso recondito dei segni enigmatici e minacciosi che Henri va via via scoprendo? E soprattutto, quali sono le intenzioni dei misteriosi personaggi che, a cominciare dal governatore, sembrano intenti a ordire un’oscurissima trama?

Due grandi autori per Guanda: di Nina Berberova traduce il grande romanzo inedito, Il capo delle tempeste, che mette in scena tre sorelle, tre vite, tre destini, in un’avventura di formazione sullo sfondo della Russia bolscevica e della storia europea del Novecento; di Jean Giono presenta un romanzo breve, Il disertore, una storia per scoprire chi è veramente quest’uomo: un assassino in fuga, un cospiratore, un notaio oppure anche un vescovo?

Adelphi invece fa scoprire uno scrittore curiosissimo, la cui vicenda editoriale è ricca di colpi di scena e di sorprese. Si tratta di János Székely, emigrato dall’Ungheria negli anni Trenta per l’America dove si sceglie uno pseudonimo e vince un Oscar, battendo perfino Chaplin. Poi si sceglie un altro nome per firmare questo romanzo, una sorpresa che arriva dal passato, Tentazione. È la storia di un giovane in fuga dalla miseria delle campagne ungheresi per ritrovarsi tra le mille luci di Budapest, in una conoscenza totale e senza limiti del mondo. Ritorna in libreria anche Un duro inverno (Einaudi) di Raymond Queneau, ambientato durante la Prima guerra mondiale, teso in una narrazione pervasa di ironia e di aspro umorismo, pubblicato nel 1947 nella "Medusa" di Mondadori, che da circa quarant’anni non è più sullo scaffale delle librerie. Sempre da Einaudi è in arrivo la nuova traduzione delle quasi mille pagine di quello che è considerato il romanzo più famoso della letteratura ceca, Le avventure del buon soldato Svejk durante la Guerra mondiale, che racconta le tragicomiche vicende di un antieroe catapultato senza alcuna convinzione nella Prima guerra mondiale, dove viene a conoscere la cieca burocrazia dell’apparato militare austriaco. Il Saggiatore continua la riproposta dei libri di Daphne de Maurier con Il capro espiatorio che inizia con un colpo di scena (in una piccola stazione ferroviaria della Francia, un austero studioso inglese incontra un suo sosia perfetto) e si sviluppa attraverso una sottile esplorazione psicologica. Di Aharon Appelfeld, l’autore di Badenheim 1939, Guanda propone Paesaggio con bambina, in cui torna a raccontare la tragedia ebraica attraverso la voce di una ragazzina, fragile nel corpo e nella mente.

Una certa curiosità c’è di fronte all’annuncio dell’imminente uscita (sempre da Einaudi) di un’antologia, Racconti musicali, curata dal compositore Carlo Boccadoro, che mette a confronto Roald Dahl e Achille Campanile, Truman Capote e James Baldwin, Dino Buzzati e Michel Tournier, Italo Calvino e Carlo Emilio Gadda, Eugenio Montale e Alberto Savinio.

Tra gli italiani sarà curioso leggere Corrispondente di guerra di Mario Soldati, proposto da Sellerio. Nel giugno del 1944, all’indomani della Liberazione di Roma, Soldati torna nella capitale dopo esserne fuggito l’8 settembre insieme a Dino De Laurentiis. ARoma accetta di recarsi al fronte come duplice inviato de L’Avanti e L’Unità e si ritrova corrispondente di guerra al seguito dell’esercito italiano impegnato a fianco di quello alleato. Con un tema ricorrente in questi articoli: la dignità, il valore anche militare dell’Italia e del suo esercito.

Ritorna, pubblicato da Sironi, uno dei libri più belli di un autore purtroppo dimenticatissimo, Carlo Coccioli. Sarà l’occasione per rileggere Davide, che nel 1976 vinse il Premio Strega, in cui il vecchio Davide, in punto di morte, rievoca la sua lunga vita d’amore e di guerra. Qui Coccioli coniuga l’artificio della finzione autobiografica e la suggestiva e inusuale rievocazione biblica.

Bompiani invece riporta alla luce la nitida grandezza della scrittura, come prosatore di viaggio e come critico d’arte di Cesare Brandi, con un volume di 1.500 pagine che raccoglie le sue opere più importanti. La Grecia antica, le sorgenti del Nilo, i deserti mediorientali, i segreti della "santa Russia", le terre del Budda, la Persia leggendaria, la Cina della Grande Muraglia, i mille volti dell’Italia contadina e metropolitana sono le tappe di un lungo cammino esteriore cui fa da contrappeso un altro cammino, intimo, che nelle sezioni successive, degli scritti autobiografici e di quelli letterari, ci pone di fronte a un Brandi interprete e amico di grandi artisti, quali Guttuso, De Pisis, Klee, Morandi, Picasso, Matisse.

Storie da altri mondi

Tra i grandi scrittori stranieri Einaudi propone la raccolta di Tutti i racconti di Anita Desai, la più importante scrittrice indiana. Le sue storie brevi, animate da presenze insieme estranee e familiari, inquietano e riscaldano con ironia e attenzione per il dettaglio, fino a creare un senso di struggente intimità. Creerà senz’altro interesse anche il nuovo libro dello scrittore inglese Martin Amis, Il secondo aereo (Einaudi), in cui lo scrittore più caustico del mondo anglosassone dice la sua sul mondo che abbiamo ereditato attraverso dodici saggi e due racconti per discutere di jihadismo, minaccia terroristica, intolleranza e islamofobia. È in arrivo un nuovo Amos Oz, Una pace perfetta (Feltrinelli), definito dal New York Times il romanzo più potente dello scrittore, che non solo evoca il divario tra il sogno socialista del movimento sionista e la realtà della vita israeliana, ma, secondo le parole dell’autore stesso, «è il racconto mistico della segreta unione di alcuni esseri umani molto diversi tra loro che diventano una famiglia nel senso più profondo del termine».

Una nuova raccolta di racconti di William Trevor, maestro assoluto della storia breve, esce da Guanda e si chiama Uomini d’Irlanda. La stessa casa editrice che pubblica anche il nuovo romanzo di John Banville I fantasmi, protagonisti un gruppo di viaggiatori sbarcati su una piccola isola nel mare d’Irlanda dopo che la loro nave si è arenata in un banco di sabbia. Tra loro ci sono tre bambini. Da Neri Pozza arriva il terzo volume della trilogia di Agnes Browne di Brendan O’ Carroll, Agnes Browne nonna, una serie accolta con molto favore nel nostro Paese, considerata una delle grandi opere della letteratura irlandese di oggi.

Di Paul Auster Einaudi invece manderà in libreria una sceneggiatura che si legge come un romanzo, La vita interiore di Martin Frost, la stessa del film che lo scrittore ne ha appena tratto: la storia di uno scrittore che si innamora di una donna che sa tutto della sua vita e della sua opera. Di grande attualità anche Mobbing (Neri Pozza) di Annette Pehnt, scrittrice tedesca che racconta di un uragano sociale, la vicenda di un uomo che ha perduto se stesso per l’inganno e la violenza di un potere sottile, best seller in Germania nel 2008.

Da Marsilio invece si chiude con La regina dei castelli di carta, la fortunata trilogia di Stieg Larsson, morto improvvisamente nel 2004, uno dei punti cardine del nuovo "giallo" scandinavo, un affresco poliziesco pieno di colpi di scena, che non deluderà chi ha apprezzato Uomini che odiano le donne.

Peter Ackroyd è unanimemente ritenuto uno dei grandi scrittori inglesi viventi, curiosissimo è il tributo al fiume che attraversa Londra, una biografia di un fiume che si snoda tra grandi e piccoli dettagli. Tamigi. Il fiume sacro sarà pubblicato da Neri Pozza.

Con Henry James lo scrittore inglese David Lodge (Bompiani) invece ci presenta una riflessione sulla scrittura a partire da un lungo saggio su James e altri studi sulla Eliot, su Eco, su Coetzee, nell’ottica dell’indagine sulla "vita di un romanzo".

Dove va la narrativa italiana

Innanzitutto segnaliamo due riflessioni sulla letteratura. La prima è quella su Un anno degno di essere vissuto, opera postuma del grande Dante Isella (per Adelphi) che racconta il periodo, da esule, all’Università di Friburgo, tra il 1943 e il 1944, in cui matura una vocazione e, insieme, una linea di ricerca che, dalla metà degli anni Cinquanta, darà frutti (dagli studi su Dossi alle edizioni di Porta, Parini, Gadda, Manzoni) destinati a lasciare il segno. L’altra invece riguarda un altro critico, noto ispanista e traduttore di letteratura latino-americana, Angelo Morino, con Quando Internet non c’era (Sellerio). È un’autobiografia in cui lo scrittore parla di sé e dei grandi come Manuel Puig, Bianciotti e Bolaño che ha incontrato, della scrittrice che ha inseguito in questi anni: «Ci si sposta altrove, però sempre ricercando quei pezzi di esperienza che ci riguardano in prima persona... Su chi ho ricercato durante tutti questi anni? Su Maria Luisa Bombal o su me stesso?».

Mondadori pubblica finalmente in edizione compiuta e integrale, uno dei libri più discussi dell’ultimo decennio, i Canti del caos di Antonio Moresco, con la terza parte del tutto inedita, novecento pagine, un’opera sfaccettata, dinamica e polimorfe, caleidoscopio di storie, capace di condurci in un universo in cui esplodono volgarità e violenza, mentre si trasmette sotto traccia una residuale speranza di rinascita, dove emerge al meglio la scrittura visionaria e inventiva di Moresco.

Nuovo romanzo anche per Ferruccio Parazzoli, Il tribunale dei bambini (Mondadori), un romanzo di fantasmi e apparizioni, un noir controcorrente. In un multietnico quartiere di Milano, un ex cronista di "nera", appassionato cultore di giallistica, resta turbato dall’incontro con la piccola Mai-lù, una ragazzina originaria dei Mari del Sud. La misteriosa storia di Mai-lù lo coinvolge e lo affascina mentre per le strade, dove si aprono polverose bigiotterie cinesi e macellerie islamiche, fluttuano schiere di bambini-fantasma, forse gli stessi che nel lontano 1944 il B-24 dell’aviazione americana sterminò sotto le rovine della scuola elementare di Gorla. Mai-lù scompare e le tre minacciose figurine preannuncianti il delitto che verrà sono le pedine di un intrigante "gioco a nascondere" dove i bambini, eterne vittime della cieca violenza del mondo adulto, siedono a giudizio in un Tribunale senza appello.

Il riscatto di Napoli attraverso la formazione di un giovane orfano che cresce alla scuola di don Gaetano, diventando testimone dei giorni della rivolta della città alla fine dell’occupazione tedesca, è il tema del nuovo romanzo di Erri De Luca, Il giorno prima della felicità (Feltrinelli) raccontando i sentimenti, il corpo, la gelosia, l’onore, la morte, il sangue e l’esilio. Esce da Playground di Roma il nuovo romanzo di uno dei migliori narratori di oggi, sempre un po’ appartato, Gilberto Severini. Si intitola Il praticante ed è ambientato nella provincia italiana degli anni Sessanta, in un’Italia che intravede e poi conosce il boom economico. Protagonista è Carlo, che affronta in breve tempo il passaggio all’età adulta attraverso una "pericolosa" educazione sentimentale.

Una storia sui "matti" è invece quella raccontata dal nuovo romanzo di Ugo Riccarelli, Comallamore (Mondadori). Un incidente sul campo di calcio rende claudicante il giovane Beniamino e la morte precoce del padre provoca l’interruzione dei suoi studi di medicina: ma la vera, profonda modificazione della sua anima comincia dal giorno in cui si impiega nel manicomio che da sempre vede di fronte alle finestre di casa sua. Gli insegnamenti del professor Rattazzi e, soprattutto, della corte di matti che lo circonda come una sorta di bizzarra, meravigliosa famiglia gli fanno capire molte cose, anche se la guerra incalza. Eraldo Affinati, invece, per Rizzoli, pubblica Berlin, una settimana a Berlino raccontata ora per ora, associando ogni giorno della settimana a un pronome personale diverso. La Berlino di questo libro non conosce confini né geografici né storici: è osservata come la tormentata ed eccentrica capitale della nuova Europa. In cerca di conferme è Piersandro Pallavicini, che racconta la parabola ironica e grottesca di un uomo qualsiasi che all’improvviso scopre di essere straniero in casa propria. African Inferno (Feltrinelli) è un romanzo che mette in scena le difficoltà degli emigrati in una città di provincia e le contraddizioni di chi si schiera con loro nella quotidiana condivisione dell’esistenza, del lavoro, della vita sociale.

Un nuovo Salvatore Niffoi, Il pane di Abele, è in programma da Adelphi, protagonista due ragazzi che giurano di essere "fratelli per sempre", quando Nemesio lascia il paesino di Crapiles per andare a iscriversi all’università. In questo nuovo romanzo Niffoi conferma le sue doti di narratore di storie, attraverso una vicenda che si snoda intorno al tradimento peggiore, quello dell’amicizia. La vivacità della letteratura "sarda" viene confermata dal secondo libro di Flavio Soriga, L’amore a Londra e in altri luoghi (Bompiani), una raccolta di storie, di vite, di città. Soriga aveva fatto dire a un personaggio di Sardinia blues che «l’amore non esiste»: in questo nuovo libro si smentisce, e prova a raccontarlo, l’amore, tra felicità e sconfitte, tra Roma e San Casciano, la Sardegna e Islington. Racconta l’amore raccontando anche la precarietà dei sentimenti, e le possibili «malattie dell’amore»: le ire, le gelosie, le paranoie, gli odi. Ritorna anche Nicola Lecca (nato a Cagliari nel 1976) con Il corpo odiato (Mondadori). Un ragazzo quasi ventenne decide, senza più voltarsi indietro, di lasciare il piccolo paese nell’Appennino marchigiano dove ha vissuto sino a quel momento per andare a Parigi. Qui trova un lavoro in una gioielleria, una camera in cui dormire. Ma è proprio adesso che inizia il suo vero viaggio. È il cammino dolorosissimo e ineludibile della conoscenza di sé, che nel suo caso assume la forma "atroce" dell’accettazione di un desiderio che esula da tutte le regole ferree che si è imposto fino a quel momento: il desiderio di un corpo perfetto.

Grande vitalità anche per la letteratura "ligure": scendono in campo due tra i nomi più importanti. Nico Orengo con Islabonita (Einaudi) ci riporta alla Sanremo degli anni Venti, dove in una villa troviamo il Sultano di Turchia detronizzato, e alla Bordighera dove la regina Margherita soggiorna circondata da ambigue servette, artisti libertini e messaggeri del Duce. Orengo mette in scena storie d’amore, di potere, di tradimenti, in una Riviera di balli e Casinò, di eleganza e di cospirazione, dove è difficile capire chi tiene le fila di un gioco troppo pericoloso. Marino Magliani invece prosegue la sua ricerca stringente sui fantasmi della guerra con La tana degli alberibelli (Longanesi). Siamo nel 1944, nella Liguria di Ponente, come altrove in Italia, la resa dei conti alla fine della guerra non fu solo tra fascisti e partigiani, ma anche tra comunisti e cattolici. Nel 2008 in questi stessi luoghi è in costruzione un porto turistico che potrebbe diventare il più grande del Mediterraneo per un giro di affari enorme. Ma cosa lega queste due vicende tra loro? E cosa c’entra la storia di un partigiano bianco segregato in una grotta dei paraggi? È stato lui a lasciare i segni rimasti finora segreti nella grotta? Proprio in quella stessa grotta entra per caso l’agente europeo che sta indagando per scoprire se dietro la costruzione del porto non si celino finanziamenti illeciti. I suoi movimenti non passano inosservati: i vecchi partigiani lo avvicinano, ma anche la lobby del porto si mette sulle sue tracce. E mentre in realtà l’agente europeo cerca solo dei documenti nascosti da un collega misteriosamente ucciso, finirà per scoprire ben altro.

Da Rizzoli esce anche il nuovo romanzo di Giorgio Montefoschi, Due ragazze con gli occhi verdi. Imperniato sull’amore assoluto tra Pietro e Laura, un legame nato all’università, perso e ritrovato a distanza di vent’anni e poi ancora perduto, fino a che Pietro incontra la figlia di Laura.

Da scoprire è anche un narratore eccellente del calibro di Miro Silvera che da Ponte alle Grazie pubblica Il passeggero occidentale, protagonista un giovane ebreo di Boston, figlio di quella parte di mondo ricca e colta, che cerca di capire le cause del decadimento del mondo occidentale.

Da Emidio Clementi, uno dei personaggi di spicco della scena musicale, teatrale e artistica italiana arriva, per Rizzoli, Matilde e i suoi tre padri, il nuovo romanzo che è una saga familiare alternativa e rock, la paradossale scoperta dell’equilibrio in una famiglia allargata, reduce da trent’anni di amori, abbandoni, scenate e ricordi.

Nuovi libri anche per gli autori amati dal grande pubblico: Mondadori manda in libreria un altro Camilleri, Un sabato, con gli amici. Nei capitoli iniziali lo scrittore racconta i piccoli e i grandi traumi dell’infanzia di alcuni bambini. Poi la scena cambia, ed è quella di un gruppo di adulti che si ritrova a cena. Succede qualcosa, durante questa cena, qualcosa di drammatico, e la sua radice è nelle ferite che segnarono quei bambini che sono diventati quegli adulti. E anche il nuovo caso di Sarti Antonio, il celebre protagonista dei romanzi gialli di Loriano Macchiavelli, che in Delitti di gente qualunque è alle prese con un’indagine forse un po’ troppo complicata.

Storie al femminile

Continua la tendenza che vede la presenza femminile molto forte tra i narratori italiani. Da Rizzoli arriva La strada di Smirne di Antonia Arslan, l’attesissimo seguito de La masseria delle allodole, uno dei casi letterari delle scorse annate letterarie. Mentre le tre bambine e il maschietto vestito da donna si imbarcano su una nave per l’Italia, altri orfani trovano rifugio prima ad Aleppo e poi a Smirne. Sono i sopravvissuti al genocidio degli armeni. Le prove che dovranno affrontare non sono finite. Nel 2009 leggeremo anche Chiara Gamberale con una storia breve, Una passione sinistra, che ha per protagonista due coppie, quella di Nina e Bernardo, la cui vita è ispirata da grandi ideali di "sinistra", quella di Giulio e Simonetta, che seguono principi concreti di "destra", con aspirazioni diverse ed esistenze fra loro apparentemente inconciliabili: ma uno scherzo del destino le fa incontrare e rivela loro una sotterranea possibilità di contatto. Ritorna in Bompiani Paola Capriolo con Il pianista muto, che ruota intorno al mistero di un uomo che si esprime solo attraverso la musica, un misterioso giovane che viene trovato in stato confusionale da un’infermiera, in un paese imprecisato dell’Inghilterra: non parla, non ricorda nulla, non è identificabile, ma suona splendidamente il pianoforte.

Che cosa porta una donna di oltre ottant’anni a tentare il suicidio? È da questa domanda che prende il via la narrazione di Isole senza mare (Guanda), romanzo d’indagine biografica di Antonella Cilento, a cavallo dei generi e del tempo, sullo sfondo dell’Italia dell’Ottocento.

Simona Vinci con Verso nord (Rizzoli) ci racconta invece un viaggio in Groenlandia, un’avventura in capo al mondo, vincendo le paure, le reticenze e le angosce, un mese in solitaria in un Paese in cui l’ostilità della natura obbliga gli uomini a stare vicini e a sfruttare i vantaggi del vivere uniti, in comunità.

Esordisce in narrativa anche la cantautrice Paola Turci che con Eugenia Romanelli, giornalista, ha scritto Il cuore allo specchio (Rizzoli), un romanzo sentimentale e teatrale, un paradosso a due voci che dà vita a un inaspettato groviglio di passioni. Protagoniste due donne, Adele e Dora, in cui si leggono in controluce anche i caratteri delle autrici, nel racconto di un’amicizia tra due donne che insieme scoprono la loro forza. Da Fanucci invece pubblica il suo primo romanzo destinato agli adulti Paola Zannoner, pluripremiata autrice di libri per ragazzi. Si intitola Il codice d’Ambra ed è ambientato nel 1944, quando la Seconda guerra mondiale continua a sconvolgere tutta l’Europa: la giovanissima Anneli vive in Finlandia, un Paese che ha dovuto respingere prima gli attacchi dei tedeschi e ora lotta per resistere all’invasione dell’esercito sovietico. Simonetta Agnello Hornby con Vento scomposto (Feltrinelli) scrive un romanzo giudiziario, thriller sociale, affresco di costume, che, senza tradire la continuità con la "trilogia siciliana", sorprende per il "teatro" contemporaneo della vicenda, una Londra di interni altoborghesi, parchi e aule di tribunale. Il tema dell’abuso, già presente nei romanzi precedenti, entra qui con la forza dell’attualità enfatizzando l’ambiguità e le contraddizioni delle istituzioni (scuola, assistenza sociale, psichiatria, giustizia).

Con il piglio magico delle scrittrici sudamericane Gioconda Belli, in L’infinito nel palmo della mano (Feltrinelli), racconta la storia di Adamo ed Eva, nostri eterni contemporanei. Originale lettrice dell’identità femminile, torna con la figura di Eva a una sorta di benefica ossessione, quella dell’origine dell’amore terreno. Da una delle più acclamate scrittrici coreane Gong Ji-young arriva da Baldini Castoldi Dalai, I nostri giorni migliori, un romanzo che intrecciando i grandi nodi dell’esistenza, la vita e la morte, il bene e il male, l’amore e il perdono, dipinge la natura umana in tutta la sua oscura e fragile complessità.

Che cosa c’è di nuovo

Da Salani esordisce una nuova collana "Petrolio" per ospitare «storie di impronta noir per un pubblico adulto, giallisti di punta, esordienti, narratori trasversali, italiani e stranieri, sorprese insospettabili di cui si parla e si parlerà». I primi due titoli: Quando la notte obbliga del madrileno Montero Glez, un noir barocco di amore sordido e disperazione sullo sfondo dello stretto di Gibilterra, una voce forte della nuova letteratura spagnola in cui risuona l’eco di Céline; La morte è giovane di Rita Gatto, origini liguri, anche se vive e lavora in Lussemburgo, incentrato sul delitto di un potentissimo e odiatissimo "principe" del mondo editoriale.

C’è attesa per la terza prova narrativa del più importante scrittore della nuova generazione, Marco Missiroli, in uscita da Guanda con Bianco, un’altra storia di grande intensità morale, ambientata in un clima di natura faulkneriana, che mette in scena il razzismo, l’educazione all’odio, l’intolleranza.

Esordio in narrativa per un grande e raffinato musicista che mette in gioco le sue esperienze per raccontare in un romanzo la generazione degli anni Settanta. Mauro Pagani ha scritto Foto di gruppo con chitarrista, un vero romanzo musicale capace di far vivere ai lettori di oggi le tensioni, gli ideali e i disastri di una generazione in cerca di riscatto nella musica e nell’impegno politico. Da Bompiani prova seconda per Claudio Morici, web artist, scrittore e copywriter, con La terra vista dalla luna, un romanzo divertente e feroce, una storia d’amore al vetriolo fra Antonella, una viaggiatrice freak volata in Messico, e Simon, che la insegue.

Un college americano, un giovane talento del tennis, il mondo di qua e di là dell’oceano: la grazia perfetta di Camilla Banks, e la sofferta attesa di Bianca, le promesse fatte e quelle da fare, la giovinezza e le sfide che la bruciano. Questo promette Martino Gozzi che con Giovani promesse scrive un romanzo solido, compatto, visivo, un’opera che rinnova il "romanzo di formazione" e richiama, attraverso il clima del college, tanta letteratura e cinema americani, da Salinger a Ford, al Peter Weir dell’Attimo fuggente.

Esordisce in narrativa anche un grande del teatro italiano, Sandro Lombardi, con Le mani sull’amore (Feltrinelli), che racconta un’avventura di dipendenza amorosa, in cui emergono gli echi di Testori e di Pasolini, scrittori molto amati da Lombardi.

Per la serie "The Best Off", dopo aver scandagliato riviste, fanzine e blog, dopo aver fatto esordire scrittori che oggi sono autori riconosciuti (da Roberto Saviano a Babsi Jones), minimum fax punta l’attenzione sugli scrittori per il teatro, con Senza corpo, curato da Debora Pietrobono, critica, operatrice culturale, organizzatrice. Infatti dietro i recenti successi di autori come Marco Paolini, Ascanio Celestini o Emma Dante, esiste una scena ricchissima di giovani drammaturghi che sanno donare alla scrittura per la scena una potenza di fuoco verbale, capace di creare un canone alternativo nella letteratura italiana contemporanea. Qui ne vengono presentati nove: tutti da scoprire.

In cerca di conferma è invece Hamid Ziarati, nato a Teheran, che da anni vive a Torino e in La luna storta (Einaudi) racconta la storia di un uomo, dalla nascita alla morte, attraverso la storia di sei persone – tre uomini e tre donne – che l’hanno incrociato nella loro vita. Costruisce così un puzzle narrativo che attraversa la storia dell’Iran dagli anni Venti a oggi.

Tra gli stranieri invece segnaliamo, da Fanucci, un fantasy diverso, il romanzo d’esordio di China Miéville, Il re topo, un dark urban fantasy irresistibile, che trascina il lettore con la forza delle melodie suonate dal pifferaio magico sui ritmi di quella musica jungle che ha reso la città di Londra la capitale mondiale del fervore artistico degli anni Novanta.

Antoni Casas Ros è un autore misterioso come il protagonista del suo romanzo, Il teorema di Almodóvar, giocato sulla questione: «Che cosa fare quando la tua vita sembra un film di Almodóvar?». Lo pubblica Guanda che lo definisce «il romanzo assolutamente unico di un’impossibile sfida esistenziale».

Da Garzanti arriva un esordio che è diventato un best seller mondiale, La lettrice bugiarda di Brunonia Barry, che racconta di un segreto tra due gemelle, di un testamento inatteso, di un destino che sta per compiersi. Uscito a settembre nel 2007, pubblicato dall’autrice, ottiene un immediato e insperato interesse da parte di critica e lettori. Alla Fiera di Francoforte si scatena un’asta tra i più grandi editori americani. Alla fine di luglio del 2008 il libro è nelle top ten di tutte classifiche americane e diventa un vero e proprio caso editoriale. Sarà così anche in Italia?

Consigliato da Stephen King è invece Nathaniel Rich, ventisettenne americano, di cui Neri Pozza pubblica Il sindaco e lo scrittore, che scrive: «Ho letto questo libro con piacere sempre maggiore, coinvolto con tutta l’anima mentre il giovane protagonista, l’indomito, inarrestabile, irresistibile Eugene Brentani, insegue la ragazza dei suoi sogni e cerca informazioni su Constance Eakins che ha lasciato opere scolpite nel mito e che forse non è ancora morto».

Fulvio Panzeri

Segue: I temi? Ricorrenze e scenari futuri

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