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N. 4 aprile 2007
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Amici lettori Uniti spiritualmente celebrando l’Eucaristia Cari amici lettori, aprendo questo numero della nostra rivista mi sembra opportuno ricordare un’iniziativa che forse non tutti conoscono. Ma prima vorrei citare un brano dell’introduzione alla raccolta Messe della Beata Vergine Maria, promulgata nel 1986. «La Chiesa», vi è scritto, «che, per i vincoli che la uniscono a Maria, "vuole vivere il mistero di Cristo" con lei e come lei, esperimenta continuamente che la beata Vergine le è accanto sempre, ma soprattutto nella sacra liturgia, come madre e come soccorritrice [...]. In intima comunione dunque con la Vergine e prolungandone gli atteggiamenti cultuali, la Chiesa celebra i divini misteri, nei quali "è resa perfetta gloria a Dio e gli uomini sono santificati"» (Sacrosanctum Concilium, n. 7). È quindi nella celebrazione dei divini misteri, nella Messa, il momento più forte per sentirsi in intima comunione con la Vergine Maria e vivere così il mistero di Cristo. Con questo spirito da molti anni si celebrano, prima nella comunità paolina di Roma, ora nel tempio di San Paolo ad Alba, due sante Messe ogni mese secondo le intenzioni di tutti i lettori di Madre di Dio. Questa iniziativa rende possibile a ciascuno di voi di sentirsi non solo fruitore di una rivista, ma, in comunione con tutta la Chiesa che celebra l’Eucaristia, unito spiritualmente agli altri lettori. Don Antonio Rizzolo
Un sussidio aggiornato sulle apparizioni
Don Giacomo – Monastir ** Nulla da dire in merito all’inflazione dei fenomeni mariani (di cui le apparizioni sono l’aspetto più eclatante e popolare). Non vorremmo neanche entrare in interrogativi di carattere psicologico e sociologico. Infatti secondo non pochi studiosi e analisti tutto ha una spiegazione nell’alterazione psicologica di larghi strati della popolazione mondiale in concomitanza dei terribili sommovimenti sociali del secolo XX. Si pensi a guerre, dittature, rivoluzioni e disastri vari, oltre ai rivolgimenti culturali operati dai mezzi moderni di comunicazione. Ma, a nostro parere, questi discorsi socio-psicologici non convincono. E qualche sprazzo di luce, al riguardo, lo può dare il Montfort con le sue "visioni" su Maria e gli "apostoli degli ultimi tempi" (confronti nel numero di marzo l’articolo di De Fiores a pag. 3). Ma, sulle apparizioni e sui fenomeni mariani, l’intervento più completo e aggiornato (in quanto a problematiche, non ad apparizioni; il libro quasi non parla dei singoli fatti) è senza dubbio quello di padre Salvatore Perrella, uscito nel febbraio 2007 e recensito nel numero scorso: Le apparizioni mariane. Dono per la fede e sfida per la ragione. Ricco di note, ma non di difficile lettura, il testo ci da nelle sue 215 pagine, una visione equilibrata (come solo la facoltà del Marianum di solito offre) del complesso problema. * * * Perché maggio è diventato il mese mariano
** Cara Rosa, l’origine del mese mariano in maggio ha origini molto lontane. Sembra si possa fare risalire a remote tradizioni pagane quali i ludi floreales o florealia in onore di Flora Mater, dea della vegetazione, reinterpretati più tardi in ambito cristiano, laddove a questa dea si è sostituita Maria, "il fiore più bello fra tutti fiori". Lo sviluppo successivo si è poi consolidato nel Medioevo fino ad assumere le odierne forme devozionali. Si tratta di un uso tipico dell’Occidente cristiano: in Oriente infatti, tra gli ortodossi, il mese mariano è agosto, nel quale si celebra l’Assunzione. Come sussidi per il mese di maggio suggeriamo: Luigi Guglielmoni -
Fausto Negri, Maria donna feriale. Meditazioni e preghiere per un
mese mariano (Paoline, euro 4,50) e Silvio Gallotti, Dieci giorni con
Maria nostra madre e padrona secondo la dottrina del Monfort (San
Paolo, euro 10,50).
Il Direttore |
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