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N. 5 maggio 2007
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Editoriale Siamo nel mese di maggio, tradizionalmente dedicato a onorare la Vergine Maria. Ed è anche il tempo luminoso della Pasqua, che, come sappiamo, si estende per cinquanta giorni fino alla Pentecoste (quest’anno il 27 maggio): tempo di esultanza e di gioia dello Spirito per la vittoria di Cristo sulla morte e sul peccato. Inoltre, il mese di maggio si chiude con una festa mariana, quella della Visitazione, di cui ci parla padre Gaspari nel suo articolo. È bello pensare che Maria abbia avuto un rapporto particolare con il Cristo Risorto. I Vangeli non ci dicono nulla riguardo a un incontro del Risorto con Maria, ma una lunga tradizione l’ha ritenuto, ragionevolmente, possibile. Così si esprime anche Giovanni Paolo II nella Lettera apostolica Rosarium Virginis Mariae (n. 23: «Maria dovette fare un’esperienza non meno intensa della nuova esistenza del Figlio glorificato»; cf n. 10). Maria ci aiuta così ad andare al cuore della fede e della speranza cristiana e a riscoprirne il fondamento (RVM n. 23).
Venendo al nostro numero, padre De Fiores prosegue la sua riflessione sulla "via della bellezza" nella teologia mariana; padre Daminelli ci illustra le ragioni profonde della preghiera del rosario; padre Rum ci presenta Frank Duff, il fondatore della Legione di Maria, e la spiritualità di questa associazione. Il 13 maggio ricorrono i 90 anni della prima apparizione di Fatima: a questo straordinario segno della presenza materna di Maria nella storia è dedicato l’articolo di don Marcucci, già responsabile di Madre di Dio negli anni ’80-’90. Proseguono le rubriche di don Simonetto, di Moreno e di Maria Di Lorenzo. Infine, uno degli ultimi articoli di don Alberione pubblicati su Madre di Dio, risalente al 1963. A tutti l’augurio di un santo tempo pasquale, illuminato dalla gioia della risurrezione e accompagnato dalla presenza di Maria. Il Direttore |
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