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N. 6 giugno 2007
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Commemorazione
delle chiese mariane nel mondo
di GEORGE GHARIB Il primo
santuario in onore
della Madonna Secondo la tradizione copta, nel mese di giugno
sarebbe stato consacrato a Filippi il prototipo di tutte le chiese
mariane, costruito da Paolo e Barnaba. Presentiamo i ricchi testi
liturgici relativi alla festa della sua consacrazione. La Chiesa orientale, nella diversità dei sui riti, usi e costumi, possiede tradizioni distinte sul fatto della costruzione del primo santuario in onore della Madonna. Gli Assiri e i Caldei della Mesopotamia identificano il santuario nella chiesa detta della Vergine che si trova a Tur Abdin, la cui costruzione si fa risalire niente di meno che ai re Magi. Invece i Greci della Siria e della Palestina identificano il santuario con una chiesa sorta a Lydda ad opera degli stessi apostoli. I Copti invece identificano questo santuario con una chiesa consacrata dagli stessi apostoli Paolo e Barnaba nella città macedone di Filippi. Per loro questa chiesa sarebbe la madre e il prototipo di tutte le altre chiese consacrate in seguito, non solo in Egitto, ma anche in tutte le parti del mondo. Qui di seguito diamo informazioni su quest’ultima tradizione. La città di Filippi La città di Filippi di cui si parla è un’antica città della Tracia, attigua alla Macedonia e non distante dal mare Egeo. Sorge sul sito dell’antica Crenides e prese il nome dal re Filippo Macedone, che la fece ingrandire e fortificare nel 356 a.C. per farne un centro minerario. Fu conquistata dai Romani nel 68 a.C. ed ebbe un notevole ruolo nei primi secoli del cristianesimo: fu la prima città d’Europa a essere evangelizzata da san Paolo, che alla comunità di Filippi indirizzò una delle sue epistole; anche sant’Ignazio di Antiochia e san Policarpo di Smirne indirizzarono alla Chiesa locale alcuni dei loro scritti.
La prima chiesa mariana al mondo dedicata a Maria La Chiesa copta tramanda la tradizione che la prima chiesa dedicata a Maria nel mondo fu quella di Filippi e fa risalire il fatto al tempo degli apostoli. Da questo fatto, che dai Copti d’Egitto è ritenuto come scontato, deriva che per la liturgia copta il prototipo dell’erezione, della consacrazione e della commemorazione di ogni chiesa dedicata alla Vergine Maria deve essere la chiesa di Filippi. Questa sarebbe stata edificata per iniziativa degli apostoli Paolo e Barnaba, i quali avrebbero deciso di costruirla e, insieme, di consacrarla alla Madre del Signore. La cerimonia avrebbe avuto luogo il 21 del mese copto di ba’unah, corrispondente al 15 giugno del calendario giuliano e al 28 giugno del calendario gregoriano. Da qui trae origine la tradizione, che nel rito alessandrino assume valore liturgico, di far coincidere nel medesimo giorno la consacrazione di ogni chiesa dedicata a Maria. I primi a mettere in pratica un tale atto sarebbero stati gli apostoli stessi i quali nelle diverse parti del mondo, ove si erano diffusi per l’evangelizzazione, aprirono chiese il 21 ba’unah in onore di Maria. I testi liturgici precisano: «Per il fatto che in quel tempo i santi apostoli cominciarono a costruire chiese dedicate a nome della Madre di Dio». Tale riferimento è tanto significativo presso i Copti, da indicare che il 21 ba’unah passi come giorno di riguardo, come si può leggere in un altro documento: «Che nessuno compia opere manuali il 21 ba’unah», perché deve essere considerato «giorno di letizia quello, nel quale si costruiscono chiese in onore della Madre di Gesù» sull’esempio degli apostoli. I testi liturgici I testi liturgici che illustrano il fatto si riducono essenzialmente a tre che vengono letti il giorno della festa. Questi sono: il racconto del Sinassario, una omelia di Basilio Magno e una Dossologia. Riferiremo ai nostri lettori il testo del Sinassario e quello della Dossologia, riservandoci di tornare sull’omelia di Basilio più avanti. Il contenuto del Sinassario copto Il racconto del Sinassario letto il 21 ba’unah contiene cinque diversi elementi che si possono così riassumere:
Il testo del Sinassario del 21 ba’unah 1 «In questo giorno ha luogo la commemorazione di Nostra Signora, la Madre di Dio nel grembo della quale era la salvezza di Adamo e della sua posterità, e delle chiese costruite in tutto il mondo sotto il suo nome. 2 «La prima ebbe luogo sotto gli apostoli, nel seguente modo. Dopo che Paolo e Barnaba ebbero annunziato il Vangelo alle nazioni che si convertirono per loro opera, non avendo altri luoghi che le case per celebrare, chiesero a Pietro e a Giovanni il permesso di costruire delle chiese. Questi chiesero loro di non fare nulla senza il benestare di nostro Signore Gesù Cristo. Anzi prescrissero al popolo un digiuno di una settimana e delle preghiere e suppliche affinché egli facesse conoscere loro il da farsi. «Concluso il digiuno, il Messia apparve e fece venire tutti gli apostoli da ogni dove su delle nubi nella città di Filippi, dove c’erano Paolo e Barnaba, e fece conoscere a loro che questo sarebbe stato il giorno in cui avrebbe gradito che fossero costruite chiese nel nome di sua Madre. Egli li condusse poi nella parte orientale della città, tracciò le linee della costruzione, e la forza del Signore era con loro facendo ammorbidire le pietre tra le loro mani fino a quando non ebbero terminato i vasi, gli altari e le suppellettili. 3 «Poi il Signore impose le mani a Pietro e lo stabilì Pontefice supremo dell’ecumene. I celesti e i terrestri gridarono per tre volte: "Degno, degno, degno!". Egli dette loro ordine di celebrare il santo sacrificio, di far comunicare il popolo e di raccomandare che nessuno faccia lavoro manuale in questo giorno del 21 ba’unah. Risalì poi nel cielo con grande gloria. A partire da questo giorno gli apostoli si misero a costruire chiese sotto il nome di Maria. 4 «Così fu anche ai tempi di Basilio, vescovo di Cesarea, quando edificò una chiesa a nome della Madre di Dio in simile giorno. Egli si mise in cerca di una tavola per dipingere la sua immagine. Gli fu riferito di una immagine che si trovava da un uomo ricco, ma egli non la chiese. «Quando l’uomo lo seppe, egli non gliela offrì, ma disse: "I miei figli sono più degni di questa immagine". Egli imprecò poi contro la chiesa di nostra Signora, ma le parole erano appena uscite dalla sua bocca che cadde morto. I suoi figli ebbero paura e offrirono la tavola al santo con molto oro e pietre preziose, chiedendogli di perdonare il loro padre. Egli la prese, la consegnò a un pittore perché vi dipingesse sopra l’immagine di nostra Signora. «Di notte però, la Vergine pura gli apparve e gli impedì di dipingere sulla tavola perché questa era frutto di ingiustizia. Gli indicò un luogo dove si trovava una tavola rossa sulla quale era dipinta la sua immagine assieme a due vergini ai suoi lati. Egli andò nel luogo indicato, trovò la tavola, la portò in chiesa con gioia. Indicò anche ad altra gente il luogo di un tempio dove si trovavano due colonne da mettere vicino all’altare con sopra l’immagine. Vi andarono e le portarono. I magi vi si opposero, ma Dio li rese impotenti. Le colonne furono poste vicino all’altare e il Signore fece scaturire di sotto una fonte d’acqua che guariva chi vi si bagnava. Gocciolò anche dall’immagine un olio che guariva le malattie: ciò ebbe luogo il giorno della consacrazione della chiesa, il 21 ba’unah. «Successe che una donna si bagnò nell’acqua e divenne lebbrosa. Basilio la fece venire e la interrogò sul suo caso. Gli riferì che avendo desiderato il marito della sua sorella, l’aveva poi avvelenata e aveva sposato il cognato. Il santo le disse: "Hai commesso tre grandi peccati, ma pentiti al cospetto del Padre, forse ti perdonerà". Ma la terra si aprì e la inghiottì perché aveva osato entrare nella chiesa di santa Maria, la Madre di Dio, in stato di impurità. 5 «Questo giorno divenne quello della commemorazione di santa Maria, la Madre di Dio. Conviene che noi celebriamo in suo onore una festa spirituale, perché è per suo tramite che ebbe luogo la salvezza della terra. Beato e di nuovo beato chi ha cura di questa festa. La sua misericordia sia con noi e ci liberi dal nemico. Amen. (PO 17, 583-586)
Dossologia alla Madre di Dio La liturgia copta offre alla pietà dei fedeli il testo di una lunga Dossologia da cantare. È tratta dal libro liturgico proprio di questa Chiesa, che porta il nome di Psallie e Turuhat (Salmi e cantici), ed è intitolata: "Inno in onore della Madre di Dio, Maria, da cantarsi il 6 hatur per la consacrazione della sua chiesa a Dair Al-Muharraq o Monte Qusqám". Lo riferiamo in traduzione italiana: «Elogi sono stati detti di te, o città di Dio, o Sposa pura, / o Maria, Madre di Dio! / Sempre è stata drizzata la gloria alla bellezza della Regina, / alla Figlia del Re, a Maria, Madre di Dio. I1 re David infatti ha detto: alla tua destra, o Re, / si è assisa la Regina, Maria, Madre di Dio. / Lo stesso re David, il giusto, ha detto: "Santo è il tuo tempio, / mirabile nel bene!". Vale a dire: Maria, Madre di Dio. «È così perché il Cristo, nostro Dio, ha preso corpo da te, / o Cupola nuova, o Maria, Madre di Dio. / Tutti gli esseri angelici sono scesi per chinarsi davanti a lei, / cioè davanti alla Vergine candida, Maria, Madre di Dio. / Ecco Dio, il misericordioso, ha abbassato il cielo / ed è sceso per incarnarsi nella Sposa, Maria, Madre di Dio. / Ecco la celeste Gerusalemme, la città del nostro Dio: / tu sei difatti il secondo cielo, o Maria, Madre di Dio. / Gesù Cristo, il Figlio di Dio, e a Dio consustanziale, / ha preso carne da te, o Maria, Madre di Dio. / Per lei ha operato il bene e ha annientato la morte! «E lei senz’altro merita benedizioni, lei, / la Vergine immacolata, Maria, Madre di Dio. / La benedice ogni lingua, ogni lingua la glorifica! / Ogni lingua che loda Maria, Madre di Dio. / Maria, figlia di Gioacchino, Maria, figlia dei profeti, / Maria, figlia dei patriarchi, Maria, Madre di Dio. / Tu sei l’onore degli uomini, tu sei la consolazione delle donne: / per cui noi lodiamo te in eterno: o Maria, Madre di Dio! / Sublime è la tua purezza! Con onore è glorificata! «Intercedi per noi confidenzialmente, o Maria, Madre di Dio. / Uno della Trinità, cioè il Signore Gesù Cristo, / si è incarnato nella Vergine, Maria, Madre di Dio. / La vita dei cristiani, la gloria delle vergini, / l’oro puro e scelto, è Maria, Madre di Dio! / Tutte le persone benedicono, tutti gli angeli glorificano / la Lampada pura, Maria, Madre di Dio! / O Signore, benedici la tua eredità, dona comprensione e saggezza, / per l’intercessione e le suppliche di Maria, Madre di Dio. / Ti preghiamo, o Signore nostro Dio, di concedere a noi forza e salute, / per le suppliche di Maria, Madre di Dio. «Ecco che il Signore, il Re dei re, / si è incarnato nella Regina, Maria, Madre di Dio. / Infatti, il Dio degli dei, il Signore dei dominatori / ha preso corpo da te, o Maria, Madre di Dio! / Perdonaci, o Signore, dacci la remissione dei peccati: / per le suppliche e le intercessioni di Maria, Madre di Dio! / O tu, salute di tutti, vita di ogni persona, resta con noi per sempre, / per merito di Maria, Madre di Dio! / Tutto ciò, o Maria, speriamo: perché tu sei veramente la vigna regale, / perché tu sei veramente la Madre di Dio, o Maria, Madre di Dio!». George Gharib |
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