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N. 7 luglio 2007
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Editoriale «La lode di Gesù è bella e soave; la lode di Maria è amabile e graziosa. Sei nella gioia? Lodali. Sei nella tristezza? Pregali, perché essi sono degni di ogni lode e si deve invocarli in ogni circostanza. Quanto più spesso ti eserciterai a lodarli, tanto più crescerai nel loro amore e ringiovanirai nella grazia della devozione. Mai essi si dimenticheranno di te, se tu non li avrai dimenticati>> (Tommaso da Kempis, Imitazione di Maria, 3-4.11-12). È bello pensare che ogni mese la liturgia della Chiesa ci offra la possibilità di fare memoria della Vergine Maria e di lodarla. Per il mese di luglio la festività, che viene approfondita da Gaspari nella sua rubrica, è quella della Beata Vergine del Carmelo, modello di ascolto e di obbedienza alla divina Parola a cui si ispira in particolare la vita "mariaforme" dell’ordine carmelitano.
Troviamo in questo numero i contributi dei nostri collaboratori mariologi: De Fiores, in occasione dei 90 anni dalle apparizioni di Fatima, ci offre una riflessione su come la mariologia ha recepito questo dono prezioso di Dio alla sua Chiesa; Daminelli sulla prassi della consacrazione a Cristo per mezzo di Maria; Gharib sulla festa copta della Dormizione; Rum su Maria maestra di vita cristiana, partendo da un passo di san Paolo letto alla luce del Montfort e della Lumen gentium. Proseguono anche i nostri altri consueti appuntamenti con la mariologia di Benedetto XVI, che comincia ora una serie dedicata al segno della "donna" che appare nel capitolo 12 dell’Apocalisse; con gli apocrifi, a cura di Simone Moreno; con la spiritualità mariana di gruppi e associazioni, sempre con la firma di Maria Di Lorenzo, che questa volta vede di scena le monache della Fraternità di Emmaus: monache molto singolari... perché vivono nel mondo, in mezzo alla gente; infine c’è l’appuntamento con un libro, nella rubrica "Uno scrittore e un libro", dedicato alle apparizioni mariane e alla loro comprensione teologica. Un servizio è dedicato a don Giorgio Preca, sacerdote maltese appena canonizzato dal Papa a San Pietro il 3 giugno 2007, ricordato per una singolare anticipazione: aveva proposto di completare il rosario con i "misteri della luce" già nel lontano 1957. Non ci resta che augurarci un tempo sereno, con la compagnia di Maria, Madre di noi tutti che ci è vicina in ogni tempo. Il Direttore |
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