Madre di Dio

 

N. 7 luglio 2007

  Maria nell'arte miniata - 7

  Maria una presenza per ogni tempo

Amici lettori

Fatima nella mariologia del XX secolo
    
Stefano De Fiores

La Dormizione di Maria
    
George Gharib

Consacrazione a Cristo per mezzo di Maria
    Giuseppe Daminelli

Anticipatore lontano dei misteri della luce
  
 Anthony Cilia

La "donna" Maria tra gnosi e femminismo
    
Bruno Simonetto

Maestra di vita cristiana
    
Alberto Rum

Apparizioni: una sfida per la ragione
    
Vincenzo Vitale

Beata Vergine Maria del monte Carmelo
    
Sergio Gaspari

Maria e la passione e morte del Figlio
    Simone Moreno

Fatti e persone
    
a cura di Stefano Andreatta

 Dentro la folla portando Dio nel cuore
    
Maria Di Lorenzo

In Libreria

Nella Famiglia Paolina
   
Giancarlo Rocca

Santuari mariani d'Europa

 

Madre di Dio n. 7 luglio 2007 - Copertina

 Nella famiglia paolina

 
di GIANCARLO ROCCA

Storia dei 75 anni della rivista
"Madre di Dio"
 
   

Mentre in Concilio si discuteva sul famoso capitolo VIII della Lumen gentium, dedicato a Maria, la nostra rivista cambiava volto (siamo nel 1964). Il nuovo direttore Giancarlo Rocca l’arricchirà di nuove rubriche dandole un respiro internazionale.
  

Nell’ottobre del 1964 si ebbe una novità nella rubrica "Panorami": al suo interno cominciò a essere pubblicata regolarmente la "Parola del Papa", cioè un testo tratto dal magistero pontificio del mese. Inoltre, nel novembre dello stesso anno, si iniziò il primo di una serie di articoli sulle apparizioni mariane contemporanee, in Italia e all’estero, particolarmente numerose dopo la Seconda guerra mondiale. Si desiderava fare il punto, almeno dandone un elenco, aggiungendo, quando possibile, l’eventuale decisione dell’autorità ecclesiastica competente.

Con il gennaio del 1965 Madre di Dio si arricchì di altre novità. Anzitutto, cominciai a pubblicare, mese per mese, il "Sommario" della rivista, in modo che i lettori potessero avere, con un colpo d’occhio, gli argomenti trattati in quel numero. Sempre nel gennaio del 1965 (fascicolo che venne dedicato per metà alla questione ecumenica), terminata la serie degli articoli "Maria nella musica", iniziò una serie dedicata a "Maria nel cinema"; cominciava poi il "Calendario mariano", con il quale si indicavano le feste liturgiche mariane e le ricorrenze nei santuari mariani, corredando il tutto con un pensiero mariano giorno per giorno; sempre a gennaio prendeva l’avvio una nuova serie di articoli dedicati a "Gli esploratori del mistero mariano", con l’intento di presentare i principali teologi e maestri di spiritualità che nel corso dei secoli avevano detto o scritto qualche cosa di significativo sulla Madonna.

Il Servo di Maria padre Gabriele Roschini (1900-1977), fondatore della Facoltà teologica Marianum (1950).
Il Servo di Maria padre Gabriele Roschini (1900-1977), fondatore della Facoltà teologica Marianum (1950)
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Per l’attualità – uno dei punti chiave della nuova impostazione, come già accennato – Madre di Dio si domandò, nel marzo del 1965, come mai non esistesse in Italia una "Società mariologica" come ne esistevano in tante altre nazioni, e in un’intervista – raccolta dal sottoscritto – il padre Gabriele Roschini, fondatore del Marianum e dell’annessa rivista dallo stesso titolo, chiarì che, essendoci in Italia già un centro internazionale di studi mariani e numerose università ecclesiastiche che obbligatoriamente avevano dei corsi sulla mariologia, sembrava inutile creare un altro ente.

Intanto nell’ufficio di Madre di Dio era sempre più evidente una lacuna: mancavano molte annate della rivista dal 1932 al 1954. Così nel maggio del 1965 pubblicai un trafiletto dal titolo: "Si cercano annate", e ringrazio ancor oggi i lettori che allora risposero inviando i numeri in loro possesso.

Ancora nel maggio del 1965 iniziava una nuova rubrica, "Cronaca dalle riviste mariane", con l’intento di far conoscere ai lettori di Madre di Dio gli argomenti trattati nel1e più importanti riviste italiane e straniere.

Mi sembrava tuttavia utile che alla rivista collaborassero in qualche modo i lettori, e la rubrica "Incontri" – nella quale venivano pubblicate e discusse le lettore al direttore – non mi sembrava soddisfacente. Così nel luglio del 1965, per sollecitare l’interesse dei lettori, presentai la notizia di un furto di gioielli avvenuta in un santuario mariano della provincia di Brescia, e chiesi ai lettori: «E voi che ne pensate? È un sacrilegio? Conviene regalare gioielli ai santuari o è preferibile investirli in opere caritative?». Le risposte non si fecero attendere e vennero regolarmente pubblicate. Sempre nell’intento di ottenere una partecipazione più viva, nello stesso mese di luglio prendeva vita una nuova rubrica, "La rubrica che fate voi", nella quale pubblicai – quasi in ogni numero – i testi che i lettori ci inviavano sui santuari mariani della loro zona, non facilmente raggiungibili da Roma.

Nel dicembre del 1965 la programmazione continuava ed ero in grado di presentare le novità del 1966: una serie di articoli a commento del capitolo ottavo della Lumen gentium sulla Madonna a cura del noto teologo don Domenico Bertetto; una serie di articoli su Maria e l’Islam; una serie di articoli che avrebbero raccolto le leggende mariane; e una serie di articoli sul folclore mariano. Nel maggio del 1966 avviai un nuovo questionario. per confermare o sfumare l’impostazione della rivista. Nel dicembre del 1966 per la prima volta Madre di Dio presentava l’indice generale dell’annata.

Padre Giuseppe Besutti (1919-1994), fondatore della Biblioteca Mariana e della ricerca bibliografica.
Padre Giuseppe Besutti (1919-1994), fondatore della Biblioteca Mariana e della ricerca bibliografica.

Novità in vista per l’anno 1967

Anzitutto, per essere sicuri di conoscere ciò che sui giornali italiani veniva pubblicato riguardo alla Madonna, cercai un accordo con l’ufficio de L’Eco della stampa: in cambio di una pubblicità (che cominciò a essere pubblicata nel gennaio del 1967), l’Eco della stampa ci avrebbe inviato regolarmente i ritagli di quotidiani e riviste italiane che parlavano della Madonna. Per noi era un’ottima fonte d’informazione, che completava quanto potevamo raccogliere in ufficio attraverso i vari bollettini e i collegamenti con i santuari mariani.

Inoltre, nel gennaio del 1967 prese il via il primo di una serie di articoli dal titolo "Cronologia mariana", con l’intento di presentare in ordine cronologico i principali avvenimenti mariani nel corso dei due millenni di storia cristiana. Ogni articolo era corredato da un testo di un autore significativo del periodo preso in esame.

Sempre nel gennaio del 1967 si iniziò una serie di articoli ("Note conciliari") per illustrare che cosa aveva detto il concilio Vaticano II. Affidata al cappuccino padre Ortensio da Spinetoli, la serie si protrasse a lungo (anche nel 1968) e alla fine gli articoli furono raccolti in un volume, che venne poi edito dalle Edizioni Paoline.

Si iniziò ancora una nuova rubrica o serie di articoli, per far conoscere i principali periodici mariani, e il primo articolo fu dedicato al Marianum, dei Servi di Maria a Roma.

Terminata la serie di articoli "Maria nel cinema", nel giugno del 1967 prese il via quella di "Maria nel teatro".

L’articolo forse più significativo del 1967, anche per le riflessioni e discussioni che esso comportava e avrebbe comportato, fu un esame della stampa periodica mariana in Italia. La nostra rivista Madre di Dio riceveva, in cambio, moltissimi bollettini di santuari che, per un motivo o l’altro, non sembravano soddisfacenti. A noi ne arrivavano circa 200, e non erano certamente tutti. L’idea era di poter arrivare a un miglioramento di questa stampa, o fornendo mese per mese articoli per la pubblicazione, o addirittura pagine comuni stampate a cura di Madre di Dio. Volevamo, in altre parole, avviare una discussione su quello che ci sembrava un tema importante, in modo che la stampa mariana non fosse solo devozionale o di second’ordine, e i santuari mariani italiani trovassero un aiuto – magari nella nostra rivista – per migliorare la loro.

Maria col bambino Gesù, in una scena del film Il Vangelo secondo Matteo di Pier Paolo Pasolini prodotto nel 1964.
Maria col bambino Gesù, in una scena del film Il Vangelo secondo Matteo di Pier Paolo Pasolini prodotto nel 1964.

Anche i santuari mariani... nel "Giro d’Italia"

Le reazioni non si fecero attendere, pro o contro, ma la questione era ormai stata posta sul tappeto.

Nel 1968 si ebbero altre iniziative, e tra esse una serie di articoli sulle apparizioni mariane nella Chiesa primitiva. E sempre nel 1968, con aprile, il mio nome comparve come direttore (non però come responsabile) di Madre di Dio.

Sempre nell’intento di legarsi all’attualità, nel maggio del 1968 pubblicai un articolo illustrando i santuari mariani toccati nel percorso del 51° Giro ciclistico d’Italia.

Anche il 1969 portò alcune novità. La prima fu l’organizzazione di un pellegrinaggio a Lourdes in collaborazione con l’Opera Romana Pellegrinaggi. Propagandato più volte nella rivista con il titolo "Il nostro pellegrinaggio", esso si svolse nel maggio del 1969 e naturalmente suscitò l’interesse di organizzarne altri.

Ancora nel 1969, nel mese di gennaio, iniziò una nuova rubrica, l’"Agenda del pellegrino", con l’intento di consigliare ai nostri lettori dove sarebbero potuti andare in pellegrinaggio ogni mese, illustrando le principali feste che si celebrano nei santuari mariani italiani.

Fedele all’intento iniziale di informare, nel mese di giugno pubblicai un’intervista – questa volta raccolta da Antonio Tarzia, che da alcuni numeri aveva iniziato a collaborare a Madre di Dio e che poi avrebbe svolto compiti di rilievo nel lavoro editoriale della Società San Paolo – a una veggente, Angela Volpini, di cui si parlava molto in quegli anni.

Poi nell’agosto del 1969 pubblicai una serie di foto per illustrare il pellegrinaggio notturno al santuario del Divin Amore, e, infine, sempre nell’agosto del 1969, Madre di Dio tornò ancora sull’argomento della stampa mariana in Italia, con un articolo a firma del padre Gaetano Barbera, dal titolo "Sono troppe oggi le riviste mariane in Italia". Si stava ormai avvicinando il momento di creare un legame più stretto tra le riviste mariane italiane, in primo luogo con i padri Monfortani.

Infine, nel settembre del 1969, a dieci anni di distanza dalla Peregrinatio Mariae in Italia, Madre di Dio pubblicò un articolo cercando di spiegare perché la Cei non aveva ritenuto opportuno rinnovare ufficialmente la consacrazione dell’Italia alla Madonna.

Alla fine del 1969 lasciai la direzione della rivista per assumere a tempo pieno quella del Dizionario degli istituti di perfezione, sempre a cura delle Edizioni Paoline. E nell’aprile del 1970 come direttore della rivista venne indicato Carlo Dragone, anch’egli della Società San Paolo.

Giancarlo Rocca