Madre di Dio

 

N. 10 ottobre 2007

  Maria nell'arte miniata - 9

  Un salterio per la Madonna

Amici lettori

La riparazione nel messaggio di Fatima
    
Stefano De Fiores

L’Assunzione, pasqua mariana
    
George Gharib

Pietà popolare e rinnovamento liturgico
    Giuseppe Daminelli

Un patrono per i farmacisti
  
 Vincenzo Vitale

Il mistero del "transito" di Maria
    
Simone Moreno

«Guardate alla giovane Maria!»
    
Vincenzo Vitale

L’umiltà della sua serva
    
Alberto Rum

Il rosario secondo Ratzinger
    Bruno Simonetto

Messa e rosario: due perle preziose
    
Sergio Gaspari

Fatti e persone
    
a cura di Stefano Andreatta

 Un cuore ardente d’amore per Maria
    
Maria Di Lorenzo

In Libreria

Nella Famiglia Paolina
   
Domenico Marcucci

Santuari mariani d'Europa
  

Madre di Dio n. 10 ottobre 2007 - Copertina

 

 

 

 

 Apostoli di Maria del Terzo Millennio

 
di MARIA DI LORENZO

Un cuore ardente d’amore per Maria
   

La Gioventù Ardente Mariana, più conosciuta con il nome di GAM, è un movimento giovanile di ispirazione eucaristica, mariana ed ecclesiale, nato a Torino grazie all’opera di don Carlo de Ambrogio e ora diffuso in molte parti del mondo.
  

Consacrazione al Cuore immacolato di Maria, amore per l’eucaristia, la Madonna, la Chiesa e il Papa. Vita di preghiera e soprattutto gioia, gioia da donare a piene mani, da moltiplicare con una forza irresistibile nell’incontro con tanti coetanei "spenti" nei loro ideali, delusi forse dalla vita, incompiuti.

Questo è il segreto e anche la missione del GAM, una sigla che sta semplicemente a significare Gioventù Ardente Mariana, quasi una specie di motto e un sicuro programma di vita in cui si manifesta una delle realtà ecclesiali più interessanti e vitali del terzo millennio.

Una notte di gioia e di fede

Tutto ebbe inizio a Torino la notte del 24 maggio 1975, festa di Maria Ausiliatrice, in una veglia di preghiera condotta dal sacerdote vicentino don Carlo de Ambrogio. Vi parteciparono alcune migliaia di giovani provenienti da varie parti d’Italia. Un complesso giovanile accompagnava i canti che gli stessi giovani avevano composto con impegno e amore.

Su un ampio palco nel cortile dietro la Basilica di Maria Ausiliatrice dominava alta la bianca statua dell’Immacolata, segno sensibile della particolare presenza della Mamma celeste. Tutti quei giovani erano dimentichi, quasi incuranti della pioggia che scendeva ora sottile, ora più intensa. Eppure nessuno si mosse; alcuni rifiutarono persino la possibilità di ripararsi sotto qualche ombrello.

Sfilarono in quei cuori giovanili i quindici misteri del rosario, meditati e cantati a ogni Ave Maria. Erano in maggioranza giovani che con la preghiera del rosario non avevano molta dimestichezza, ma quella sera ripresero in mano la corona con grande fede ed entusiasmo.

Don Carlo de Ambrogio (davanti al microfono) in piazza San Giovanni in Laterano in occasione della venuta della statua della Madonna di Fatima (1-3 maggio 1978).
Don Carlo de Ambrogio (davanti al microfono) in piazza San Giovanni in Laterano
in occasione della venuta della statua della Madonna di Fatima (1-3 maggio 1978).

Don Carlo scandiva i vari momenti con brevi flash di parola di Dio. Erano come tocchi di luce che penetravano in tutte quelle anime giovanili. Un clima di cielo. La gioia raggiunse il culmine nella liturgia penitenziale e nella celebrazione eucaristica. Una tirata di gioia dalle 23 alle 7 del mattino.

Nasceva quella notte la Gioventù Ardente Mariana, meglio conosciuta come GAM. Ma come mai e soprattutto chi aveva scelto questo nome così singolare? Don Carlo diceva che il nome veniva da Maria stessa, la Mamma celeste: l’aggettivo ardente, come anche l’altro aggettivo mariana, qualificano la gioventù: essa arde del fuoco dello Spirito Santo e della parola di Gesù; e poi è tutta mariana, appartiene cioè alla Mamma celeste e perciò si consacra al suo Cuore immacolato.

L’"iniziatore" del movimento

A questo punto ci chiediamo: chi era il fondatore del GAM? Don Carlo de Ambrogio, che amava definirsi "l’iniziatore" del movimento, piuttosto che il suo fondatore (perché «è la Madonna la fondatrice», lui diceva), era nato ad Arsiero (Vicenza) nel 1921, il 25 marzo, festa dell’Annunciazione del Signore; in quell’anno quel giorno era il venerdì santo. Nacque alle 14.30, l’ora in cui, nel primo venerdì santo, Gesù dalla croce donava la Madre al discepolo prediletto.

Era il primogenito di quattro figli di una famiglia non benestante ma saldamente ancorata alla fede. Carletto, divenuto poi don Carlo, porterà sempre nel segreto del cuore la luce della coincidenza della sua nascita. Le due annunciazioni di Maria – la prima da parte dell’angelo Gabriele che la rese Madre di Dio e la seconda presso la croce da parte di Gesù che la rese madre della Chiesa, mamma di ciascuno di noi – saranno la realtà spirituale che tesserà in filigrana tutta la sua vita e la sua evangelizzazione.

Fin da piccolo si rese disponibile alla chiamata del Signore: all’età di nove anni entrò nel collegio-aspirantato salesiano di Trento. Divenne sacerdote nel 1947, il 29 giugno, a Monteortone.

Secondo la testimonianza su di lui rilasciata dal cardinale Corrado Ursi, don Carlo «è vissuto nell’ascolto assiduo e amoroso della parola di Dio. Conosceva le Sacre Scritture, le riviveva e la spiegava nell’ebbrezza dello Spirito. Di qui la sua Pentecoste. Ogni giorno di più divampava in tutto il suo essere il fuoco del Risorto. Egli trovò in Maria – la tuttapiena di Spirito Santo – il segreto dell’amore totalitario e gioioso a Dio e ai fratelli in termini di Magnificat [...]. Visse nella Chiesa come messaggero dello Spirito e ministro fiamma di fuoco. Il messaggio rovente, però, scaturiva sempre da labbra sorridenti di un volto luminoso di fanciullo in toni dolci, limpidi, penetranti. Lo capivano meglio i cuori giovanili o assetati di giovinezza».

Don Carlo tornò alla casa del Padre il 7 novembre 1979, quattro anni dopo la nascita del GAM, di cui è stato l’"iniziatore" e il primo animatore.

La missione del GAM

Nello sbandamento di tantissimi giovani, affascinati da ideologie malsane, il GAM vuole essere come una roccaforte di resistenza alla pressione satanica e una coraggiosa affermazione della propria fede. Gli appartenenti (giovani e ragazze «inviati dalla Madonna e scelti da lei», come diceva don Carlo) si impegnano al rosario quotidiano, a una forte vita eucaristica, a un amore entusiasta per il Vangelo e a un grande attaccamento e fedeltà al Papa e alla Chiesa.

IL GAM ha un grande sogno, quello di riportare Dio nelle famiglie, nelle scuole, nelle comunità e nella società per costruire la civiltà dell’amore e preparare la primavera della Chiesa.

I giovani che ne fanno parte s’impegnano così a evangelizzare con ogni mezzo l’ambiente in cui vivono. Essi sono perciò i principali testimoni in mezzo ai giovani, perché nulla attira di più e converte quanto la testimonianza di una vita vera, vissuta secondo gli insegnamenti del Vangelo, ciò che i mass media di oggi irridono a ogni pie’ sospinto.

Immagine della Madonna del GAM.
Immagine della Madonna del GAM.

I ragazzi del GAM si fanno evangelizzatori in tutti gli ambienti, di studio come di lavoro, in famiglia, nelle comunità parrocchiali e diocesane, con specifiche missioni e soprattutto con i Cenacoli, dove si prega il rosario meditato con la parola di Dio, rispondendo a uno specifico invito della Madonna di Fatima. «Il Cenacolo GAM», diceva don Carlo, «è un incontro di preghiera con la parola di Dio. Richiama subito al pensiero l’ultima cena di Gesù, la discesa dello Spirito Santo e la gioia, la grande gioia di essere creature nuove, figli del Padre celeste».

Se il miglior modo di accostarsi alla parola di Dio è quella di ascoltarla «con il cuore di Maria», si capisce come il Cenacolo venga a costituire, nell’intuizione del fondatore, lo strumento fondamentale di apostolato del GAM.

Nel movimento, oltre ai Giovani Sabra GAM, che ne rappresentano per così dire la forza trainante, hanno un ruolo molto importante anche le Famiglie GAM, che danno un grande sostegno ai giovani sia nella formazione che nell’evangelizzazione. Don Carlo pensò pure ai bambini GAM e li chiamò Bucaneve: essi hanno il compito di far entrare la Vergine Maria nelle loro famiglie e ricondurle alla preghiera del rosario. Nel 1985, infine, nacque anche la Comunità Consacrati GAM, formati da sacerdoti e laici che si dedicano totalmente all’animazione spirituale del movimento.

Sulla scia del Vaticano II, che nella Dei Verbum ha ridato alla parola di Dio un posto privilegiato nella vita della Chiesa e di ogni singolo cristiano (al n. 25 auspica: «Siano preparate edizioni della sacra Scrittura fornite di idonee annotazioni [...], sia i pastori d’anime, sia i cristiani di qualsiasi stato avranno cura di diffonderle con zelo e prudenza») è nato recentemente Cathomedia 2007 – Liturgia della Parola, curato dai centri GAM della Sicilia, Puglia e Benevento, che presenta un nuovissimo programma in cd-rom con la liturgia del giorno meditata e la possibilità di aggiungere le proprie riflessioni direttamente sul programma.

Molto utile per sacerdoti, catechisti, animatori, per preparare facilmente schede per momenti di riflessione sulla parola di Dio, o semplicemente ordinare le proprie riflessioni giorno per giorno secondo lo schema liturgico, questo sussidio è nato dal desiderio sempre più grande di creare nuovi mezzi per far arrivare la parola di Dio ovunque. Buona parte del ricavato sarà utilizzato per sostenere la costruzione della Casa di formazione e spiritualità per i seminaristi e sacerdoti del GAM nella diocesi di Benevento.

Dopo la morte di don Carlo De Ambrogio il GAM non si è perso d’animo, anzi è cresciuto in modo esponenziale, diffondendosi in molte città e attirando verso il proprio ideale migliaia di giovani, dai cuori ardenti d’amore per Maria e con un desiderio ancor più grande di fare qualcosa di bello per Dio. Don Carlo vedeva lontano e dei "suoi" ragazzi diceva: «La parola di Dio li rende forti, toglie loro il rispetto umano e li rende generosi. È una gioventù fresca e pura che sta arrivando». Con l’acume spirituale dei santi, aveva ragione.

Maria Di Lorenzo
  
  

Per informazioni:

Siti internet del GAM: www.gamalba.it; www.gamroma.it www.cathomedia.it www.messinagam.it
Indirizzi dei centri GAM in Italia:
Segreteria GAM (To): 011-96.888.02 Sorelle Figlie della Madre di Gesù (Todocco, Alba): 0173-87.002 Centro GAM Napoli: 081-544.56.30 Centro GAM di Benevento: 0825-96.61.52 Centro GAM Puglia (Mesagne, Br): 0831-77.78.42 Centro GAM Sicilia (Canicattì, Ag): 0922-85.75.99