Madre di Dio

 

N. 11 novembre 2007

 Maria nell'arte miniata - 10

 Maria, regina tra schiere di santi

Amici lettori

Fatima: Maria alla luce della Trinità
    
Stefano De Fiores

Il trittico dell’infanzia
    
George Gharib

Il movimento mariano in Italia
    Giuseppe Daminelli

Un cavaliere per l’Immacolata
  
 Vincenzo Vitale

Alla Vergine si aprono le porte del paradiso
    
Simone Moreno

Un "dossier" non ancora sfruttato
    
Vincenzo Vitale

Colei che indica la Via
    
Alberto Rum

La Signora dei santi
    
Sergio Gaspari

Un antidoto all’"eresia eterna"
    Bruno Simonetto

Fatti e persone
    
a cura di Stefano Andreatta

 In missione sulle ali dello Spirito
    
Maria Di Lorenzo

In Libreria

Nella Famiglia Paolina
   
Domenico Marcucci

Santuari mariani d'Europa
  

Madre di Dio n. 11 novembre 2007 - Copertina

   

il DIRETTORE

Amici lettori
   

Quale rapporto tra Maria e l’eucaristia?

** Sono un lettore piuttosto giovane. Ho da poco compiuto 26 anni ma sono già devoto e appassionato della Vergine Maria. Qualche tempo fa ho avuto modo di ascoltare un bravo mariologo, invitato dal mio parroco, che, durante l’omelia, ha accennato al profondo legame tra la Madre di Dio e il sacramento dell’eucaristia. Può esplicitarmi meglio questo aspetto e soprattutto indicarmi, vista la mia grande curiosità, alcuni testi per approfondire l’argomento? Saluti cordiali.

Gianfranco, Lecce
  

Caro Gianfranco, è da ammirare il tuo entusiasmo e la maturità della tua fede: sei una perla piuttosto rara nel panorama della gioventù odierna. Per un iniziale approccio al tema di cui chiedi approfondimenti potresti consultare l’esortazione apostolica post-sinodale Sacramentum Caritatis di Benedetto XVI, in modo particolare il numero 33, dove il Santo Padre ricorda che noi cristiani siamo ancora in cammino verso il pieno compimento della nostra speranza, anche se ciò «non toglie che si possa già ora con gratitudine riconoscere che quanto Dio ci ha donato trova perfetta realizzazione nella Vergine Maria, Madre di Dio e Madre nostra: la sua Assunzione al cielo in corpo ed anima è per noi segno di sicura speranza, in quanto indica a noi pellegrini del tempo, quella meta escatologica che il sacramento dell’eucaristia ci fa fin d’ora pregustare».

Inoltre, secondo il numero 58 della Lumen gentium, Maria è colei che, dall’annunciazione alla croce, accoglie la Parola fattasi carne nel suo corpo e annientata dal silenzio della morte. Lei si dona in modo incondizionato alla volontà di Dio divenendo, in tal modo, parte dell’azione di salvezza rivolta a tutta l’umanità. Per tale ragione, ogni volta che nella liturgia eucaristica entriamo nel mistero del Corpo e del Sangue di Cristo, ci rivolgiamo anche a lei che, aderendovi pienamente, ha accolto per tutta la Chiesa il sacrificio di Cristo. Maria di Nazareth, infine, costituisce un modello per ogni cristiano: come lei ciascuno di noi è chiamato ad accogliere il dono che Gesù fa di se stesso nell’eucaristia.

Copertina di Madre di Dio di dicembre 2007.
Copertina di Madre di Dio di dicembre 2007

Se la Vergine «vizia i poveri»

** Ho letto sulla rivista Lourdes Magazine che nel 1933 in Belgio la Vergine apparve a Banneux. 
E quella apparizione è chiamata la "Madonna dei poveri". Questo pauperismo di Chiesa non mi è mai piaciuto.

Paolo di Luca, Taranto

Purtroppo per te, caro Paolo, è la Vergine stessa che a Banneux, quasi settantacinque anni fa, si presentava all’undicenne Mariette Beco come la "madre dei poveri". Permettimi di citarti Madre Teresa di Calcutta.

Nel libro di ricordi Anche quando costa (Leumann 1992), a pag. 112 ho letto: «Una volta in un convegno a Bangalore una suora si alzò e mi disse: "Lei abitua male i poveri facendo come fa". Voleva dire: col servirli gratuitamente. Infatti, il nostro quarto voto ci impegna a questo. Io le risposi: "Ha ragione, ma non c’è nessuno che ci abitua così male come Dio, che ci dà tutto gratuitamente e non abbiamo mai da pagarlo per nulla. Non pagheremo mai il Sangue prezioso che suo Figlio ha sparso per noi". Poi aggiunsi: "Ci sono nel mondo tante Congregazioni che stanno viziando i ricchi. È bene che ce ne sia almeno una che vizi i poveri».

Caro Paolo, lasciamo che anche la Vergine qualche volta «vizi i poveri».
   

Maria come Mediatrice: è scomparsa?

** Vorrei sapere perché, specialmente dopo il concilio Vaticano II, si sente parlare meno di Maria come Mediatrice. Grazie e complimenti per la vostra rivista che ho trovato ampiamente migliorata in questo ultimo anno.

Raffaele, Pavia

Col titolo di Mediatrice universale di tutte le grazie si è sempre inteso sottolineare la missione di Maria Santissima nella Chiesa di impetrare da Dio e distribuire agli uomini ogni celeste favore.

La questione della mediazione di Maria, per la verità, non era assente dall’agenda del Concilio, anzi proprio in quell’occasione fu affrontata e ampiamente discussa, precisamente nel capitolo VIII della Lumen Gentium, che ti consiglierei quale testo di riferimento per trovare adeguata risposta alla tua domanda. In esso potrai inoltre riscontrare come, pur non venendo meno la sostanza della definizione di Mediatrice, i Padri conciliari preferirono usare un’altra terminologia, che tenesse conto anche delle necessarie istanze ecumeniche.

Il Direttore
   

Cari amici lettori, in occasione del trasferimento della redazione di Madre di Dio ad Alba, vi ricordiamo che potete inviare le vostre lettere, con le domande relative a Maria e più in generale alla nostra vita di fede, al seguente indirizzo: Redazione Madre di Dio – Piazza San Paolo 12 – 12051 Alba (Cn).