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N. 12 dicembre 2007
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Miniature
per il 75° di "Madre di Dio"
Le miniature della 1ª e della 4ª di copertina
di questo mese di dicembre illustrano il Mistero del Santo Natale e,
insieme, della Divina maternità di Maria. Natività e annuncio ai pastori « Un angelo del Signore disse ai pastori: "Vi annuncio una grande gioia"» (Lc 2, 9.10).Così Angelo Ottolini commenta la miniatura (riprodotta qui sotto): «La figura centrale è opera della bottega più antica; infatti, reca tracce di un probabile progetto originale di Giovannino de’ Grassi. In esso viene raffigurata la Natività di Cristo, secondo uno schema iconografico che mira ad accentuare il carattere familiare ed umano dell’evento. «Maria porge il Bambino, avvolto in un panno, ad una levatrice che, in ginocchio, stende le braccia per riceverlo. La seconda levatrice versa l’acqua per il bagno in una tinozza e, con gesto ricavato da un’attenta osservazione della vita quotidiana, prova la temperatura dell’acqua con la mano sinistra. Vicino a lei Giuseppe scalda un panno con un fuocherello improvvisato, mentre l’asino e il bue si inginocchiano per adorare il Signore. «Il luogo è circondato da un recinto e il terreno, che sembra ricoperto di paglia, emana una luce calda che investe le persone e le cose e che si accorda perfettamente con l’alone luminoso che circonda il Bambino.
«Nella parte destra, a ridosso della cornice, vi è una colonna rosa contro la quale, secondo il racconto delle Meditazioni sulla vita di Cristo, la Vergine si sarebbe appoggiata al momento del parto [...]. «Ad eccezione del Padre Eterno alla sommità della carta, il resto della decorazione, escluso il riquadro considerato, è da ascrivere a Belbello, che dovette eseguirla in una fase avanzata della lavorazione del codice. In essa l’artista illustra L’annuncio ai pastori, che sono rappresentati in atteggiamenti spontanei (da notare l’atteggiamento di un pastore assopito). «Il paesaggio notturno, descritto con minuzia di particolari, è rischiarato dalle minuscole foglie gialle, dai fiori bianchi disseminati sulle colline e dai frutti sugli alberi: la sacralità dell’avvenimento è suggerita dalle pose agitate dei pastori e dall’atmosfera di mistero» (Angelo Ottolini, Maria ieri e oggi, Edizioni Paoline 19914, pag. 42). * A commento biblico-spirituale di questa miniatura, ricordiamo il passo di Luca che presenta il quadro della Natività di Gesù a Betlemme e l’annuncio degli angeli ai pastori: «C’erano nella regione alcuni pastori che vegliavano di notte, facendo la guardia al loro gregge. Un angelo del Signore si presentò davanti a loro e la gloria del Signore li avvolse di luce. Essi furono presi da grande spavento, ma l’angelo disse loro: "Non temete, ecco: vi annunzio una grande gioia, che sarà di tutto il popolo: oggi vi è nato nella città di Davide un salvatore, che è il Cristo Signore. Questo per voi il segno: troverete un bambino avvolto in fasce, che giace in una mangiatoia» (Lc 2, 8-12). Così, nel cuore della Notte santa, nel profondo silenzio delle cose, mentre nella campagna di Betlemme i pastori vegliano accanto alle loro greggi, Maria – nell’umile, povera capanna – dà alla luce il Verbo di Dio, Parola fatta carne. Si aprono i cieli sulla terra, e una schiera di angeli in festa
annunzia pace a tutti gli uomini, amati da Dio. E gli umili pastori hanno
il privilegio di essere i primi ad andare ad adorare il Bambino, pieni di
gioia. Natività «Oggi vi è nato nella città di Davide un salvatore, che è il Cristo Signore» (Lc 2, 11). Sempre di Angelo Ottolini riportiamo l’illustrazione della miniatura della Natività: essa «illustra il secondo dei sette gaudii della Vergine. Per quanto concerne l’aspetto iconografico, non c’è nulla da osservare rispetto alle consuete scene natalizie riprodotte nell’arte, compresa la scena di Giuseppe che scalda il panno in cui verrà avvolto il Bambino al tepore di un fuoco improvvisato: gesto spontaneo e umanissimo, accolto dall’osservazione della realtà quotidiana. Altrettanto efficace in questo senso è la raffigurazione della lavatrice che fa il bagnetto a Gesù.
«Per quanto riguarda le considerazioni sullo stile dell’artista (il cosiddetto "Maestro del Libro d’Ore 842" di Modena), si noterà come la decorazione dei margini sia sobria e perfettamente integrata con il soggetto della miniatura» (Angelo Ottolini, Maria ieri e oggi, Edizioni Paoline 1991 4, pag. 202). Aggiungiamo a commento della miniatura della 4ª di copertina, quest’altra riflessione sul mistero del Natale: Maria Madre di Dio è la Madonna del Natale, la donna del primo sguardo umano sul Dio fatto uomo, accarezzato con occhi trasparenti di tenerezza materna e di santità. Sancta Dei Genitrix, fa’ che contempliamo anche noi con sguardo di fede e di amore il tuo figlio, il Verbo fattosi uomo, il bambino Gesù dei nostri presepi! L’Incarnazione è una realtà che supera ogni comprensione. Maria stessa "conserva, meditandoli nel suo cuore" (cfr. Lc 2, 19) fatti e parole, poiché ciò che ha visto e udito è troppo grande, anche per lei. Di fronte a questo Mistero si resta in adorazione, meditando sul senso della presenza della Chiesa nel mondo, mistero della continua incarnazione del Figlio di Dio nel tempo. Fine della serie delle miniature e dei commenti |
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