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N. 1 gennaio 2008
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Alla
scuola di Maria Una presenza viva e
operante Associata in modo unico e speciale all’opera
del Figlio, Maria è madre nostra nell’ordine della grazia. E come
madre non smette di prendersi cura dei figli in affanno. In virtù di una disposizione della divina Provvidenza, Maria, l’umile e generosa madre del Redentore, fu associata, a titolo totalmente unico, all’opera del Figlio suo. Per questo ella è anche madre nostra nell’ordine della grazia. Tale maternità di Maria nell’ordine della grazia perdura senza soste dal momento del consenso da lei fedelmente dato nell’Annunciazione e mantenuto senza esitazioni sotto la croce, fino al perpetuo coronamento di tutti gli eletti. Di fatti Maria con la sua molteplice intercessione continua a ottenerci le grazie della salute eterna, e con la sua materna carità si prende cura dei fratelli del Figlio suo ancora peregrinanti verso la patria beata (cf Lumen gentium 62).
Madre e cooperatrice L’enciclica Redemptoris Mater di Giovanni Paolo II è tutta un canto spirituale sulla presenza viva e operante della Madre di Dio nel mistero di Cristo e della Chiesa e, quindi, nella storia delle anime: «Maria è presente nella Chiesa come Madre di Cristo, ed insieme come quella Madre che Cristo, nel mistero della redenzione, ha dato all’uomo nella persona di Giovanni apostolo [...]. Grazie a questo speciale legame, che unisce la Madre di Cristo con la Chiesa, si chiarisce meglio il mistero di quella donna che, dai primi capitoli del libro della Genesi fino all’Apocalisse, accompagna la rivelazione del disegno salvifico di Dio nei riguardi dell’umanità. «Maria, infatti, presente nella Chiesa come Madre del Redentore, partecipa maternamente a quella dura lotta contro le potenze delle tenebre, che si svolge durante tutta la storia umana. Pertanto, la Chiesa, in tutta la sua vita, mantiene con la Madre di Dio un legame che abbraccia il mistero salvifico, il passato, il presente e il futuro, e la venera come madre spirituale dell’umanità e avvocata di grazia» (RM 47). Lo stesso Giovanni Paolo II, nel radiomessaggio Urbi et Orbi all’indomani della sua elezione a Papa, confessava di avvertire, allora, la presenza viva e operante di Maria : «In quest’ora [...] non possiamo fare a meno di rivolgere con filiale devozione la nostra mente alla Vergine Maria, la quale sempre vive ed opera come Madre nel mistero di Cristo e della Chiesa, ripetendo le dolci parole "totus tuus" che venti anni fa iscrivemmo nel nostro cuore e nel nostro stemma al momento della nostra ordinazione episcopale». L’insegnamento papale indica costantemente questa presenza e il giusto posto che Maria deve occupare nella vita della Chiesa e di ogni cristiano.
Lourdes e Fatima È facile rintracciare in due millenni di cristianesimo le molte testimonianze della presenza viva e operante di Maria nella vita della Chiesa in cammino. Basterà farsi pellegrini ai tanti santuari mariani sparsi nel mondo per raccogliere le innumerevoli prove della materna carità con cui Maria ha continuato a prendersi cura dei fratelli del Figlio (cf LG 62 ). Dall’8 dicembre 2007 all’8 dicembre 2008 il santuario di Lourdes celebra il 150° anniversario delle apparizioni di Maria alla piccola Bernardetta, dopo la celebrazione, nel 2007, del 90° delle apparizioni di Fatima. Lourdes e Fatima! Sono due momenti di grazia nei quali la Vergine santa continua a far sentire la sua accorata voce materna ai figli del suo cuore, perché si convertano e credano a Dio e al suo Vangelo. Il vescovo di Tarbes-Lourdes ha posto il grande Giubileo di Lourdes nella prospettiva della nuova evangelizzazione proclamata da Giovanni Paolo II. «Alla vigilia del terzo millennio, tutta la Chiesa è invitata a vivere più profondamente il mistero di Cristo, collaborando con gratitudine all’opera della salvezza. Ciò essa fa con Maria e come Maria, sua madre e modello: è lei, Maria, il modello di quell’amore materno, dal quale devono essere animati tutti quelli che, nella missione apostolica della Chiesa, cooperano alla rigenerazione degli uomini» (da Redemptoris missio)! «Nonostante i 90 anni trascorsi dalle apparizioni, Fatima continua ad essere un faro di speranza e di consolazione, ma anche un forte appello alla conversione» (cardinale T. Bertone). Lourdes e Fatima ci parlano anche dei fanciulli che si santificarono alla scuola dell’immacolata Madre del Signore. Ci ricordano le parole ammonitrici di Gesù : «In verità vi dico: se non vi convertirete e non diventerete come i bambini, non entrerete nel regno dei cieli» (Mt 18,3). Alberto Rum |
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