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N. 2 febbraio 2008
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Alla
scuola di Maria L’arcobaleno sulle
nubi Nel 1854 Pio X definiva il dogma dell’Immacolata
Concezione. Nel 1858 a Lourdes la Vergine appare a Bernadette: si
presenta come l’«Immacolata Concezione». Da Lourdes viene un
richiamo evangelico alla penitenza e alla conversione. L'8 dicembre 1854, Pio IX dichiarava e definiva che «la beatissima Vergine Maria, nel primo istante della sua concezione fu preservata da ogni macchia di colpa originale, per singolare grazia e privilegio di Dio onnipotente ed in vista dei meriti di Gesù Cristo Salvatore del genere umano». Da questa sua definizione dogmatica il Papa si attendeva copiosi frutti di bene per la Chiesa e per l’umanità intera: «Confidiamo nella Vergine Maria», disse, «la quale, tutta bella e immacolata, schiacciò il velenoso capo del crudelissimo serpente, e portò salvezza al mondo [...]. Voglia Essa, col suo validissimo patrocinio, far sì che la santa Madre Chiesa cattolica [...], prosperi e fiorisca ogni giorno di più, presso tutte le genti e in tutti i luoghi, e goda di ogni pace, tranquillità e libertà». A cinquant’anni dalla definizione dogmatica dell’immacolato concepimento di Maria, Pio X emanava l’enciclica Ad diem illum laetissimum (2 febbraio 1904) per commemorare «quel giorno d’incomparabile letizia». «Nulla ci proibisce, ora», scrisse, «di bene sperare che il rinnovato ricordo della Vergine Immacolata susciterà nelle nostre anime come un’eco di quelle sante letizie e rinnoverà gli spettacoli magnifici di fede e di amore verso l’augusta Madre di Dio, che si videro allora. Se il cinquantesimo anniversario della dichiarazione della Concezione immacolata di Maria deve provocare nel popolo cristiano, ardente entusiasmo, per Noi la ragione è soprattutto posta nella necessità "di tutto rinnovare in Cristo". Infatti, chi non sa che non vi è strada più sicura e più facile di Maria, perché gli uomini possano arrivare fino a Cristo ed ottenere mediante Cristo quella perfetta adozione filiale che rende santi e senza macchia al cospetto di Dio? [...]. In mezzo a questo quasi diluvio di mali ci si presenta innanzi agli occhi, a guisa di iride, la Vergine clementissima, quasi arbitra di pace tra Dio e gli uomini». L’8 settembre 1953, per la celebrazione centenaria del dogma, Pio XII scrive l’enciclica Fulgens corona gloriae. «Occorre», dice, «che questa celebrazione non solo riaccenda negli animi di tutti la fede cattolica e la devozione ardente verso la Vergine Madre di Dio, ma sia altresì di stimolo per conformare, il più possibile, i costumi dei cristiani sull’esempio della stessa Vergine».
Il messaggio di Lourdes Al centenario delle apparizioni della Madonna a Bernardetta, papa Pio XII consacra diversi suoi documenti. Eccone i principali.
Penitenza e conversione: ecco il messaggio centrale che giunge a noi da Lourdes, dove risuona la voce del Vangelo. Il messaggio di Lourdes riconduce all’essenziale: all’amore profondo verso Dio e verso i fratelli, particolarmente verso gli umili, i poveri e gli ammalati. Lourdes invita a camminare sulla via della santità, contemplando Maria quale modello di santità. Dobbiamo, quindi, ammirare e imitare la santità di Bernardetta. Nella sua vita terrena ella realizzò il messaggio di Lourdes. L’ultima apparizione della Vergine colmò di gioia l’animo di Bernardetta per la bellezza immateriale che splendeva dal volto dell’Immacolata. «Non l’ho mai vista così bella!», dirà un giorno la piccola veggente. Alberto Rum |
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