Madre di Dio

 

N. 2 febbraio 2008

 La luce della Madre sul nostro cammino

 La Vergine offre il Signore per tutti

Amici lettori

Piena di grazia!
    
mons. Domenico Cancian

Lourdes, un giubileo in dodici stazioni
    
Giuseppe Daminelli

Dimenticata o andata perduta?
    
Cristina Jatta Busiri Vici

La Regina della pace
    
Domenico Marcucci

Fatima, un Dio che castiga?
   Stefano De Fiores

Per ottenere l’aiuto materno della Vergine
    
Salvatore Perrella

L’arcobaleno sulle nubi
    
Alberto Rum

Verso il sacrificio mattutino di Pasqua
    
Sergio Gaspari

Fatti e persone
    
a cura di Stefano Andreatta

Canzone per Maria
    Vincenzo Vitale

 Portare il bene è portare Cristo
    
mons. Giuseppe Cavallotto

Una pura trasparenza di Dio
    
Maria Di Lorenzo

In Libreria

Nella Famiglia Paolina
   
Eliseo Sgarbossa

Santuari mariani d'Europa
  

Madre di Dio n. 2 febbraio 2008 - Copertina

 Alla scuola di Maria

 
di ALBERTO RUM

L’arcobaleno sulle nubi
   

Nel 1854 Pio X definiva il dogma dell’Immacolata Concezione. Nel 1858 a Lourdes la Vergine appare a Bernadette: si presenta come l’«Immacolata Concezione». Da Lourdes viene un richiamo evangelico alla penitenza e alla conversione.
 

L'8 dicembre 1854, Pio IX dichiarava e definiva che «la beatissima Vergine Maria, nel primo istante della sua concezione fu preservata da ogni macchia di colpa originale, per singolare grazia e privilegio di Dio onnipotente ed in vista dei meriti di Gesù Cristo Salvatore del genere umano». Da questa sua definizione dogmatica il Papa si attendeva copiosi frutti di bene per la Chiesa e per l’umanità intera: «Confidiamo nella Vergine Maria», disse, «la quale, tutta bella e immacolata, schiacciò il velenoso capo del crudelissimo serpente, e portò salvezza al mondo [...]. Voglia Essa, col suo validissimo patrocinio, far sì che la santa Madre Chiesa cattolica [...], prosperi e fiorisca ogni giorno di più, presso tutte le genti e in tutti i luoghi, e goda di ogni pace, tranquillità e libertà».

A cinquant’anni dalla definizione dogmatica dell’immacolato concepimento di Maria, Pio X emanava l’enciclica Ad diem illum laetissimum (2 febbraio 1904) per commemorare «quel giorno d’incomparabile letizia». «Nulla ci proibisce, ora», scrisse, «di bene sperare che il rinnovato ricordo della Vergine Immacolata susciterà nelle nostre anime come un’eco di quelle sante letizie e rinnoverà gli spettacoli magnifici di fede e di amore verso l’augusta Madre di Dio, che si videro allora. Se il cinquantesimo anniversario della dichiarazione della Concezione immacolata di Maria deve provocare nel popolo cristiano, ardente entusiasmo, per Noi la ragione è soprattutto posta nella necessità "di tutto rinnovare in Cristo". Infatti, chi non sa che non vi è strada più sicura e più facile di Maria, perché gli uomini possano arrivare fino a Cristo ed ottenere mediante Cristo quella perfetta adozione filiale che rende santi e senza macchia al cospetto di Dio? [...]. In mezzo a questo quasi diluvio di mali ci si presenta innanzi agli occhi, a guisa di iride, la Vergine clementissima, quasi arbitra di pace tra Dio e gli uomini».

L’8 settembre 1953, per la celebrazione centenaria del dogma, Pio XII scrive l’enciclica Fulgens corona gloriae. «Occorre», dice, «che questa celebrazione non solo riaccenda negli animi di tutti la fede cattolica e la devozione ardente verso la Vergine Madre di Dio, ma sia altresì di stimolo per conformare, il più possibile, i costumi dei cristiani sull’esempio della stessa Vergine».

Due "icone" di Lourdes: Bernadette e gli ammalati.
Due "icone" di Lourdes: Bernadette e gli ammalati.

Il messaggio di Lourdes

Al centenario delle apparizioni della Madonna a Bernardetta, papa Pio XII consacra diversi suoi documenti. Eccone i principali.

L’enciclica Le pèlerinage de Lourdes (2 luglio 1957). Dopo aver affermato che «ogni terra cristiana è una terra mariana», il Papa subito passa a dire delle apparizioni e del santuario di Lourdes, nonché delle lezioni e del messaggio evangelico che tali avvenimenti invitano a trarre e ad accogliere.

Nella Costituzione apostolica Primo exacto saeculo (1° novembre 1957), il Papa così scrive : «Dobbiamo sperare e implorare che la dignità eccelsa della beata Vergine Maria sia posta davanti agli occhi di tutti nella sua luce giusta, che la devozione verso di lei sia accresciuta ognor più, e che i costumi cristiani che oggi sono tanto aspramente insidiati da innumerevoli mali, rifioriscano privatamente e pubblicamente e che siano di esempio e di incoraggiamento a coloro che si sono allontanati dalla verità e dalla virtù».

In un messaggio ai pellegrini di Lourdes (2 luglio 1958), Pio XII ricorda l’ultima apparizione della Vergine a Bernardetta, avvenuta quasi senza testimoni, nel raccoglimento e nell’ammirazione della bellezza verginale della Madre di Dio: «Sappiate anche voi fare silenzio nelle anime vostre, ed aprirvi alla contemplazione degli splendori divini realizzati in Maria. Raccogliete con fede l’ultimo insegnamento di coteste apparizioni mariane, quello cioè della preghiera silenziosa di un’anima docile alla grazia ed illuminata dalla luce dell’Aldilà».

Penitenza e conversione: ecco il messaggio centrale che giunge a noi da Lourdes, dove risuona la voce del Vangelo. Il messaggio di Lourdes riconduce all’essenziale: all’amore profondo verso Dio e verso i fratelli, particolarmente verso gli umili, i poveri e gli ammalati. Lourdes invita a camminare sulla via della santità, contemplando Maria quale modello di santità. Dobbiamo, quindi, ammirare e imitare la santità di Bernardetta. Nella sua vita terrena ella realizzò il messaggio di Lourdes. L’ultima apparizione della Vergine colmò di gioia l’animo di Bernardetta per la bellezza immateriale che splendeva dal volto dell’Immacolata. «Non l’ho mai vista così bella!», dirà un giorno la piccola veggente.

Alberto Rum