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N. 3 marzo 2008
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Editoriale La solennità dell’Annunciazione cade quest’anno il 31 marzo, otto giorni dopo la Pasqua. Risulta così più evidente la profonda relazione tra l’Annunciazione e l’opera della salvezza compiuta da Cristo nel mistero pasquale di passione, morte e risurrezione, fatto già notato dai Padri della Chiesa. Lo dice mirabilmente in forma poetica sant’Efrem il Siro: «Il Verbo del Padre è uscito dal suo seno / e si è rivestito di un corpo in un altro seno. / È passato da un seno a un altro / venendo a riempire i seni casti. / Benedetto colui che dimora in noi! / Dalle altezze è uscito come schiavo. / La morte si è prostrata davanti a lui negli inferi / e alla sua risurrezione la vita lo ha celebrato. / Benedetta la sua vittoria! / Maria lo portò come lattante, / il sacerdote lo portò come offerta / la croce lo portò come suppliziato, / i cieli lo portarono come Dio. / Lode al Padre suo!». È proprio Gaspari nel suo articolo a presentarci la solennità dell’Annunciazione in relazione al tempo quaresimale e pasquale.
Pubblichiamo uno stralcio del Messaggio del Papa per la 16a Giornata mondiale del malato, che è coincisa quest’anno con la prima apparizione della Vergine a Bernadette (11 febbraio 1858). Il 25 febbraio Bernadette, su ordine della Madonna che le appare, scava il terreno e trova una sorgente d’acqua. Nel suo articolo Daminelli focalizza l’attenzione sull’acqua benedetta di Lourdes, approfondendone il significato. De Fiores illustra alcuni aspetti trinitari impliciti nel messaggio di Fatima; Rum ci richiama, attraverso tre voci autorevoli, l’importanza di accogliere Maria come madre nella nostra vita spirituale. Continua anche la serie del pensiero dei Papi sul rosario di Perrella. Maria Di Lorenzo ci invita invece all’incontro con un grande poeta e saggista dei nostri tempi, Marco Guzzi, che ha dedicato alla Madonna varie poesie. È la volta poi di un’intervista con un grande teologo e protagonista del dialogo ecumenico, anche nell’ambito specificamente mariano, Bernard Sesboüé, membro del gruppo di Dombes da cui è nato, nel 1997, Maria nel disegno di Dio e nella comunione dei santi. Per la rubrica "La parola del vescovo" abbiamo monsignor Domenico Sigalini, vescovo di Palestrina, già direttore del Servizio nazionale per la pastorale giovanile della Cei e "anima" dell’organizzazione di tante Giornate mondiali della gioventù. E infine, Gaeta racconta per noi l’evento della lacrimazione della Vergine a Siracusa avvenuta nel 1953, mentre Marcucci offre una riflessione sul rapporto tra Maria e l’identità nazionale degli Stati. Ai nostri lettori, l’augurio di una santa Pasqua, accompagnati da Maria! Il Direttore |
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