Madre di Dio

 

N. 3 marzo 2008

 La Passione del Figlio e la Compassione della Madre

 Un duplice fiat per la nostra salvezza

Amici lettori

Il Signore è con te
    mons. Domenico Sigalini

L’acqua di Lourdes, segno della Pasqua di Cristo
    
Giuseppe Daminelli

Siracusa e le lacrime della Madonnina
    
Saverio Gaeta

Maria e l’identità nazionale
    
Domenico Marcucci

C’era la Madre di Gesù
    
Alberto Rum

Solennità pasquale del Figlio e della Madre
    
Sergio Gaspari

Maria nel dolore umano
    
Benedetto XVI

La luce trinitaria illumina Fatima
   Stefano De Fiores

Fatti e persone
    
a cura di Stefano Andreatta

A servizio dell’unità della fede
    Vincenzo Vitale

 Compendio di tutto il Vangelo
    
Salvatore Perrella

Una parola incarnata nel silenzio della Madre
    
Maria Di Lorenzo

In Libreria

Nella Famiglia Paolina
   
Eliseo Sgarbossa

Santuari mariani d'Europa
  

Madre di Dio n. 3 marzo 2008 - Copertina

 

 

 

 

 Il sì della fede anche sotto la croce

 
di BENEDETTO XVI

Maria nel dolore umano
   

Il messaggio del Papa per la 16a Giornata mondiale del malato evidenzia lo stretto legame tra mistero eucaristico, il ruolo di Maria nel progetto salvifico e la realtà della sofferenza e del dolore dell’uomo.
  

Invitiamo alla lettura del Messaggio di Benedetto XVI per la 16a Giornata mondiale del malato (11 febbraio 2008), che è coincisa con la memoria della Beata Vergine di Lourdes. «Quest’anno tale significativa ricorrenza si collega a due eventi importanti per la vita della Chiesa, come si comprende già dal tema scelto "L’Eucaristia, Lourdes e la cura pastorale dei malati": il 150° anniversario delle apparizioni dell’Immacolata a Lourdes, e la celebrazione del Congresso Eucaristico Internazionale a Québec, in Canada. In tal modo viene offerta una singolare opportunità per considerare la stretta connessione che esiste tra il Mistero eucaristico, il ruolo di Maria nel progetto salvifico e la realtà del dolore e della sofferenza dell’uomo.

«I 150 anni dalle apparizioni di Lourdes ci invitano a volgere lo sguardo verso la Vergine Santa [...]. Maria è modello di totale abbandono alla volontà di Dio [...]; si è fidata di Dio e, con l’anima trafitta dalla spada del dolore (cf Lc 2,35), non ha esitato a condividere la passione del suo Figlio rinnovando sul Calvario ai piedi della Croce il "sì" dell’Annunciazione. Meditare sull’Immacolata Concezione di Maria è pertanto [...] lasciarsi prendere e guidare per mano da Lei, per pronunciare a propria volta il "fiat" alla volontà di Dio con tutta l’esistenza intessuta di gioie e tristezze, di speranze e delusioni, nella consapevolezza che le prove, il dolore e la sofferenza rendono ricco di senso il nostro pellegrinaggio sulla terra [...].

Benedetto XVI saluta un gruppo di malati in Piazza San Pietro (ottobre 2005).
Benedetto XVI saluta un gruppo di malati in Piazza San Pietro (ottobre 2005).

«Esiste un legame inscindibile tra la Madre e il Figlio generato nel suo seno per opera dello Spirito Santo, e questo legame lo avvertiamo, in maniera misteriosa, nel Sacramento dell’Eucaristia [...]. "Quel corpo che la beatissima Vergine ha generato, ha nutrito nel suo grembo con cura materna, quel corpo dico, senza dubbio e non un altro, ora lo riceviamo dal sacro altare, e ne beviamo il sangue come sacramento della nostra redenzione" (san Pier Damiani). Il legame della Vergine Santa con il Figlio, Agnello immolato che toglie i peccati del mondo, si estende alla Chiesa Corpo mistico di Cristo. Maria – nota Giovanni Paolo II – è "donna eucaristica" con l’intera sua vita per cui la Chiesa, guardando a Lei come a suo modello, "è chiamata ad imitarla anche nel suo rapporto con questo Mistero santissimo" (Ecclesia de Eucharistia, 53). In questa ottica si comprende ancor più perché a Lourdes al culto della Beata Vergine Maria si unisce un forte e costante richiamo all’Eucaristia con quotidiane Celebrazioni eucaristiche, l’adorazione del Santissimo Sacramento e la benedizione dei malati, che costituisce uno dei momenti più forti della sosta dei pellegrini presso la grotta di Massabielle [...].

«Associata al Sacrificio di Cristo, Maria, Mater Dolorosa, che ai piedi della Croce soffre con il suo divin Figlio, viene sentita particolarmente vicina dalla comunità cristiana che si raccoglie attorno ai suoi membri sofferenti [...]. Maria soffre con coloro che sono nella prova, con essi spera ed è loro conforto sostenendoli con il suo materno aiuto [...].

«Il prossimo Congresso Eucaristico Internazionale sarà occasione per adorare Gesù Cristo presente nel Sacramento dell’altare, a Lui affidarci come a Speranza che non delude, Lui accogliere quale farmaco dell’immortalità che sana il fisico e lo spirito [...]. "L’Eucaristia dono di Dio per la vita del mondo": questo è il tema del Congresso Eucaristico [...]. Come ho rilevato in Sacramentum caritatis, "le nostre comunità, quando celebrano l’Eucaristia, devono prendere sempre più coscienza che il sacrificio di Cristo è per tutti e pertanto l’Eucaristia spinge ogni credente in Lui a farsi ‘pane spezzato’ per gli altri" (n. 88). [...].

«Appare pertanto chiaro che proprio dall’Eucaristia la pastorale della salute deve attingere la forza spirituale necessaria a soccorrere efficacemente l’uomo e ad aiutarlo a comprendere il valore salvifico della propria sofferenza. [...] Unito misteriosamente a Cristo, l’uomo che soffre con amore e docile abbandono alla volontà divina diventa offerta vivente per la salvezza del mondo.

«Affido tutti a Maria, Madre di Dio e Madre nostra. Sia Lei ad aiutare ciascuno nel testimoniare che l’unica valida risposta al dolore e alla sofferenza umana è Cristo, il quale risorgendo ha vinto la morte e ci ha donato la vita che non conosce fine».

Benedetto XVI