Madre di Dio

 

N. 4 aprile 2008

 «Vergine Madre, figlia del tuo Figlio»

 Tutti in cammino

Amici lettori

«Lourdes, una piccola iniziazione cristiana»
    mons. Jacques Perrier

Immacolata, signora di ogni bellezza
    
Giuseppe Daminelli

Una vita tutta con Maria
    
Anna Maria Cànopi

La Madonna e il profeta
  
 Jean-Paul Hernandez

Le sette parole di Maria
    
Alberto Rum

A difesa contro il pericolo musulmano
    
Domenico Marcucci

Se Maria fa rima con poesia
    Paolo Pegoraro

La luce di Fatima sull’oggi della Chiesa
   Stefano De Fiores

Fatti e persone
    
a cura di Stefano Andreatta

La presenza di Maria nel triduo pasquale
    
Sergio Gaspari

 Il vento del rinnovamento conciliare
    
Salvatore Perrella

Al servizio di Maria con il cuore aperto a Cristo
    
Maria Di Lorenzo

In Libreria

Nella Famiglia Paolina
   
Eliseo Sgarbossa

Santuari mariani Extraeuropei
  

Madre di Dio n. 4 aprile 2008 - Copertina

 

 

 

 

 Santuari mariani nel mondo

  

Maria Regina del mondo
Alla scoperta dei santuari mariani dei continenti extraeuropei
  

Progetto santuari mariani extraeuropei

Esaurita la serie di pubblicazioni sui santuari mariani d’Europa (dal gennaio 2006 al marzo 2008), iniziamo da questo numero la presentazione del Progetto santuari mariani extraeuropei di un analogo quartino-inserto sui principali santuari dei quattro continenti all’infuori del nostro, con un programma di massima per entità e scelta, secondo un calendario orientativo previsto come presentato nella tabella a fianco.

La scelta di prendere in considerazione santuari ritenuti particolarmente importanti e rappresentativi di alcuni Paesi dei continenti extraeuropei viene integrata da cenni storico-devozionali su santuari di rilievo dei rispettivi Paesi e su alcuni altri santuari di nazioni non espressamente considerate.

Alla fine del programma effettivamente sviluppato, riserveremo uno o due numeri della rivista a note riassuntive, in una specie di postfazione che ci aiuti a trovare il filo conduttore unitario nella molteplice e variegata realtà dei santuari mariani da noi "visitati" nelle diverse parti del mondo.

Questo è lo schema di lavoro che presentiamo, ben consci che si tratta solo di una pubblicazione comunque parziale, anche se – come speriamo di riuscire a fare – essenziale per la conoscenza della grande realtà storico-religiosa dei santuari che connotano la vita mariana nei continenti extraeuropei: Africa, America, Asia e Oceania.

I santuari mariani riconosciuti come tali e frequentati dai fedeli sono nei continenti extraeuropei circa un terzo dei santuari di tutto il mondo, che sono circa diecimila. Anche se, volendo, sarebbero da considerare alla stregua di santuari pure le numerose chiese parrocchiali dedicate alla Beata Vergine Maria, particolarmente venerata sotto i titoli dell’Immacolata Concezione, del Santo Rosario, dell’Addolorata e dell’Assunta. Dunque, una quantità di luoghi mariani di culto e di pellegrinaggio che è impossibile descrivere esaustivamente nel breve spazio della serie di una trentina di quartini-inserto programmati sulla nostra rivista.

Ci auguriamo, peraltro, che le schede che illustrano i santuari principali dei singoli Paesi presi in considerazione e le note che ne ricordano altri – di minore, ma parimenti di non poca importanza –, siano sufficienti a favorire un auspicabile incremento di attenzione per questi luoghi mariani e la loro frequentazione, per onorare sempre più in questi suoi santuari la Madre di Dio, Regina del mondo.

Le schede presenteranno una breve storia dei santuari presi in esame, a partire dal fatto miracoloso che ne ha determinato l’origine, la specificità del titolo sotto il quale la Vergine vi è venerata, le ricorrenze celebrative principali e qualche elemento devozionale-folkloristico, quando sembri di rilevante significato e interesse.

Necessariamente molto sintetiche risultano le note su altri santuari ricordati dei rispettivi Stati e continenti.

Come grani di un unico "rosario missionario"

Quanti sono i santuari mariani nel mondo extraeuropeo, quale ne è l’origine, la storia, le caratteristiche che li differenziano dagli altri e li rendono unici, ciascuno a suo modo? Tracciare di questi santuari significativi una mappa e descriverne i tratti tipici, in una sorta di "enciclopedia" della devozione e della pietà popolare mariana: questo è il tentativo che facciamo, percorrendo idealmente il mondo extraeuropeo alla ricerca dei luoghi in cui l’intercessione di Maria rappresenta un punto di riferimento per nazioni intere, dall’Africa all’Asia, dall’America all’Oceania.

Dopo avere "visitato" – sulla nostra rivista – i santuari principali della vecchia Europa, ciò significa porre compiutamente l’accento sul ruolo centrale che il culto mariano svolge nella vita di tutto il popolo cristiano.

«I santuari mariani sono luoghi che testimoniano la particolare presenza di Maria nella vita della Chiesa», diceva Giovanni Paolo II, spiegando: «Essi fanno parte del patrimonio spirituale e culturale di un popolo e possiedono una grande forza attrattiva e irradiante. In essi non solo individui o gruppi locali, ma a volte intere nazioni e continenti cercano l’incontro con la Madre del Signore, con colei che è beata perché ha creduto. Per questo si potrebbe forse parlare di una specifica geografia della fede e della pietà mariana, che comprende tutti questi luoghi di particolare pellegrinaggio per il popolo di Dio, il quale cerca l’incontro con la Madre di Dio per trovare, nel raggio della materna presenza di Colei che ha creduto, il consolidamento della propria fede» (Angelus, 26 giugno 1987).

Tra i santuari famosi e frequentati da milioni di pellegrini in tutto il mondo, come la basilica dell’Annunciazione a Nazareth, Lourdes, Guadalupe, l’Aparecida o Fatima, trovano posto luoghi quasi sconosciuti, ma altrettanto ricchi di suggestione, come – tanto per citarne un paio di sconosciuti ai più – il Viottolo della Vergine di Tsuwano in Giappone, che serba memoria della dolce apparizione di Maria a Giovanni Battista Yasutaro, mentre era in carcere, in una cella di un metro per due, nel 1869, in attesa di essere portato al luogo del suo martirio; o come il santuario di Nostra Signora di Madhu, in Sri Lanka, eretto da quei cattolici cingalesi fuggiti nel Settecento dalla costa occidentale nel cuore dell’isola per sfuggire ai coloni olandesi che imponevano loro di abiurare la fede cattolica. Frammenti di storie antiche, di pietà e perseveranza, di domanda e di abbandono che tenteremo di raccogliere, offrendo ai nostri lettori, in una sequenza attenta e partecipata, come tanti grani di un unico, lungo e suggestivo "rosario missionario".

Scena di una sacra rappresentazione in onore della Madonna di Guadalupe, in Messico.
Scena di una sacra rappresentazione in onore della Madonna di Guadalupe, in Messico.

Spiritualità del santuario e pellegrinaggi mariani

«Il santuario, sia esso dedicato alla Santissima Trinità, a Cristo Signore, alla Beata Vergine, agli angeli, ai santi o ai beati», è detto nel Direttorio su pietà popolare e Liturgia. Princìpi e orientamenti (n. 261), «è forse il luogo in cui i rapporti fra liturgia e pietà popolare sono più frequenti ed evidenti [...]. In stretto rapporto con il santuario è il pellegrinaggio, anch’esso espressione diffusa e caratteristica della pietà popolare.

«Alla Congregazione per il culto divino e la disciplina dei sacramenti è parso perciò conveniente offrire, con questo documento, alcune indicazioni perché nell’attività pastorale dei santuari e nello svolgimento dei pellegrinaggi sia instaurato e favorito un corretto rapporto tra azione liturgica e pii esercizi».

Del santuario e della sua spiritualità – riferita in special modo alla specifica dimensione mariana di ciascun santuario – e del pellegrinaggio come particolare esperienza religiosa, il documento citato tratta nel cap. VIII ("Santuari e pellegrinaggi"), suggerendo preziosi elementi di riflessione e di ortoprassi pastorale.

Li elenchiamo puntualmente, dando per inteso che tutto ciò che sui singoli santuari mariani e sulla loro attività pastorale andremo dicendo (a cominciare dai pellegrinaggi, che ne connotano larga parte della vita) è da leggere in riferimento a tali princìpi e orientamenti.

Folla in attesa dell'arrivo del Papa al santuario di Notre-Dame du Cap, in Québec (Canada).
Folla in attesa dell’arrivo del Papa al santuario di Notre-Dame du Cap, in Québec (Canada).

Spiritualità del santuario

«Agli occhi della fede», ricorda il Direttorio (n. 263), «i santuari sono:

per la loro origine, talvolta, memoria di un evento ritenuto straordinario che ha determinato il sorgere di manifestazioni di duratura devozione, o testimonianza della pietà o della riconoscenza di un popolo per i benefìci ricevuti;

per i frequenti segni di misericordia che vi si manifestano, luoghi privilegiati dell’assistenza divina e dell’intercessione della Beata Vergine, dei santi o dei beati;

per la posizione, spesso elevata e solitaria, per la bellezza ora austera ora amena, dei luoghi in cui sorgono, segno dell’armonia del cosmo e riflesso della divina bellezza;

per la predicazione che vi risuona, richiamo efficace alla conversione, invito a vivere nella carità e a incrementare le opere di misericordia, esortazione a condurre una vita improntata alla sequela di Cristo;

per la vita sacramentale che vi si svolge, luoghi di consolidamento della fede e di crescita nella grazia, di rifugio e di speranza nell’afflizione;

per l’aspetto del messaggio evangelico che esprimono, peculiare interpretazione e quasi prolungamento della Parola; _ per l’orientamento escatologico, monito a coltivare il senso della trascendenza e a dirigere i passi, attraverso le strade della vita temporale, verso il santuario del cielo (cf Eb 9, 11; Ap 21, 3)».

Il documento tratta poi del santuario come luogo di celebrazioni cultuali (nn. 265-273), come luogo di evangelizzazione (n. 274), come luogo della carità (n. 275), come luogo di cultura (n. 276), come luogo di impegno ecumenico (nn. 277-278). Questi elementi cercheremo di far emergere nella nostra trattazione, pur sommaria, della storia e della vita spirituale dei santuari mariani.

Nostra Signora di Kibeho (Ruanda), luogo in cui la Vergine apparve dal 28.11.1981 al 28.11.1989.
Nostra Signora di Kibeho (Ruanda), luogo in cui la Vergine apparve dal 28.11.1981 al 28.11.1989.

Pellegrinaggi mariani

«Il pellegrinaggio, esperienza religiosa universale», rileva il Direttorio, precisando come esso sia, secondo il Codice di diritto canonico (can. 1230), un elemento integrante del concetto di santuario, «è un’espressione tipica della pietà popolare, strettamente connessa con il santuario, della cui vita costituisce una componente indispensabile: il pellegrino ha bisogno del santuario e il santuario ha bisogno del pellegrino» (n. 279).

Rievocato il senso dei pellegrinaggi biblici (n. 280) e del pellegrinaggio cristiano (nn. 281-285), il Direttorio si sofferma sulla "Spiritualità del pellegrinaggio", precisando «i tratti essenziali che ne determinano la spiritualità:

  • la dimensione escatologica
  • la dimensione penitenziale
  • la dimensione festiva
  • la dimensione cultuale
  • la dimensione apostolica
  • la dimensione comunionale» (n. 286).

Infine, il Direttorio regolamenta lo svolgimento del pellegrinaggio, dalla partenza all’ultimo tratto, fino all’accoglienza dei pellegrini, alla loro permanenza nel santuario e alla conclusione del pellegrinaggio (n. 287).

Anche tutti questi elementi sono da far emergere nella trattazione della spiritualità del santuario e dei pellegrinaggi mariani che dello stesso santuario caratterizzano larga parte della vita.
    

  Santuari mariani nel mondo