Madre di Dio

 

N. 5 maggio 2008

 Maria, tempio della Trinità

 Un mese con Maria

Amici lettori

Benedetta tu fra le donne
    mons. Lorenzo Ghizzoni

Adamo, Abramo e Maria
    
Giuseppe Daminelli

La santità quotidiana di mamma Rosa
    
Saverio Gaeta

Maria, genitrice di luce
  
 Jean-Paul Hernandez

Una nuova Pentecoste?
    
Alberto Rum

Perché salvare gli alberi e non le madonnelle?
    
Domenico Marcucci

L’ultimo «adesso»
    Giuseppe Daminelli

La presenza di Maria nel cammino spirituale
   Stefano De Fiores

Fatti e persone
    
a cura di Stefano Andreatta

La missione di Maria e della Chiesa
    
Sergio Gaspari

 Una preghiera al ritmo della vita umana
    
Salvatore Perrella

La chiamata improvvisa di Miryam
    
Maria Di Lorenzo

In Libreria

Nella Famiglia Paolina
   
Eliseo Sgarbossa

Santuari mariani Extraeuropei
  

Madre di Dio n. 5 maggio 2008 - Copertina

 Editoriale

   

  
Un mese con Maria
   

Dedicare il mese di maggio alla Madonna è ormai una tradizione cara a tutti i cattolici e solidamente stabilitasi, soprattutto dopo il Settecento. Ma pochi forse sanno che il primo autore a noi noto che abbia associato il mese di maggio (cui erano legate usanze più paganeggianti, come i ludi floreales o l’uso di incoronare una "reginetta di primavera") alla Madonna è stato Alfonso X detto "il Saggio", re di Castiglia (1221-1284). Alfonso era un uomo di vasta cultura e anche un fine letterato, autore di oltre 400 Cantigas de Santa Maria, poesie scritte in lingua gallego-portoghese. Nella Cantiga 406 leggiamo: «Sii benvenuto, maggio, con la tua letizia! / Preghiamo santa Maria / affinché interceda presso suo Figlio / perché ci preservi dal peccato e dalla stoltezza. / Sii benvenuto, maggio, con la tua letizia! / Sii benvenuto, maggio, con lealtà ti salutiamo, / e La preghiamo che nella sua bontà / sempre di noi abbia pietà / e ci protegga da ogni male. Sii benvenuto, maggio, con la tua letizia! / Sii benvenuto, maggio, con i tuoi dolci profumi, / noi supplichiamo e rivolgiamo le nostre lodi / a Lei che sempre per noi peccatori / implora Dio, perché ci preservi dal dolore. / Sii benvenuto, maggio, con la tua letizia!».

A questa tradizione possiamo integrare oggi, con maggiore sensibilità biblica e liturgica, un’attenzione alla presenza di Maria nel periodo pasquale: sotto la croce di Gesù, con il discepolo prediletto (Gv19,25-26) e in preghiera con la Chiesa nascente (At 1,14). In modo ancora più pregnante, è tutta l’esistenza di Maria che è stata plasmata dal mistero pasquale: dall’annuncio della «spada» da parte di Simeone (Lc 2,35) alla maternità ecclesiale affidatale da Gesù morente (Gv 19,26-27), tutta la vita di Maria è una kenosis (svuotamento di sé) per essere associata al Cristo nel suo nascere spirito risorto (T. Goffi). Possa Maria aiutarci a vivere questo tempo pasquale così come lo ha vissuto lei.

Il Direttore

 

Pellegrinaggio a Lourdes

In occasione dei 150 anni delle apparizioni di Lourdes Famiglia Cristiana sta organizzando per i suoi lettori un grande pellegrinaggio a Lourdes, previsto per il prossimo ottobre. L’iniziativa – in seguito a un accordo tra la direzione di Famiglia Cristiana e quella di Madre di Dio – è aperta anche ai lettori della nostra rivista che intendono fare un’esperienza di preghiera e di cammino insieme con coloro che arrivano al santuario tra i Pirenei, per porre ai piedi della Madonna le loro sofferenze e i loro problemi. L’organizzazione del pellegrinaggio è in via di definizione e sarà cura della Direzione fornire ai nostri lettori le informazioni in tempo utile per prenotarsi.