Madre di Dio

 

N. 5 maggio 2008

 Maria, tempio della Trinità

 Un mese con Maria

Amici lettori

Benedetta tu fra le donne
    mons. Lorenzo Ghizzoni

Adamo, Abramo e Maria
    
Giuseppe Daminelli

La santità quotidiana di mamma Rosa
    
Saverio Gaeta

Maria, genitrice di luce
  
 Jean-Paul Hernandez

Una nuova Pentecoste?
    
Alberto Rum

Perché salvare gli alberi e non le madonnelle?
    
Domenico Marcucci

L’ultimo «adesso»
    Giuseppe Daminelli

La presenza di Maria nel cammino spirituale
   Stefano De Fiores

Fatti e persone
    
a cura di Stefano Andreatta

La missione di Maria e della Chiesa
    
Sergio Gaspari

 Una preghiera al ritmo della vita umana
    
Salvatore Perrella

La chiamata improvvisa di Miryam
    
Maria Di Lorenzo

In Libreria

Nella Famiglia Paolina
   
Eliseo Sgarbossa

Santuari mariani Extraeuropei
  

Madre di Dio n. 5 maggio 2008 - Copertina

 Alla scuola di Maria

 
di ALBERTO RUM

Una nuova Pentecoste?
   

Il tema proposto per la Giornata mondiale della gioventù 2008 ci invita a unirci idealmente al cenacolo della prima comunità cristiana in preghiera per essere testimoni di Cristo nel mondo.
 

Ai giovani che il prossimo luglio 2008 prenderanno parte alla Gmg di Sydney papa Benedetto XVI ha proposto come tema di riflessione e motivo di preghiera le parole di Gesù riferite dagli Atti degli Apostoli: «Avrete forza dallo Spirito Santo che scenderà su d voi e mi darete testimonianza» (At 1,8). È così, infatti, che, dopo l’Ascensione di Gesù al cielo, la comunità dei credenti pregherà unanimemente per il dono dello Spirito Santo che riceverà nel giorno di Pentecoste (cf At 1,14; 2,4).

Mettiamo in rilievo la presenza viva e operante di Maria nel prossimo "cenacolo" australiano (cf anche Redemptor hominis n. 22) con alcune pagine del libro Lo Spirito Santo, nostra speranza. Una nuova Pentecoste? di Léon-Joseph Suenens e del Trattato della vera devozione a Maria del Montfort.

1) Maria, tempio dello Spirito Santo. Suenens osserva: «Quando san Pietro chiedeva ai cristiani di essere sempre pronti a rendere ragione della loro speranza (1 Pt 3,15) [...] aveva in vista ciascuno di loro. Questo invito è rivolto anche a me». È rivolto anche a te, giovane carissimo, che vai sognando il lungo volo verso il remoto cenacolo dell’Australia come un pellegrinaggio di fede, di speranza e di amore, vivamente desideroso come sei di ricevere forza dallo Spirito Santo, e divenire così testimone di Cristo nel mondo...

Discesa dello Spirito Santo di Andrea da Firenze (Firenze, 1368).
Discesa dello Spirito Santo di Andrea da Firenze (Firenze, 1368).

Di Maria, sotto la guida dello Spirito Santo, Suenens ci dà questo ritratto: «La vita di Maria e il suo ruolo sono contenuti interamente nelle parole che determinano la sua vocazione di Madre di Dio: "Lo Spirito Santo scenderà su di te, su te stenderà la sua ombra la potenza dell’Altissimo" (Lc 1, 35). Non c’è bisogno di altri testi biblici per collocare Maria nella storia della salvezza. Maria non si apre all’azione dello Spirito Santo solamente all’inizio, all’atto dell’Annunciazione; rimane per sempre sotto la sua guida, sotto la sua potenza misteriosa segreta. Lo Spirito Santo le è dato per un’alleanza che continua nel prolungamento della stessa incarnazione».

Anche il Montfort offre a noi questa splendida immagine di Maria, tempio dello Spirito Santo: «Bisogna obbedire in ogni cosa alla santissima Vergine e lasciarsi condurre sempre dal suo spirito, che è lo Spirito Santo di Dio [...]. Coloro che sono guidati dallo spirito di Maria sono figli di Maria, e quindi figli di Dio [...]. Lo spirito di Maria è lo Spirito di Dio poiché ella infatti non si è mai fatta guidare dal suo spirito, ma sempre dallo Spirito di Dio, il quale se ne è talmente impadronito, da diventare lo stesso spirito di lei. Per questo sant’Ambrogio dice che l’anima di Maria sia in ciascuno per glorificare il Signore; che lo spirito di Maria sia in ognuno per rallegrarsi in Dio. Lo spirito di Maria è uno spirito dolce e forte, zelante e prudente, umile e coraggioso, puro e fecondo» (VD 258).

2) Maria, collaboratrice dello Spirito Santo. Gesù morente in croce ha fatto dono a ciascuno di noi della sua stessa madre: «Donna, ecco il tuo figlio!». Accogliere questa maternità spirituale di Maria è un segno sicuro della nostra apertura allo Spirito Santo. «Se volessimo notare alcuni tratti che permettono di riconoscere questa presenza dello Spirito Santo ricevuto in Maria», scrive Suenens, «io proporrei [...] tre segni caratteristici. L’accettazione della maternità spirituale di Maria appare come garanzia di umanità, di umiltà e di equilibrio».

Del Montfort riferiamo qui una pagina, divenuta classica, del suo Trattato. «Quando Maria ha posto le sue radici in un’anima, vi produce meraviglie di grazia che lei sola può produrre, perché lei sola è la Vergine feconda, che non ha mai avuto né mai avrà chi le somigli in purezza e fecondità. Con lo Spirito Santo Maria ha prodotto la più grande opera che sia mai esistita e che mai potrà esistere, cioè un Dio-Uomo; di conseguenza sarà lei a produrre le più grandi cose avverranno negli ultimi tempi. A lei è riservata la formazione e l’educazione dei grandi santi che vivranno verso la fine del mondo. Infatti, non c’è che questa Vergine singolare e miracolosa che possa operare, in unione con lo Spirito Santo, le cose singolari e straordinarie» (VD 35).

Chiudo queste mie riflessioni con una fervida preghiera del Montfort: «Santo Spirito, pianta in me l’albero della vera vita, che è Maria. Irrigalo e coltivalo perché cresca, fiorisca e produca abbondanti frutti di vita. Spirito Santo, rendimi profondamente devoto e ben disposto verso la tua divina Sposa Maria. Rendimi fiducioso nel suo amore materno e pronto nel ricorrere alla sua misericordia. Con la sua collaborazione forma in me Gesù Cristo vivente, grande e forte, maturo e perfetto nella sua età. Amen».

Alberto Rum