Madre di Dio

 

N. 8-9 agosto-settembre 2008

 Vergine, che di sol vestita...
    Sergio Gaspari

 Banneux
    
Giovanni Ciravegna

Madonna della Moretta
    Luigi Testa

"Madre di Dio"
    mons. Giovanni Tonucci

Una presenza viva e operante
    
Giuseppe Daminelli

L’Eucaristia e Maria
    
Salvatore M. Perrella

La "Signora giunta dal mare"
  
 Mario Girau

Ma chi è Maria di Nazareth?
    Piero Rossano

Uno dei più antichi sogni dell’uomo
    
Sergio Gaspari

«Ave, Maria, regina pacis»
    
Alberto Rum

Fatti e persone
    
a cura di Stefano Andreatta

Incarnazione orientata al mistero pasquale
    Stefano De Fiores

«Vieni spesso a visitarmi»
    Roberta Franchi

Conforto alle mamme che allattano
    
Domenico Marcucci 

«Ascolta, bimba mia, ascoltami bene...»
    
Maria Di Lorenzo

In Libreria
    a cura di Vincenzo Vitale

Nella Famiglia Paolina
   
Eliseo Sgarbossa

Santuari mariani Extraeuropei
  

Madre di Dio n. 8-9 agosto/settembre 2008 - Copertina

 Copertina

  di LUIGI TESTA osj

  
Madonna della Moretta
   

Significative ricorrenze del santuario albese. Indetto, in diocesi, un anno mariano.
  

Gli Oblati di San Giuseppe (Osj), fondati ad Asti il 14 marzo 1878 da san Giuseppe Marello, sono a servizio della parrocchia-santuario Nostra Signora della Moretta in Alba (Cuneo) dal 29 marzo 1901.

Realizzato su disegno dell’ingegner Gualandi di Bologna, l’edificio è a pianta circolare in stile bizantino con attorno un movimento di cappelle a mezzaluna. La prima pietra venne posta il 15 ottobre 1905; il 28 maggio 1908, giorno dell’Ascensione del Signore, veniva benedetta e collocata sulla cupola maggiore la statua della Vergine in rame dorato offerta con il contributo formato dai risparmi di diecimila bambini della diocesi di Alba. Il nuovo santuario fu solennemente benedetto il 30 agosto 1908 dal vescovo di Alba Giuseppe Francesco Re e il giorno seguente fu celebrata la Messa dal cardinale Agostino Richelmy, arcivescovo di Torino. Nel 1909 fu trasportato all’interno del santuario il pilone con l’immagine affrescata nel 1685.

San Giuseppe Marello.
San Giuseppe Marello
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La storia del santuario ha origini lontane, agli inizi del XVII secolo, quando il Monferrato fu teatro per quasi vent’anni di una guerra che seminò peste e carestia. La popolazione, così provata, con suppliche e voti solenni cercò nel Signore rifugio e quale segno di ringraziamento per l’aiuto divino ottenuto furono eretti dei piloni che restano ancora oggi a testimonianza specialmente nella zona delle Langhe. Anche a Moretta (Cuneo) ce n’era uno raffigurante la Vergine col Bambino in braccio e nel 1684 avvenne un fatto straordinario: la signora Maria Beltramo di Entracque, le cui mucche erano malate, si recò a Moretta in cerca di un esperto per curare il bestiame e non avendolo trovato si fermò a pregare la Madonna. Giunta a casa trovò le mucche guarite e, dopo aver raccontato al marito quanto le era accaduto, entrambi compresero di aver ottenuto una grazia per l’intercessione di Maria. Successivamente la domenica 23 luglio 1684 all’ora del Vespro il pilone cominciò improvvisamente a ondeggiare per tre giorni permettendo a una miriade di persone di constatare l’evento.

A seguito di questi fatti la devozione a Nostra Signora della Moretta si diffuse rapidamente e nel 1685 Giovanni Antonio Marengo di Alba, in ringraziamento per i pericoli scampati, volle far costruire sul suo terreno un pilone simile a quello di Moretta recante l’effigie della Madonna con Gesù in braccio ai cui piedi c’è una pastorella inginocchiata mentre pascola il bestiame. Intanto i pellegrini continuavano ad aumentare e alla morte del Marengo, avvenuta nel 1686, la moglie fece edificare una chiesetta, terminata nel 1711, nella quale fu trasportato il pilone.

Il beato Giacomo Alberione.
Il beato Giacomo Alberione (foto Archivio Storico San Paolo).

Era il 12 settembre del 1913, il teologo Alberione al termine di un triduo di predicazione tenuto al santuario sulla devozione a Maria, in sacrestia, ricevette l’incarico dal vescovo di Alba Giuseppe Francesco Re di seguire la stampa in diocesi e in particolare di assumere la direzione del settimanale diocesano Gazzetta d’Alba fondato nel 1882 da mons. Lorenzo Pampirio.

Nella meditazione tenuta il 29 giugno 1957 da don Alberione nel santuario Regina degli Apostoli a Roma, in occasione del suo cinquantesimo di ordinazione, riferendosi a quell’avvenimento ebbe a dire: «Di là tutto lo svolgimento». Fu grazie a quel mandato che il beato Alberione ebbe l’intuizione per quell’apostolato che riguarda la diffusione del Vangelo attraverso i mezzi della comunicazione sociale.

L'immagine di Nostra Signora della Moretta.
L’immagine di Nostra Signora della Moretta.

«Un periodo di grazia»

Celebrando quest’anno il centenario della collocazione della statua sulla cupola, della benedizione del santuario e della collocazione dell’antico pilone nell’attuale chiesa, il vescovo di Alba Sebastiano Dho ha indetto un anno mariano diocesano che intende essere un periodo di grazia per imparare da Maria, immagine e modello della Chiesa e di ogni credente, ad ascoltare il Signore che parla nella sua parola e nella storia, per apprendere da Maria a lodare e a ringraziare Dio e soprattutto per divenire con Maria e come Maria credenti e servi della Parola, capaci di custodire le parole di Dio nel nostro cuore e annunciarle ai fratelli con gioia e amore.

Il tema proposto: "In ascolto della Parola con Maria".

Luigi Testa