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N. 8-9 agosto-settembre 2008
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L’autore di PIERO ROSSANO Ma chi è
Maria di Nazareth? «Il
centro studi "Piero Rossano" di Alba (Cuneo) si è dato come
impegno di tener viva la memoria di un servitore della Chiesa e del
Vangelo quale è stato il vescovo Rossano nelle molteplici mansioni a lui
affidate» (mons. Cesare Battaglino, presidente del Centro studi). Ricordo di essere entrato un giorno, mi trovavo nell’isola di Patmos, in una piccola cappella bianca di calce, collocata su una pietraia frequentata solo da capre e da pastori. Dentro c’era vuoto e povertà. Ma sul fondo stava appesa un’icona, modestamente bella, della Madonna, e in basso la scritta in greco: "La gioia del mondo". Davanti ardeva un lume con lo stoppino immerso nell’olio. Qualcuno dunque veniva regolarmente a venerare quella immagine. Mi vennero in mente le parole di Gesù: «Ti ringrazio, Padre, perché hai nascosto queste cose ai sapienti e ai dotti, e le hai rivelate ai semplici» (Mt 11,25). Ma chi è Maria di Nazareth, quella che noi chiamiamo Madonna, «mia donna», da venire salutata come "La gioia del mondo"?
È la madre di Gesù, e poiché Gesù è Verbo di Dio che prese carne e sangue da lei, la luce e la gloria divina irradiarono talmente la madre da farne la «piena di grazia», la «tutta santa», «panaghía» come la chiamano gli ortodossi. E questa santità attraversa tutta la sua esistenza, dal principio alla fine. La Chiesa la ritiene immune da ogni colpa fin dal concepimento e dal principio dell’esistenza (tale è il senso dell’epiteto Immacolata), e ne proclama l’assunzione, ossia la glorificazione del corpo ad immagine di Gesù risorto, ravvisando in lei, donna, la primizia della «nuova creazione», la speranza della famiglia umana e il preludio della gloria. Tra le due grandi affermazioni, del concepimento immacolato e dell’assunzione gloriosa, che inglobano il ciclo dell’esistenza terrena di Maria, sta la maternità verginale di Gesù; e quindi Maria di Nazareth è anche madre di tutti i discepoli di Gesù, di tutta la Chiesa, che continua Gesù nella storia. Per questo è la gioia del mondo, e noi cristiani ci specchiamo in lei, ne invochiamo l’intercessione e ci mettiamo sotto il suo presidio materno. «Tanto piacque al Signore di porre in cima questa fanciulla ebrea». Piero Rossano
Piero Rossano (foto) è nato a Vezza d’Alba (Cuneo) nel 1923. La sua formazione accademica è stata letteraria, teologica, biblica e di storia delle religioni. Docente di Sacra Scrittura nel Seminario diocesano, nel 1959 è chiamato a Roma ed ha insegnato alle Università Gregoriana, Lateranense e Urbaniana. È stato segretario della Pontificia Commissione per la Neovolgata dal 1965 al 1971 e del Segretariato vaticano per le religioni non cristiane dal 1973 al 1983. Ha effettuato frequenti soggiorni in Asia, Africa e nelle Americhe, che lo hanno messo a contatto con le principali religioni e culture. Ha collaborato a molte imprese editoriali italiane e straniere. Nel 1983 Giovanni Paolo II lo ha ordinato vescovo e nominato ausiliare di Roma per la pastorale della cultura e rettore della Pontificia Università Lateranense. Muore a Roma il 15 giugno 1991. Riposa nel cimitero del paese natale. |
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